martedì 27 gennaio 2009

La Mora in:"Petit news"


Innanzitutto mi hai fatto piangere con il tuo ultimo post e questo non si fa ad una sorella debole di ormoni,anche se sai come la penso sul lavoro che hai lasciato incautamente.

Secondo punto:quanto è brutto che una professionista si affidi ad un sms per giunta con nome errato,per comunicarti una decisione del genere,terzo non mangiare le M e Mns che sono piene di coloranti e conservanti,quarto: stai molto bene di nuovo bionda.

Quinto punto:ho inizito ad avere i disturbi gravidici second part:caviglie gonfie,pancia che si indurisce ad ogni piè sospinto,andatura da Gabibbo con preoccupanti oscillazioni di bacino,reflusso gastroesofageo,agilità da Kung Fu Panda anche solo per alzarmi dal divano,sciatalgia fronte-retro(perchè dovrei soffrire solo da un lato?),modificazioni aliene della zona ventrale(del tipo bozzi,calci,gomiti puntati sulla vescica,virate da un lato all'altro(non sono una piscina olimpionica perbacco!),perdita delle urine ogni ora circa(ho visitato più bagni ora che in tutta la mia vita:ristoranti,stazioni,bar,metropolitane,autogrill),contrazioni ritmiche che mi fanno accendere il viso,strizzare il battito cardiaco,bloccare in posizione supina,digestione rallentata come la viabilità sulla Salerno-Reggio Calabria,crampi notturni bilaterali da attaccante-bomber della Nazionale,insonnia molesta e colpi di sonno nelle ore più impensate.

Queste simpatiche sensazioni però,non cancellano, pensa un pò,le gioie dell'attesa,certe profonde emozioni di pace e completezza,vissute comodamente sul calore dato dal grasso accumulatosi con amore per i particolari ed un pizzico di sadismo(annidato fra le scapole,sotto alle natiche,sulle ginocchia,intorno ai fianchi,appena sotto al mento).

La ricerca della casa nuova mi ha portata in svariate agenzie,improbabili appartamenti, grigie banche per la richiesta di un mutuo,mi ha fatto conoscere spread e perizie immobiliari,spese notarili esorbitanti,senza cavare un ragno dal buco.

Troppo poco il budget,troppo lontane le opzioni fattibili,troppo difficile fare la scelta giusta non più per te stessa ma per due pargoletti che poi saranno bambini paffuti e poi ragazzi ed infine uomini.

Intanto Giacomo mi ha chiesto se Gesù è vivo,se vorrò bene al fratellino come a lui e se sono felice.

Tre domandine così,senza impegno.

A volte però sa essere anche leggero e spensierato,come l'altra mattina quando,uscendo dalla vasca da bagno,mi accingevo a spalmarmi di olio di mandorle farcite e mi ha detto così damblè:"stai diventando proprio una mamma eh?sei bellissima"ed io gli ho risposto:"sono già una mamma tesoro,sono la tua mamma..."e lui imperterrito e risoluto:"si ma adesso di più,profumi proprio di mamma."

Concludo raccontandoti che troverai la tua strada se lo vorrai davvero e con tutta te stessa e che se vuoi far passare la febbre a Doc-non-mi-ammalo-mai -posso-andare-in giro-anche a-maniche-corte-e -fare-il-figo,

dovrai somministragli molti liquidi,spremute d'arancia,tachipirina 1000 ogni 4-6 ore,pasti leggeri e possibilmente secchi,spugnature fredde su caviglie e fronte,ed una valanga di coccole che dovranno spesso sfociare nel pietismo spinto(a loro piace molto).

Ti bacio da questa postazione così non mi contagi.

Ora vado a fare la ginnastica per il parto attivo con il dvd "anche le grassone hanno gli addominali sepolti dentro a polverosi ricordi" con rinnovato slancio,nonostante si stia preparando un'altra assurda giornata di pioggia e nuvole.

Silvia sciatalgica...

sabato 24 gennaio 2009

La bionda in "Metti che.."

Metti che tu sei molto severa con te stessa,
metti che sei disoccupata da due mesi,
metti che ti sei buttata a capofitto in un progetto più grande di te,o almeno sicuramente delle tue tasche,
metti che sei un pò in sovrappeso.

