mercoledì 31 dicembre 2008

La Mora in:"Fine d'anno,tempo di bilanci e bilance..."


Anno bisesto anno funesto.

Devo dire che non è stato proprio funesto ma certamente un grandissimo trita coglioni,quest'anno quasi passato(ssssh che i colpi di coda finali sono sempre i peggiori!)

Mi accingo a fare un bilancio partendo proprio dalla bilancia appena frequentata a piedi nudi(mi sono tolta anche lo smalto dalle unghie per pesare un pò meno)ma il giudizio è impietoso ed ingiustificabile:dieci chili in più dello scorso anno,così,come piace a me:tondi tondi.
E questo è male perchè mi aspettano altri tre mesi di pancione,fame,ritenzione idrica,prolattina,seni gonfi e straripanti(stasera punterò su una generosissima scollatura cercando di sviare gli sguardi dal culo),bimbo che cresce e dilata la pelle della mia pancia(speriamo regga all'urto anche stavolta,senza strapparsi in smagliature chilometriche autostradali),immobilità fisica(ho il fiatone anche se rifaccio il letto ed inoltre percepisco sempre come una mandria di cavalli che mi prendono a zoccolate la fascia lombo-sacrale senza sosta alcuna.)
Rispetto all'anno scorso poi sono cambiate tante altre cose oltre ai pannicoli adiposi:ho conosciuto la panca inclinata per gli addominali,gli spogliatoi sudati della palestra,(con particolare attenzione per quelli dei bambini),ascoltato alcune canzoni bellissime,sperimentato la bicicletta al parco ed i suoi calzoncini salva-osso-sacro,incontrato un padre magrissimo e stanco di vivere,cucinato lo strudel con le mele,lasciato Marco e poi ritrovato in un amore che neanche lui conosceva e dal quale tenta di fuggire ancora oggi,vomitato per tre mesi abbondanti,lasciato un perizoma in un armadietto dopo averci sudato dentro,aver camminato sulla sabbia di Lavinio con le dita curate ed i capelli raccolti,letto una trentina di libri,avuto grande paura di perdere il piccolo nella mia pancia,accompagnato Giac a scuola per la prima volta,litigato furiosamente con il mio capo-femmina,aver capito che l'amicizia è una cosa troppo rara e lontana dalle promesse vane tipo "dai vediamoci,ti chiamerò presto,ho tanta voglia di vederti",ho smesso di lavorare e ripreso ad occuparmi della nostra micro casetta,ho incartato i regali di Natale per le persone che amo,con la solita totale incapacità oculo-manuale,ho ascoltato i concerti estivi nella piazzetta del paese con la felpa sulle spalle e Giac mezzo addormentato nel passeggino,preparato mille panzanelle con il basilico.

Stasera grande nottata di festeggiamenti a casa tua (si è riaccesa la caldaia?)sto preparando dei giochi simpaticissimi(una volta ero famosa come animatrice,mi chiamavano appositamente per questo scopo!)ed un ottimo cotechino con le lenticchie(per tua somma gioia)più torte salate varie,quiche lorraine,tartataine(sono certa che non si scriva così figurati quanto sarò brava a cucinarla).

A te di francese restano da preparare solo i voul au vent...

A dopo(mettimi oh happy days)e ricchi premi e cotillon per tutti!

Quello in foto è il nostro albero-presepe!vi piace?



