giovedì 30 settembre 2010

Io in:"Dalla finestra..."


Certe volte,quando guardo fuori dalla finestra e vedo il primo vento d'autunno,piegare le mie piante colorate,accoccolate sul davanzale del piccolo balcone,quando gli alberi davanti a casa,sono improvvisamente percorsi da vibrazioni fresche e pungenti,quando mi accorgo che fuori è già buio e dentro accendo le luci sopra ai fornelli,quando i bambini giocano intorno a lui,intrufolandosi sotto alle sue ascelle,ridendo con la gola pulita,quando nel forno,ho messo la prima torta al cioccolato della stagione,ed ora sta crescendo odorosa e calda,quando c'è la musica che amiamo intorno a noi,ed io resto davanti al rettangolo di vetro,con un canovaccio in mano a guardare anche i miei occhi riflessi e fermi...mi sorprendo a sperare che niente cambi,che tutto possa restare come è.
Penso che meglio di così non potrebbe essere,che vorrei congelare questo tempo e non lasciare uscire nessuno fuori di qui,penso che fermerei le ore e le stagioni perchè i miei bambini restassero i miei bambini,affinchè lui rimanesse così felice di averli addosso a sè,di annusarli e stropicciarli con le mani e gli occhi,affinchè nessuno vada lontano od incontro a qualcosa che non conosco e non voglio immaginare.
Quando continuo a guardare fuori mentre dentro c'è ogni cosa,mi sorprendo desiderosa di chiudere la porta e non muovermi,di continuare a cucinare per loro senza dover rischiare,lottare,litigare,recriminare,cercare,soffrire.
Quando l'autunno mi sembra perfetto per i suoi colori e la sua luce brillante,quando mi sento un cane da guardia davanti alla sua cuccia,penso con spavento a quando saremo tutti fuori,a correre per le strade,ad incontrare i nostri destini paralleli,a bagnarci di pioggia od a soffrire un sole feroce.
A quel punto, mi sorprendo a pensare che tutto potrà accadere fuori di qui senza poterlo minimamente controllare,che presto dovrò spegnere la luce sui fornelli,e smettere di cucinare.
Certe volte,quando guardo fuori dalla finestra e ci vedo riflessa la mia famiglia,penso che devo lasciarla andare,che non potrò difenderla davvero,che la vita è questo,mi rendo conto che potrò solo guardare mentre usciranno da quella porta,scenderanno queste scale,varcheranno quel portoncino che fa tanto pensione sull'Adriatico ed...andranno, semplicemente.
Certe volte,quando guardo fuori dalla mia finestra,mi accorgo che certi brutti pensieri,mi hanno bruciato la torta.

venerdì 24 settembre 2010

Io in:"Inutili apprendimenti..."


Il figliolo grande,giocando a pancia in giù,sul pavimento lucidato con abbondante olio di gomito spremuto a freddo,mi chiede, con la leggerezza che solo i bambini di cinque anni,possiedono:"mamma,ma quando saremo tutti quanti morti,noi della nostra famiglia,ma proprio tutti tutti,quando è proprio finita ogni cosa di noi..."
"si,tesoro dimmi"(e già deglutisco tipo pallina da tennis impanata con la sabbia)
"quando rinasco e ritorno ad essere tuo figlio come dici tu,devo sempre andare a scuola?"
"si certo,dovrai tornare a scuola sempre."
"Oh no,pensavo che dopo aver fatto tutte quelle scuole che dici tu che devo fare,le elementari,quelle altre e l'università,pensavo che non ci dovevo tornare più a scuola."
"No tesoro,ci devi andare di nuovo a scuola,tutto da capo."
"Che pizza però,pensavo che dopo tanta scuola in questa vita,mi ero imparato."
"....."

lunedì 20 settembre 2010

Io in:"Che bello sarebbe se..."