Ora metti che mandi curriculi in numero pari alla cartaigenica che usi ogni giorno,
metti che hai 28 anni,non sei laureata,hai smepre lavorato in nero,non hai corsi di specializzazione,ne mirabolanti esperienze da renderti appetibilissima,
metti che un giorno impazzisci,e fra i mille curriculum spediti,ne mandi uno,corredato da mail,dove per la prima volta,non chiedi un lavoro qualsiasi,ma chiedi LUI.
Quel lavoro per cui stai studiando,per cui stai faticosamente tirando la cinghia tanto che hai un vitino di vespa vera.

Metti che in giornata ti rispondano.Proprio quelli.
Adesso immaginami a saltellare per casa,a sbattere le mani sulla finestra perchè non vedi l'ora che arrivi Doc per dirglielo,inquieta come mia figlia prima di aprire una bustina di Cuccioli cerca amici..

Metti che quella li ti dica che come per destino,lei in quei gironi sta selezionando persone per un progetto stimolantoso,che farebbe proprio al caso tuo.
Adeso metti che io accetto di fare il colloquio.Aggiungi le mille ansie,le mille domande sul come,vado bene cosi,meglio cosi,che dici amò..

Metti che alle sei e mezza di sera vagavo per Valle Aurelia senza la minima idea di come arrivare li,è pure buio,la strada è isolata,fermi la gente,chiedi informazioni.
Trovi romani di cuore,stranieri e non,che uno dopo l'altro,come in un orchestra,ti portano a destinazione.
Immaginami fuori dall'ufficio,tesa,emozionata,carica e positiva.
Vedimi entrare.Aspettare un pò,e poi sedermi su quella sedia,stringere una mano,guardare negli occhi,scambiare opinioni,colloquiare,e cavarmela bene.
Mettiche lei ti dica che sei in pole position,che tu respiri aria di intesa,che vedi feeling,che percepisci di aver fatto abbastanza centro.

Ora metti che alle nove di sera,con le vesciche ai piedi,te ne torni affrontando trentamila fermate di metro,che torni a casa,che trovi "impareggiaible Doc" che non solo ha preparato e fatto mangiare i tuoi figli,ma ha anche già sparecchiato,e preparato per te,la pasta di riso che è solo da scaldare.
Lui è li,che trepida da più tempo di te,che vuole ascoltare tutto il tuo racconto.Gioisce con te.Restimo comunque calmi.In attesa.

Metti che da quando ti alzi la mattina,anche se fai la vaghissima,guardi il telefono in continuazione,pensi a quando arriverà la notizia.

Metti che si fanno le quattro e vai a prendere i bimbi,che una mamma ti dice "dai che andrà bene il colloquio,tutte belle cose" e tu anche,in fondo ci credi un pò.
Metti che li porti in piscina,li spogli,li costumi,e resti con la tua mamma a far due chiacchere.

Metti che il grande esce,e mentre lo asciughi,gli infili i calzini,senti suonare "Love Street" dei Doors,cazzo è la suoneria del tuo cellulare.Un messaggio per la precisione.
Metti che prendi il telefono e leggi "Chiara,mi dispiace ma ho scelto di affidare il progetto ad un'altra,sai,per le lingue e bla bla bla.."
Ti blocchi,pensi delle cose.La domanda che ti poni è.. ha sbagliato nome o destinatario?
E con la mano un pò tremula,le chiedi proprio questo,ma mentre lo stai facendo,arriva un altro messaggio.
Adesso metti che dica "Scusami Simona,ti ho chiamato Chiara,mi spiace ancora..bla bl bla.."

Silent in studio


Adesso metti che c'è tua madre,che devi lavare e vestire i tuoi figli.Che stasera vanno a dormire da lei,che tu non vedi l'ora di scendere dalla macchina e salire a casa..
Metti che Doc ti apra la porta,ti saluti e che tu gli dica "Mi ha detto no",e scoppi a piangere sul suo petto,come una bambina,infinitamente senza pelle.Infinitamente piccola.

Adesso metti che dopo un'ora vai a vedere le prove degli Interstellar Factory,e che ti distrai,fai un film,fai delle foto,guardi Doc avvicinare la bocca la microfono,vedi i ragazzi strepitosi su A Saucerful of Secrets..