lunedì 29 dicembre 2008

Natale al fulmicotone


Si si,lo so..non è accaduto nulla che giustifichi l'uso di tale aggettivo..ma trattasi di una delle mie parole preferite,quindi la uso un pò a mò di basilico (badate non prezzemolo,che io son dell'altro partito!)..Beh,proseguiamo,Natale rapido,indolore,piacevole,famiglioso.
I giorni prima avevano arrecato alla mia persona,soventi e tremebonde ore di reale stanchezza..ma poi il 24,come un razzo al fulmicotone (per l'appunto),mi ripresi per vivermi questo giorno che mi allieta la vita.
Eh già,sono un raro esemplare di mammis-felicium-natalitie, cioè lo adoro,anche più dei miei figli.Datemi torto,se poi vi capita di dover travestire vostro padre visibilmente brillo,che in preda al colpo dell'ultimo momento,si ergeva a Babbo Natale sorprendendo tutti,e lo si truccava di rosso e bianco in viso per camuffarlo (visto che i miei figli volgono al servizio militare,la paura era nitida che potessero riconoscere il loro nonno ubriaco dietro una barba candida).
O chi ti ripaga di mezz'ora di discussione fra te tua madre e tua sorella su un argomento che ognuna aveva scelto a piacer suo,credendo di stare parlando della stessa cosa..Stranamente non capendosi,del tipo : "chi? io?ma sei matta,me lo ricorderei!L'ho messa sotto al letto!" "sotto al letto?no,ma papà l'ha buttata!" "L'hai buttata?ma se io l'ho vista a casa di giorgia!" E via cosi discorrendo sul tema..
La notte del 24 me la sono fatta sveglia seduta col culone sul tappeto arancio,davanti a una tisaniera,a chiaccherare con meraviglioso amico sopraggiunto alle due e mezza per tristezza incipiente.Alle sette e mezza del mattino,ho gettato la spugna,raccolto da terra il mio osso sacro visibilmente compromesso,le dita dei miei piedi tremendamente ghiacciate e mi sono buttata a letto per quella oretta e mezza di buon sonno.
La mattina,dopo aver consegnato i figli a padre uno e padre due,io e Doc ce ne siamo andati a casa di mammà per un leggero pranzo natalizio (eh si,da noi non si usa morire di cibo alle feste),dopo ore di chiacchere e sopraggiungimento del prode Tommaso da Canterville,sempre mio padre,brillo come la sera prima,non potendo vestirsi più da Babbo Babbone ha pensato bene di raccontarci il simpatico aneddoto di quando si cucì un paio di mutande con le carte da gioco (specificando l'ubicazione dell'asso di bastoni) e (aneddoto antecedente:mia madre gioca a carte speso e volentieri),sbucò davanti a mia madre dicendole: "Giochiamo?"

Va bè,queste e altre storie su "Natale in casa Sorelle"..

A breve le appendici!!

Lenticchie pè tutti!!!

domenica 21 dicembre 2008

La Mora in:"Mistero Listeria"







Dormivo da circa un quarto d'ora nel mio letto con cuscino-ciambella,con tanto di bavetta post-prandiale sdraiata sulla mia guancia,quando la voce del dottore del laboratorio analisi dal quale mi reco per effettuare i prelievi di routine gravidica,mi intima dentro al mio cellulare,di raggiungerlo subito perchè risulto positiva agli anticorpi anti-listeria.



Una specie di mancamento,cazzo la listeria è pericolosissima,ma come diavolo me la sono beccata,sto tanto attenta,merda il bambino rischia grosso,oddio ora che faccio,i muscoli delle gambe come pietre o massi abruzzesi,mi gira la testa,un nodo alla pancia,forse quell'insalata a cena dai miei amici,o quel salmone affumicato,d'altronde è crudo,mi sarò lavata le mani quel giorno che ho toccato il cane prima di pranzo...



In questo stato pietoso raggiungo,grazie a Santina che mi preleva sotto alla pioggia davanti casa mia,il laboratorio analisi ormai deserto,sorrido al dottore come per uno spasmo riflesso,gli dico:"ci ho messo trenta secondi visto?" lui sorride appena,dice :"visto visto..."amaro come il fiele,mi scopre il braccio,succhia il mio sangue tremulo e nega che ci possa essere stato un errore,quando lo supplico di dirmi se c'è la possibilità che sia avvenuto uno sbaglio qualunque.



"Abbiamo già ripetuto le analisi per ben due volte,non ci possono essere errori,i valori poi sono altissimi deve averla contratta da almeno due mesi,comunque dobbiamo ripetere l'esame lo stesso."



