lunedì 26 novembre 2012

Inganni pre-natalizi

In queste ultime settimane, forse un pò come in tutte le case che contengono figli, bambini, ragazzini e nani di vario taglio, le madri, nonchè i padri, ma specialmente le madri, ricorrono al meschino ricatto intitolato:"Babbo Natale vi osserva, comportatevi bene, altrimenti niente regali". E' diventato quasi un tormentone, un mantra minaccioso, si inizia con la colazione:"non sprecate i cereali, Babbo Natale vi guarda,non buttate la torta per terra, Babbo Natale non vi porterà nulla", per poi riproporre la litania nel pomeriggio, quando non vogliono studiare, quando si picchiano rotolandosi sul tappeto, quando si arrampicano sulla grata della finestra e si lanciano con le ginocchia nude sul grès porcellanato, quando si infilzano stuzzicadenti nelle orbite e cotton-fioc nei timpani. La minaccia natalizia incombe sulle loro teste a cena, quando urlano, si lanciano le pietanze, scendono da tavola per fare la cacca proprio quando si è appena impiattata la minestra calda,"bravi bravi continuate così, Babbo Natale vi sta osservando dalle finestre proprio ora, vedrete come andrà a finire", biascicano i generatori di prole scomposta, masticando la cena di traverso. L'anatema babbo natalesco striscia nelle ventiquattro ore infantili, colpendo come una serpe velenosa, quando meno se lo aspettano, seminando qualche inquetudine nei piccoli virgulti,talvolta raggiungendo picchi drammatici e melanconici quando i genitori aggiungono viscidamente:"poi non piangete quando la vigilia di Natale, Babbo non vi porterà nulla mentre gli altri bimbi, bravi ed obbedienti, scarteranno ciò che hanno desiderato tanto, noi vi avevamo avvertito" In uno di questi momenti minacciosi, in maniera ormai sotto-corticale, tentando di uscire da casa, una mattina in cui è troppo tardi per arrivare in tempo, ripetendo il solito temibile avvertimento, trascinando due figli, due grembiuli, due zaini, un computer portatile, una busta porta pranzo completa di tisana al finocchio inserita nel tèrmos,districandomi fra tacchi e sciarpe, cappotti e martin gala, piumini e cappelli, mio figlio grande mi gela con questa proposta:"mamma, ho pensato ad una cosa, se Babbo Natale ha visto quanto sono capriccioso, quanto ti faccio stancare soprattutto la mattina, quanto sono lento a prepararmi e quanto non mi và di fare i compiti, io gli scrivo una letterina e mi firmo:Giovanni. Ovviamente il mio primogenito, capriccioso, lento e svogliato non è stato registarto all'anagrafe con tale appellativo. Buoni preparativi.