Metti che ad un certo punto,giocando un pò con la lingua fra i denti,ti trovi un frammento di arachide,reduce dal mucchietto selvaggio di M&M's gialle comprate per affogare il dispiacere e che pensi illuminandoti che in fondo,chi soffre di shock anafilattico da arachide non potrà mai affogare il suo dispiacere nelle M&M's..
Stai sicuramente meglio tu.

Questo ti solleva.

Buonanotte,sorella.

mercoledì 14 gennaio 2009

La Mora in:"A Marco"



A Marco


che non ha più i capelli da un pezzo


che non manca mai a lavoro


che si emoziona appena vede qualcuno arrivare al traguardo e gli viene anche un pò da piangere


che non mi fa mai un complimento


che non mangia mai fuori pasto


che mi riprende in continuazione


che parla di grandi maestri e rispetto e dignità e valore


che non sa mai essere meschino


che non si tira mai indietro


che non sa rilassarsi


che mi fa tanto ridere quando è finalmente allegro


che fuma in giardino senza maglione a gennaio


che non ha mai mal di pancia


che non si lamenta neanche se triturato da una schiaccia sassi


che non si asciuga quando esce dalla doccia e resta tutto bagnato con l'asciugamano in vita

che se lo chiami di notte non si sveglia neanche a parlarne



che si lava giusto lo stretto indispensabile


che ama le donne formose e femmine


che non mette mai un profumo


che ha quei peli così scuri e lucidi, disseminati nei posti più belli


che non dice mai "sono stanco"


che non ammette di essere geloso e si rode il fegato in silenzio


che sa perfettamente cosa significhi la libertà


che amava suo padre profondamente


che gioca con suo figlio anche per ore senza annoiarsi mai


che è romantico, dolce, appassionato e potente quando si fa l'amore insieme, ma poi torna subito a guardare i documentari in tivù


che non sopporta le sorprese


che non sa ricevere i regali


che non ti dice mai "buona questa torta"


che non si fa toccare con un dito e non sopporta neanche l'idea delle coccole


che ha sofferto troppo e troppo a lungo


che mi parla sopra e non riesce ad ascoltarmi serenamente


che ha delle mani ruvide,grosse e trascuratissime,forti come l'acciaio


che ha costruito un salamino di garze e guanto in lattice per farmelo mordere durante le doglie più violente mentre davo alla luce nostro figlio


che mi trova estremamente sensuale anche quando ingrasso troppo


che non gli interessa niente di ciò che scrivo


che legge cinque libri al mese e non sa più dove metterli


che a Trivial Pursuit è sempre quello che sa più risposte


che disegna alberi intorcinati


che conosce i nomi degli attori più sconosciuti e vecchi


che ha da porre un milione di domande a chiunque:contadini,ingegneri nucleari,porta lettere,preti


che mangia con le mani e talvolta mugola di piacere leccandosi le labbra


che va al mercato il sabato mattina all'alba così può comprarci e prepararci solo verdura fresca


che cucina benissimo ma grassissimo


che a Natale frigge con il grembiulino rosso nella cucina di mia madre


che giocherebbe a carte per ore infinite


che in vacanza, se non si distrugge di camminate e fatica,non si diverte mica


che compra i libri di avventure a nostro figlio e gli racconta storie di balene ed otarie


che ti regala un anello dicendo subito "tanto non ti piace vallo a cambiare"


che odia quando gli faccio dei complimenti


che mi ha chiesto di sposarlo solo nei mesi in cui c'eravamo persi ed ora non me lo chiede più


che ama tutti gli sport tranne il calcio


che ascolta solo la radio parlata,anche appena sveglio

che canta solo canzoni di De Andrè,Guccini,Bertoli,Branduardi e qualche coro scout

che vorrebbe dieci figli

che non perde mai la pazienza

che non prende il caffè di sera


che segue tutti i programmi di politica e s'incazza come una belva perchè ci crede ancora


che gli mancano pochi esami per laurearsi ma ha smesso di pagare l'Università per non togliere niente ai figli

che non abbassa mai la tavoletta dopo aver fatto la pipì


che, da quando è nato Giacomo,non si è più comprato un paio di pantaloni


che non giudica mai nessuno tranne me


che detesta la vendetta e la violenza


che è rigido come il marmo ma riesce a chiedere scusa


che non sa toccare la mia pancia neanche quando ci sono i suoi figli dentro


che russa come un caterpillar in piena attività e lo nega spudoratamente dicendo "ma guarda che ero sveglio"