Prelevato il mio scuro liquido vischioso,mi lascio andare ad un pianto incontrollato anche se silenzioso,e lui,allarga le braccia dicendo:"ma io la conosco,sembrava tanto forte ed ora fa così,ma su cerchi di stare tranquilla,non faccia così..."



"Ah già,cavolo,è vero,d'altronde mi sta solo dicendo che ho una malattia infettiva grave che porta a sole tre conseguenze chiare:morte intrauterina del feto,setticemia e morte della madre,o al meglio danni neurologici per il nascituro,ed io,pensi un pò che imbecille,mi metto a piangere!stupida io,ansiosa infantile,piango e mi agito,ma ti pare?"



Seguono tre lunghissimi giorni nei quali non riesco a prendere sonno neanche per un minuto,mi imbottiscono di antibiotici-bomba,sfratto mio padre e mia madre dal lettone(ma soprattutto mio padre che tanto la genitrice femmina non riesce a dormire proprio come me,mentre gli uomini russano della grossa),cerco di percepire i movimenti del bimbo("se non lo sente muovere o se le sale la febbre anche solo di un decimo,corra al pronto soccorso mi raccomando")continuo a ripetermi che mi sento bene e sento il piccolo perfettamente,poi ancora mi dico che non sto aspettando una diagnosi,in realtà me la hanno già data una sentenza,perciò...



Il mio ginecologo mi invia al reparto infettivologico del Gemelli,("dobbiamo salire di un livello non possiamo più occuparcene noi,vista la gravità della cosa")verso il quale ci stiamo recando con la mia mamma,la mattina di mercoledì intorno alle undici(contemporaneamente sono in contatto con le mamme dell'asilo di Momo che mi aspettano per fare i regali alle maestre al giardino del tè),quando la voce baritonale del dottore analista raggiunge di nuovo le mie orecchie,ora accese e bollenti,dicendomi in un soffio contrito:"signora è stato un errore,le analisi sono completamente negative,lei ed il bambino state benissimo,abbiamo ricontrollato quattro volte,non sò come farmi perdonare..."bhè a dire il vero io un'ideuzza ce l'avrei...






Io e mamma abbiamo mangiato dentro al sole nella piazza del rione Monti dopo aver comprato una valanga di incensi e tisane profumate,Giacomo ha fatto una recita bellissima vestito da fiocco di neve,Marco si è travestito da Babbo Natale ed ha consegnato i regali ai bambini ed alle maestre,ed io ho applaudito,seduta in mezzo agli altri genitori,nel salone dell'asilo addobbato a festa.



Tanti auguri di Buon Natale a tutti quanti...anticorpi anti-listeria...assenti!









lunedì 15 dicembre 2008

La Mora in:"Speriamo che sia femmina..."





Giornate uggiose,pigre e grasse come tordi ripieni,a giocare con Giac sul lettone,ecco riportate qui sotto le conversazioni ludiche condite da suoni terribili emessi dal piccoletto del tipo:" pam pam pam,sbrasch,stomp,iatà,bum bum,spem,ghrrrr,tsssh,aaaaa,ddrrsssc!"e co.






Il filiforme figliolo che mi ritrovo,sabato pomeriggio ad esempio, mi saltava addosso urlando cose del genere:




-Mamma sei Morita non c'è più niente da fare!"






_Attenta ci sono i marceri(arceri),guarda ho ucciso un marcero(singolare-arcere)






-Mamma abbassa la testa che scoppio i dardi, sono balestriero(verbo:scoccare i dardi,sostantivo: balestriere)






-Non ti preoccupare mammina ti difenderò io con il mio smudo malattico(scudo galattico)






-Io non ho paura,vedrai li fronterò tutti questi alieni coccodrilli(verbo: affrontare)






-non c'è scampo,dobbiamo combattare(verbo:combattere,e poi: ma chi gli ha insegnato una roba tipo "non c'è scampo"?)