sabato 10 novembre 2012

Gli amori taciuti

Esistono gli amori silenziosi. Esistono gli amori nascosti, sotterranei, brulicanti, amori che se ne stanno quasi sempre al buio, senza mostrare la faccia al mondo, senza poter gridare ciò che si prova, quello che accade dentro davvero. Nel mondo ci sono milioni di amori mascherati, bugiardi, costruiti su una menzogna,nati da un bisogno profondo, interno, quasi sconosciuto anche a chi lo vive. Di solito chi ha un amore così è convinto di non averlo affatto cercato, ma forse non è così. Gli amori non ti cadono in testa tramortendoti, gli amori ti cadono in testa tramortendoti, dopo che si è intrapresa, infischiandosene, la strada sbarrata con scritto:"attenzione caduta massi". Gli amori taciuti si incontrano nelle ore più assurde, nei giorni feriali, di mattina presto o nel primo pomeriggio, gli amori così sono delegittimati dal mondo intero, additati,giudicati, invidiati. Gli amori clandestini si vedono correndo uno dall'altra trafelati, con un paio di scarpe con il tacco nascosto in macchina, sembrano fuggire sempre da qualcosa o qualcuno, e baciarsi davanti ad un cassiere dopo aver bevuto un caffè, è quasi una chimera. Gli amori non ufficiali non si possono mostrare, nè esibire, nè possono vivere la gioia liberatoria di dire agli altri:"guardate quanto è bella, guardate quanto lo amo". Gli amori paralleli non vivono di quotidiano, programmano fughe tre mesi prima, ignorano che faccia abbia l'altro quando si sveglia, o mentre si fà la barba,e sognano una sera intera da passare su un divano, parlando lentamente, coccolandosi con mani sapienti, ed abbandonandosi, finalmente abbandonandosi. Gli amori taciuti hanno sempre una scusa pronta da dire, ma spesso la dimenticano perchè le scuse si accumulano, si ispessiscono, diventano inaccessibili anche a loro che le hanno pensate. Gli amori nascosti si scrivono messaggi febbricitanti, subito cancellati, questi amori non lasciano traccia se non negli occhi di chi li vive, questi amori devono regalarsi un maglione senza un biglietto, un libro mancante di dedica, qualcosa del quale distruggere lo scontrino ingoiandolo poco prima di incontrare l'amore ufficiale, quello consacrato, quello benedetto dal coro. Gli amori taciuti non hanno posti dove incontrarsi ed allora si inventano cose rocambolesche, pericolose e bellissime. Gli amori taciuti non litigano quasi mai, non hanno tempo da sprecare, e se lo fanno, poi non importa chiarirsi, non ce n'è la possibilità, ed allora si ricomincia a fiutarsi e cercarsi, voltando pagina, riafferrandosi come sulla giostra dei calci in culo, gli amori zitti, si riacciuffano sempre. Gli amori così, si separano per la strada, non si danno mai la mano, e non possono andare in quella zona, devono evitare quel quartiere, saltare a piè pari certi locali. Gli amori paralleli scorrono come film proiettati in sottofondo mentre i protagonisti vivono le loro vite reali, filtrando emozioni e rimescolamenti, insabbiando nostalgie o mimetizzando gioie provenienti da molto lontano. Gli amori taciuti si raggiungono ovunque, corrono come topi al caldo delle tane, hanno tempi strettissimi ed improrogabili, durante i quali mangiare in pubblico, sembra solo una perdita di tempo. Gli amori ladri, hanno così poco tempo che a volte vorrebbero dirsi un milione di cose, raccontarsi e chiedere, ma alla fine tacciono e si godono il semplice contatto di un dito sul dorso della mano dell'altro. Gli amori nascosti vengono sempre per ultimi, ma spesso sono il primo pensiero appena svegli e l'ultimo mentre ci si addormenta. Questi amori fanno quello che non fanno più con i compagni ufficiali, si scambiano la musica,si scoprono piano, si regalano libri e film, si mostrano senza sfacciataggine ma con dolcezza immensa, si amano con un'urgenza che preme nel ventre e raggiunge le mani, le labbra, i capelli, i lobi delle orecchie. Gli amori clandestini sono sempre profumati e la cosa che amano di più è scambiarsi i loro odori e non lavare il proprio maglione per trattenerli così fusi insieme, ancora un pò nelle trame del tessuto. Nessuno al di fuori, sà capire che qualcuno sta vivendo un amore taciuto, nessuno è in grado di sospettare di quel cellulare sempre sott'occhio, di quello sguardo vacuo e lontano anche durante la riunione aziendale, dei sorrisi apparentemente igiustificati che si accendono sulle facce incontrollate di chi ha ricevuto il messaggio più bello che si potesse ricevere. Nessuno sospetta di una fuga durante la pausa pranzo, solo un quarto d'ora, dalla quale si ritorna senza rossetto e con la faccia da ebete. Gli amori taciuti sono faticosi, stressanti, costosi, pericolosi ed iniettano dentro al sangue: vita allo stato puro, creando una dipendenza dolcissima alla quale è impossibile resistere. Gli amori zitti non fanno la storia, ma spesso la raccontano sussurrando piano. Gli amori taciuti hanno pochissimo passato e non hanno un futuro, se guardano lontano tutto è traballante e sfocato, gli amori taciuti vivono solo di presente, ma "presente" è una bella parola, perchè significa "regalo".

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