venerdì 25 marzo 2011

Intrecci parentali


Giacomo dondola i piedi magrini stando appollaiato sul water, concentrato nell'atto della defecazione pomeridiana,un atto certo come poche cose sono certe nella vita, e parla con suo fratello piccolo.
I discorsi sono buffissimi fra un bambino di quasi sei anni ed uno di quasi due, io mi affanno in giro per pulire e rassettare e sorrido di questa conversazione rubata.
"Filì, lo sai che sei il mio fratellino preferito lo sai?"
"Ah,pefeito"
"si, ti amo da morire fratello mio, ma ti pare che io ti lascio mai da solo al buio?mai ti lascio da solo che ti credi tonto?io sto sempre con te piccolo bufalo(?)"
"buio no, a mucca"
"e certo, e la mucca come fa?"
"muuuu"
"bravo ma tu sei un genio"
"gegnio"
"vedrai quanto sarai bravo all'asilo dei grandi, speriamo che non vai a finire con la maestra Paola, quella strilla sempre"
"maettre asio bimbi ciao ciao mamma a domani"
"eh, bravo le maestre e l'asilo, però non sai quanto ti fanno lavorare, una barba, sempre a colorare colorare e punteggiare, non ce la faccio più"
"i cololi, a cricche("scrivere" n.d.r)a fojo"
"meno male che c'ho te, un bel fratello così grasso, pensa che quando io cresco, tu diventi mio figlio piccolo...vero mamma?"

http://cenadamamma.blogosfere.it/2011/03/le-unghie-dei-bambini-storia-di-un-ambulatorio-speciale.html

venerdì 18 marzo 2011

Compleanni e risvegli


Stamattina, svegliandomi all'alba, ho trovato accanto a me numero due figlili con braccia e gambe spiaccicati addosso al mio provato corpo spiaggiato fra le lenzuola.
Una linea di sole sbucava dalle serrande, una colazione con pane burro e marmellata di mirtilli, mi tentava ripetutamente, la musica scelta da me medesima, allietava il nostro risveglio, insinuandosi fra i nostri capelli e le nostre orecchie, una valanga di doveri casalinghi attendeva prepotente il mio arrivo, non ancora giunto.
Tante cose da scrivere, tanti segreti da confessare, tanti antibiotici da somministrare, il mio lavoro da programmare.
Stamattina ho messo piede per terra scendendo dal mio letto ancora invernale ed ho trovato un anno di più ed una promessa di primavera.
Ci ho creduto.

domenica 13 marzo 2011

"Preoccupazioni notturne..."


Solito lettino stretto sturmundrang ikea,due figli per lato,uno,piccolo e tondo che canta "mai mai mai sharona" e l'altro,secco e moro che mi dice piano piano:"mamma,lo sai che i genitori di Matteo si sono separati?"
"Si amore l'ho saputo da sua madre"
"che brutto,mi ha detto Matteo che litigavano sempre,allora io ho pensato che anche voi vi lasciate e non vivete più insieme"
"no tesoro,stai tranquillo,io e papà a volte litighiamo ma ci vogliamo sempre tanto bene"
"non sembra per niente"
"come non sembra per niente?io sono molto innamorata del tuo papà tesoro"
"si mamma,di te lo sappiamo tutti che lo ami,ma è papà che mi preoccupa"

Vabbè,però non è giusto,perchè piccolo figliolo secco,una sera non ti accontenti di un innocuo "cappuccetto rosso?",e ti addormenti bono bono come la maggior parte dei mocciosi?

http://shar.es/3Dlz8

sabato 5 marzo 2011

"Certe sere..."


Certe sere succede che esci dopo parecchio tempo,lasciandoti alle spalle i tuoi figli che piangono la tua inaspettata dipartita e non ti senti neanche troppo in colpa.
Certe sere raggiungi le tue amiche in centro e mangiate gli spaghetti alle vongole,il risotto alla crema di scampi e la focaccia bianca calda.
Certe sere parlate così fitto e con ampi gesti del cuore che non vedete neanche il cameriere che cerca di sparecchiare.
Certe sere si parla di uomini,figli,famiglie,ricatti,dolori,amori finiti,amori difficili,amori facili come un gioco da bambini,progetti bellissimi,pettegolezzi sulle colleghe più giovani,la neve e le spese di gpl per scaldare tutto.
Certe sere mangiate in tre lo stesso profiterol con il cioccolato fondente fuso,dalla stessa coppa di vetro e panna,e vi si fanno le labbra nere e sembrate delle darkettone irriducibili ma ancora più belle.
Certe sere,parlando e parlando si è fatta mezzanotte e la sindrome di Cenerentola ti sfiora appena.
Certe sere ci si guarda la pelle e la si scandaglia alla stessa stregua del cuore,più difficile però,trovare qualcosa che lo lenisca come una crema efficace,appena uscita sul mercato.
Certe sere ci mettiamo a nudo e non si fa poi una gran fatica,sarà merito dell'insalata di mare.
Certe sere vi salutate con grandi baci ed abbracci e sembra quasi che non sia successo davvero,una serata ideale,una specie di sogno,una fetta di nuovo dentro alla quotidianeità schiacciante.
Certe sere parcheggi all'una di notte,con il tuo vecchio cappotto nero addosso,ti stringi le mani sulla vita e ti senti grande,forse già un pò vecchia e finalmente,silenziosa.
"Certe sere" pensi, mentre ti spogli piano e ti sdrai accanto ai tuoi figli piccoli ed arrotolati nel vostro piumone:"dovrebbe passarle la mutua":

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