Che bello sarebbe se...

non avessero inventato l'ossidal ed il linoleum

non ci fossero le vene varicose e l'alito cattivo

esistessero molti più uomini e donne come Dario Fo e Franca Rame

ci fossero molti meno uomini e donne come Albano Carrisi e Loredana Lecciso

Fabrizio Corona fosse muto e Flavia Vento normodotata

nelle scuole si ascoltasse musica classica e si insegnasse a suonare uno strumento

i libri costassero pochissimo

non si vedessero mai più uomini con i calzini di cotone fino al ginocchio,i sandali di cuoio scuro, i pantaloncini color cachi e la canottiera bianca a righe con sopra il borsello sbiadito

la porchetta,la nutella,la pizza ripiena,i taralli,la frittura di pesce,le fragole con la panna,la carbonara,il ciauscolo,le pizzelle,gli scarciuppoli, le cartellate,le frappe e le castagnole,i bignè di san giuseppe,le palle di Mozart,e la soppressata,avessero 20 calorie per una porzione da mezzo chilo

la cellulite colpisse solo le palestrate

i muscoli addominali decidessero di venire a convivere con me almeno per un pò

i neonati avessero un bottone per spegnerli ogni tanto, giusto il tempo per dormire qualche ora tutta di filato

i trattamenti termali ed i massaggi con gli olii essenziali costassero una bazzecola

sui piedi non si formassero cipolle e patate e sulle cosce non fiorisse la pelle a buccia d'arancia(la pelle d'oca la tengo,mi fa simpatia)

Calderoli lo avessero internato subito dopo le elementari

Anna Moroni e Rosa Russo Jervolino avessero una voce umana

i cuccioli rimanessero sempre cuccioli

gli uomini fossero tutti come Richard Gere in ufficiale gentiluomo

i bancomat distribuissero soldi,non in base alla disponibilità del conto,ma alla bellezza dei progetti per i quali vengono ritirati

i fine settimana negli agriturismi e nelle città d'arte fossero passati dalla mutua e pertanto bastasse portare la ricetta rossa

ogni casa fosse dotata di vasca ad idromassaggio quattro per quattro

il supermercato facesse davvero delle offerte senza poi rincarare tutto il resto

non ci fossero anticipi,posticipi e certi tifosi,nel calcio

ognuno potesse scegliersi il lavoro che più preferisce e potesse cambiarlo ogni qualvolta si ritrovi annoiato od alienato

coccole e preliminari fossero prerogativa anche del maschio

i medici ascoltassero i pazienti

si potesse fare il sonnellino pomeridiano tutti i giorni in penombra

anche gli uomini sapessero svolgere più di un'attività contemporaneamente

all'entrata dei parchi distribuissero bibiclette fresbee e palloni senza
doverseli incollare da casa

all'entrata degli stabilimenti balneari distribuissero ombrelloni, sdraio e gonfiabili vari, sempre per il motivo di cui sopra

la doccia emanasse acqua a temperatura sempre costante

la gente non parlasse alle spalle degli altri

i piccoli non rigurgitassero sui vestiti della festa

la domenica le paste ed il giornale fossero gratis

non esistesse la luce al neon e le bomboniere superiori ai due centimetri

in televisione trasmettessero dei Film

su italia uno si potessero vedere dei documentari piuttosto che Dragon Ball e Yughi-oh

le carrozzine si ninnassero da sole almeno per un pò

Berlusconi accoppasse Emilio Fede durante uno dei suoi peggiori telegiornali

potessimo vedere Luciano Onder mentre lo operano alla prostata

Fabrizio De Andrè,Bob Marley,Massimo Troisi e Jonh Lennon fossero ancora vivi

la sabbia si togliesse dai piedi nel vero senso della parola

la ceretta all'inguine facesse meno male di una appendicectomia da sveglia

mentre il dentista di devitalizza un molare,un altro ti massaggiase i piedi od il tratto cervicale

le ginecologhe,prima di ricucire le vagine dopo il parto,facessero un corso di orlo a giorno,cannolè e nido d'ape

le lampadine a risparmio illuminassero davvero e non gettassero solo ombre mortifere in giro per casa

nessuno si sposasse a luglio o ad agosto

non si guastasse mai l'ascensore dopo che hai fatto la spesa dei detersivi

non si rompesse mai un bagno pubblico dopo che ti sei beccato un virus gastrointestinale mentre passeggiavi felice

i panni fossero già stirati una volta usciti dalla lavatrice

i bambini non si prendessero la varicella due ore prima di salpare con la nave per le tanto agognate vacanze estive

agosto fosse considerato bassa stagione negli alberghi

l'Australia fosse vicina come Pereto

la mozzarella di bufala non fosse radioattiva,il maiale infetto,la mucca pazza,il pollo demente

esistessero davvero le nanosfere nel Dash ed i micronutrienti della pianta ginko-biloba nello shampoo

la ristrutturazione di un appartamento durasse e costasse davvero come avevano preventivato gli operai