che non sa dormire senza il figlio nel lettone


che non fa mai colazione con noi


che accartoccia tutti i tappeti della casa


che non ricorda mai una strada


che mi chiede sempre dove sono le cose

che riesce a mettere un vagone di oggetti in dieci centimetri cubici

che quando è stato eletto all'unanimità rappresentante sindacale,ha ringraziato tutti,lasciandosi addosso gli occhiali da sole,per dissimulare l'emozione

che dona il sangue da sempre

che, quando si fa la colletta per i regali di nozze di alcuni colleghi,mette la cifra doppia ma non lo fa sapere

che lava sempre i piatti ma lascia la macchina del gas terribilmente sudicia


che si fa la barba una volta a settimana a secco


che nuota per ore ed ha la pelle morbida e liscia come un delfino


che ha un odore speciale creato apposta per me,specie fra i denti sul petto e sulla pancia








A Marco,con il quale è impossibile vivere e del quale non potrei mai fare a meno.





Stasera porto lo strudel di mele da mamma e lì vedremo le videocassette di tanti anni fa tutti insieme.

sabato 10 gennaio 2009

La bionda in "crisi"


La bionda in crisi,questo titolo si presta a due letture,entrambe esatte.
Sono davanti a una tazza fumante di infuso dal nome bora-bora,anche troppo saporito per i miei gusti teomani (amo coniare verbi,questo sta ad indicare la mania verso il tè),il Doc è di la che compone una melodiosa musica dolce-triste-morbida,ci siamo appena alzati dal tappeto arancione,illuminato dalle stufette elettriche,fuori si appresta a fare buio..ed io rifletto.
Rifletto sempre troppo,sono anni che me lo dico.
A Scanno è stato tutto cosi piacevole e sereno,cosi intimo e rasserenante,cosi sotto controllo: tutti li=io tranquilla.
Ma siamo dovuti tornare.
E mi sono ritrovata di nuovo con la faccia sepolta da Porta portese,a cercare un lavoro che non trovo,per cui non vado bene.
E tiro le somme.Tiro le somme su una vita vissuta come mi pareva,iniziando a fare la pittrice,la artigiana,la cuoca,la frikkettona senza orizzonti,la donna di casa,la operaia,la stronza..soprattutto.
Questo vivere senza regole,sull'onda dei sentimenti e gli stravolgimenti mi ha fatto arrivare a questo punto,che nella società sono pressocche inutile.
Non sono una miriade di cose.Sono solo Simona.
E mentre componevo numeri di telefono di lavori fra i più variegati,mi ritrovavo a distinguere,fra le strane linee che prende la penna sui blocchi,le frasi "non servo..non serve"
E mi sono intristita per il mio inconscio.Mi ha fatto tenerezza pensare che creda che io non serva,che io abbia fatto un pò di tutto,ma che ora mi ritrovi senza saper fare precisamente qualcosa.
E allora un pò ho pianto.Poi ho smesso.E mi sono fatta anche due risate.
Doc,che si vede che studia medicina,mi dice che sono matta come un cavallo,e forse ha anche ragione.
Ma ciò che mi desta più pensiero è,io ora si,mi ritrovo cosi,un pò in difficoltà..ma è pur vero che ho lottato cosi tanto per poter restare quella che ero,per vivermi fino in fondo la vera Simona,quella che non gli basta una vita intera per fare tutto quello che dice,quella che bene o male,sa fare mille cose,se la cava in tutto e parla in continuazione di qualunque cosa.
E quindi,ecco la mia crisi,sorella,essere felice o infelice di quello che sono stata rapportato a quella che sono?

Beh si,forse non sono domande da sabato pomeriggio,soprattutto se fra poche ore,hai una cena con quelli delle medie,e avresti voglia di mostrargli il meglio di te,perchè sei contenta di rivederli.

Credo che..forse..leggendo queste righe..neanche si capirà cosa volevo..e forse,neanche io lo so.So che vorrei scrivere un libro,autobiografico,per non perdermi nulla,delle miriadi di cose che ho fatto,perchè resti quqalcosa,di questa vita spericolata e sregolata,che con un pliè,si è inchinata,si è fatta da parte scivolando lungo il palcoscenico,per fare spazio a questa nuova era,con i capelli un pò più calmi,con una casa quasi normale,con due bambini finalmente al centro,con un uomo più che perfetto per me,e con me,più donna.

