Una favola di Natale ricevuta in regalo
Favola natalizia tradizionale Lappone (surrealista o più verosimilmente con grossolani errori di traduzione) Era la vigilia di Natale. Lui si presentò così come se ne era andato, all’improvviso. Lei posò in grembo l’incudine che stava ricamando e lo guardò. Lui pensò che lei non era mai stata così bella. Lei si disse che lui le piaceva come le era piaciuto fin dal primo giorno. Per nulla. Lui sentì arrivargli addosso tutta la loro storia, come un branco di lupi al galoppo che raggiunge e travolge una bicicletta al formaggio. Lei vide che dopo tutto questo tempo lui aveva ancora tutti i suoi arti. Quattro. Quanti pomeriggi uggiosi aveva passato a contarglieli. Quegli arti. Dopo tutto questo tempo. Qui, ora. Li ricontò per essere sicura di non sognare. Lei se lo trovò in piedi a meno di un passo dalle sue ginocchia. Si alzò in piedi e l’incudine cadde. I metatarsi di lui furono in un attimo solo un lontano ricordo. Sul viso di lui solo per un istante apparve una imp...