si desse veramente la precedenza alle donne incinte in fila

un chilo di ciliegie non provocasse dolori intestinali ed i peperoni non si riproponessero nei momenti meno opportuni

tutti i mariti ed i fidanzati ballassero il flamenco come Cortes

il mare di Ostia fosse come quello di Stintino

il 556 passasse più spesso

sulla metropolitana distribuissero cappuccini caldi d'inverno e granite al limone d'esate

non esistesse il traffico e si trovasse sempre parcheggio

all'inps ci fosse qualcuno che sappia darti un'informazione reale

non ci fossero pubblicità come: mi vuoi tutta ciccia e brufoli, prova il bifidus actiregularis e bravo palombini bravo palombini

potessi guadagnare scrivendo

potessi dimagrire dormendo

potessi ringiovanire invecchiando

potessi non avere residui verdi fra i denti dopo aver mangiato cicoria

martedì 14 settembre 2010

Io in:"Differenze..."Prima parte



Notturno,interno,divano di casa,maxi-schermo(al plasma,full hd,dvb,56 mila pollici tutti unti che da spolverare è un casino) che proietta il film di Scott campione d'incasssi:"Il gladiatore",lui e lei vicini,un uomo ed una donna,lui molto eccitato,fatica a stare seduto sulla comoda gomma piuma,lei ha preparato un chilo di pop corn fatte in casa e mangiucchia un pò distratta.
Inizia il film.Ta tan...
Lui,di tanto in tanto scuote la testa e dice:"ma no,i dardi incendiari non erano fatti così,ma perchè le catapulte,gli scorpioni e le baliste le hanno schierate tutte in fondo?e quel gladio poi,non era così corto..."
Lei intanto emette solo grugniti e rumore di pop corn stritolati.
A metà del film,lui,lentamente ma profondamente,abbassa la testa su e giù in segno di godimento ed approvazione:"infatti è giusto,questo numus,era proprio un dono che i facoltosi facevano ai poveri,eh già,c'erano vari tipi di gladiatori,esistevano i Reziari,i Secutori,i Mirmilloni,li aveva introdotti proprio Gaio Mario,ancora me lo ricordo dai tempi della scuola,è vero,era proprio così,pensa te,ma guarda".
Lei,terminate le pop corn,ormai grugnisce solamente:"mmmmhhhh...."
Nella scena clou del lungometraggio,lui,salta in piedi ed urla fiero:"sono Massimo Decimo Meridio comandante della legione Felix!hai visto amore,la cintura in vita è proprio come quelle originali della cultura Sannita..."
Lei si alza,trascinandosi dietro peso e pantofole,riporta la ciotola piena di sale e residui di pop corn, in cucina e bofonchia fra se e se:"però,proprio bono sto Russel Crowe..."

giovedì 9 settembre 2010

Io in:"Inserimenti..."