La frase della settimana è di Camilla la rouge,che annusandomi il collo ha sentenziato "mama,il tuo odore sa un pò di tè e un pò di polline".Spettacolo.

venerdì 9 gennaio 2009

La Mora in:"The suond of silence..."


Sono finiti i quattro giorni di neve e caminetto,appena trascorsi a Scanno,tutti insieme,intorno al fuoco,circondando salsicce e brodi caldi,senza lasciar loro via di scampo,mai.

Meraviglioso questo presepe innevato,ammantato di silenzio e profumi d'inverno,canzoni suonate e cantate con il mantello dal bavero di pelliccia alzato sulle guance,a mezzanotte,belle le ciambelle al finocchio ed il vin brulè bollente, distribuiti nei vicoli sassosi e ghiacciati.

Bello tutto,bello giocare fino alle due di notte,intorno al tavolo,(anche a batti mano-elimino la mano),a taboo versione oscena,a trentuno e saltacavallo che l'erba cresce.

Belli i bambini con i pigiamini e le calzamaglie,che dormono vicino alle stufe,il bagno sempre più freddo di almeno dieci gradi e lavarsi di corsa,in punta di dita,proprio lo stretto indispensabile.

Bello vedervi tornare tutti dalle piste,con le guance rosse di sole e freddo,i guanti zuppi e la discesa con lo slittino ancora impressa sui vostri visi.

Bello quel buffo avvicendarsi di vestiti,scarpe e complementi d'arredo,ogni qualvolta si stava per uscire sulla neve:"Simona si mette gli scarponi di Silvia,papà i guanti di Marco,così Marco si mette i sovra pantaloni di Gigio(?)e Giacomo può usare i doposci di Milla (rosa shocking)e la tuta imbottita di Josif e mamma i calzini di chiunque ed Arber gli occhiali da sole da donna..."

In giro, sembravamo una troupe del circo Orfei,sguinzagliati nel periodo carnascialesco.

Gli altri,tutti coordinati e con addosso vestiti della propria misura(che banalità)ci guardavano con curiosità mista a disprezzo.

E' tutto finito però,finite le feste(sigh),finite le gite al lago finalmente di nuovo pieno come un uovo,finito il pane del forno,le scamorze appassite,la ricotta ancora calda,i ciocchetti nel camino,i libri letti davanti al fuoco e le interminabili partite a burraco.

Finite le vacanze al fresco dei monti abruzzesi,molta nostalgia al solo pensiero,non abbiamo rinnovato l'affitto della casina con affaccio a strapiombo sulla montagna e giardino completo di abete e cancellino di legno,finita l'ombra della pagodina verde dove i bambini spargevano giocattoli e piscinette improvvisate.

In quella casa ho portato Giac piccolissimo per festeggiare i miei trent'anni ed ho fatto il test di questa nuova,inattesa gravidanza,lì ho divorato libri e gastrite galoppante,dormito notti da sola con Jo e Momo.

Inizia un nuovo anno che sento già ricco di cose bellissime da non crederci,inizia una nuova stagione,in un altro posto,chissà dove andremo,ed in quale posto si svolgeranno le nostre vacanze tutti insieme...

Stavolta mare?

Saluti post vacanzieri a tutti,evviva le terre d'Abruzzo,i quatrarelli, nde bell stu cizz,iu pan,e sci sci che lo pò bev,nu pic de vin nu poc de presciutt,ta da' pigghia la moje...

La caldaia tornerà a nuova vita,vedrai.

venerdì 2 gennaio 2009

La bionda in "Quanto me rode il culo"

Ecco.
Questo è tutto.
Oggi.
Saranno le poche ore di sonno..Sarà l'incazzatura alle nove del mattino..
Sarà che ho perso qualcosa..
Sarà che la caldaia è rotta da cinque giorni e giro per casa col plaid addosso..
Sarà che il mio compagno è un deficente..
Sarà...

Sarà ma oggi....madooooooooooooooooooooonna come sono incazzata!

Buon anno pezzi di pane!!

Fairytale Wedding Planner's Fan Box