Avrei dovuto capirlo da subito.
Avrei dovuto capirlo già dal giorno della pre-iscrizione,quando,tutta trafelata,con secondogenito appeso al collo stile scimpanzè,mi trovo davanti ad un questionario fiscale obbligatorio,testè introdotto da tal ministro dell'economia Tremonti-lo sbavone.
Avrei dovuto capirlo dalla prima domanda che mi chiedeva se possedevo elicotteri od imbarcazioni da diporto.(io?ma se c'avevo elicotteri e yacht,te pare che portavo il nano al nido per 76 euro al mese pranzo compreso?)
Avrei dovuto capirlo almeno alla seconda domanda che mi chiedeva se possedevo piscine od immobili di lusso,certamente avrei dovuto capirlo alla terza domanda che mi chiedeva se avevo elettrodomestici di classe A e se si,di quale potenza(oddio quel frullatore che mi ha regalato Marco,che cilindrata avrà?non ricordo proprio).
Avrei dovuto capirlo quando mi hanno fatto portare un cedolino dalla circoscrizione al nido e poi timbrato dal nido e riportato in circoscrizione dove mi hanno dato una lettera da riportare al nido(giuro e spergiuro).
Avrei dovuto capirlo quando hanno chiesto l' Isee del 2009 per iscriverlo nelle domande e poi l'Isee del 2010 quando lo hanno preso.
Avrei dovuto capirlo quando la prima riunione dei genitori si svolgeva ad Agosto all'ora di pranzo,con quaranta gradi all'ombra e seicento zanzare moleste.
Avrei dovuto capirlo quando la mamma di una bambina ha detto davanti a tutti che la sua pargolina di due anni, si masturba tutto il giorno come un camionista bulgaro con calendario in mano.
Avrei dovuto capirlo quando la maestra, a volte riccia a volte liscia come un ferro da stiro,ha usato le frasi: "didò fatto in casa" e "biscotti al plasmon".
Avrei dovuto capirlo ancora di più,dopo che tutti noi genitori,a turno, abbiamo detto quanti mesi avrebbero avuto i nostri bambini a Settembre,(allo scopo di fornire riferimenti cronologici,tipo: "mio figlio a Settembre avrà 17 mesi,la mia 22 ecc"),e la seconda maestra ha risposto:che strano tutti a Settembre,bellissimo...".
Avrei dovuto capirlo quando sono rientrata dopo il primo distacco di trenta lunghissimi minuti,ed ho trovato Filippo con il labbro inferiore ripiegato sul mento,il petto sconquassato dai singhiozzi,i lacrimoni appiccicati agli angoli degli occhi e lo sguardo tipico del piantato in asso-abbandonato per sempre senza giusta causa.
Avrei dovuto capirlo,quando ho avvertito rabbia e dolore non appena Fili ha preso i suoi primi schiaffoni,spinte,morsi,senza reagire minimamente,ma chiudendo gli occhi e cedendo subito il gioco conteso,al nemico.
Avrei dovuto capirlo quando ci hanno chiusi,tutti noi adulti grandi e grossi,in un bugigattolo,con forbici tonde e perline, per costruire il libricino degli affetti con le foto di mamma,papà,fratellino,cane di famiglia,così Fil avrebbe potuto sfogliarlo nei momenti di nostalgia.(che angoscia...)
Avrei dovuto capirlo,quando,le educatrici, mi hanno chiesto,cosa bisognerebbe fare a mio parere, per inserire correttamente un bambino senza farlo soffrire troppo,ed io ho fornito la tale risposta senza neanche prendere fiato:"non inserirlo,pagare le mamme affinchè restino vicine ai propri figli fino ai tre anni,evitando di spendere soldi per pagare strutture in cui i bambini si ammalano ogni due per tre,(rimpinguando le casse delle case farmaceutiche),dove ingoiano delusione che non sanno elaborare, farine e lenticchie per i travasi sensoriali,che non sanno digerire."
Avrei dovuto capirlo da subito:a me,gli inserimenti dei nani piccoli al nido, mi stanno profondamente sulle balle.

giovedì 2 settembre 2010

Io in:"La sindrome di Marco..."


Il mio compagno,tal Marco il calvo,a causa di un destino baro e puzzone,soffre di una sindrome molto rara,e che a me risulta,particolarmente ostica da inglobare nella dura corsa alla vita felice:la sindrome down.
Attenzione,non la sindrome di down o mongolismo o trisomia ventuno,bensì la sindrome down.
Marco vola sempre basso,ama tutto ciò che è silenzioso,anonimo,poco colorato,discreto,tranquillo,rifugge gli eccessi e sputa in faccia alle occasioni di giubilo e gioia.
I sintomi principali di questa strana malattia sono i seguenti:
Marco odia:
-Le ville con i giardini
-Le case con la piscina
-I saloni con il camino
-Le macchine costose
-Le donne troppo scollate
-Il pollo con la pelle
-Gli aperitvi al bar
-I film in tre D
-Il bagno con la vasca
-Le vacanze nei villaggi e negli alberghi
-Le donne con i gioielli
-La porchetta con la crosta
-I profumi maschili
-Le spa ed i centri benessere
-Le mani curate
-Le manifestazioni di gioia
-Il pesce fresco ed i crostacei
-Le case con le scale
-Lo stucco veneziano
-La condivisione dei propri sentimenti
-Il barocco spinto
-Gli happy hour
-I club del tennis
-Le coccole in pubblico ma anche da soli
-I matrimoni sfarzosi
-Lo shopping
-L'ostentazione oggettuale(fica questa eh?)
-La comunicazione delle proprie emozioni
-Le vetrinette con i soprammobili
-I cristalli
-Gli abbracci
-Il peltro in genere
-I massaggi
-Chiedere aiuto
-Le auto straniere

Resta indelebile,nella mia mente,la sua faccia contrita,quando montò per la prima volta sulla nostra macchina nuova,una Picasso vecchio modello,acquistata con gli incentivi per l'handicap di sua madre,e brontolò:"Questa macchina è troppo per me,non è cosa..."

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