-Ecco sparo co laggio lasel!(temibile raggio laser)






-Mamma proteggiti con la mia pelle cadda cadda,nacconditi(la mia pelle calda calda,nasconditi)






-Adesso ti guarisco io con la pobbere pelata e morbida(polvere pelata e morbida?)






-Ho perso perchè ho sceso dal letto attraente(?)






-Io sono Tai lug e kuffùpanda insieme,skadush,muori subito che ti sveglio dopo co dito!(Tai-Lung.Kung-fu panda ed altri deliri...)






-Allenditi mallana!(arrenditi marrana)






Insomma fra pugni,spade galattiche,mosse di kung fu,calci sui denti,spari e grugniti di ogni genere,passiamo le nostre ore assieme,madre e figlio,in somma allegria...insomma.



Sabato,mentre sceglievo il vestitino francese per la bambina della mia cara amica Arianna(appena partorito fresca fresca),ho avuto un moto di nostalgia per i capelli fini e lunghi, per le romantiche mollettine da applicarvi sopra,per i giochi silenziosi e calmi con tazzine,pentoline e bamboline,per la tranquilla visione di Biancaneve...



E poi,come un lampo,mi è venuto in mente quando saranno in due a lanciarsi contro di me,armati di smudi malattici,forniti di laggi lasel,urlanti skadush...mi sono davvero sentita un pò... morita.






Che strani regali abbiamo preso quest'anno,un vero Natale di austerity,ma l'importante è stare core a core.



No?



Baci di cannella e pepe















venerdì 12 dicembre 2008

La bionda in "o' scemo"


Buonanotte notterella,cibernauti esauriti,
dopo aver appreso che nella tombola dotata di smorfia,il 23,non risulta essere il tantoamato "bucio de culo" bensì semplicemente "o' scemo" mi sono sentita nel bisogno di venire qui e sfogarmi con voi.
Eccomi,oggi giornata strana,dopo un pò di tempo,ho ripreso il famoso "sfigauto" che porta fino a casa di mamma&papà,dopo aver cambiato almeno tre volte i pantaloni perchè ad ogni passo nella glu glu sommersa Roma,mi ritrovavo con le zampe d'elefante inzuppate come un gentilino nel tè delle cinque.Ora ho tutti i termosifoni infestati da pantaloni con le gambe marron fangaccia e a cena da mamma ci sono andata in tuta!
Oggi prima ricognizione regalifera,si sono intravisti due soldini due,quindi almeno l'umore di girare mi era venuto.
Quest'anno Natale recessivo,ma pur sempre Natale per la peppina e noi,ci siamo regalati una tombola,che non possedevo dall'86 su per giù e che quest'anno sembra essere tornata in voga in casa.
Mio figlio grande vive già da due settimane l'ansia da prestazione del pre esibizione,la recita a scuola,ogni anno è il suo pensiero più grande "cosa farò,quante parti avrò,ce la farò" e tutte le cose in "ò" che vi vengono alla mente.
Mia figlia invece,da brava donna consumista,non vede l'ora che arrivi il suo sanbernardo che cammina,mangia l'osso,fa le feste ma fortunatamente non piscia e non caga.Se glielo porterà Babbo in persona o il postino poco le importa.

Sono uscita dal breve tunnel dello pseudo-crollo nervoso,mi sono fatta prendere dai malipensieri legati al lavoro e ai soldi,un paio di giorni di cupa mestezza e poi,ualà,come nuova..Eh,son forte io..eh già!

Estratto conto dei dolori di questo mese abbastanza proficuo.In dirittura d'arrivo la tiroide-story e la celiachia-mania..teniamo le manine giunte e preghiamo la Santa Lucia che ci capisca qualche cosa nel garbuglio indistricabile delle mie sintomatologie irrecuperabili.

Giornate di sfornamento biscotti a livelli della Bistefani,cotti e mangiati.Ma mangiati proprio tutti tutti..per la miseria..c'è tipo qualcosa che si muove,sotto le mie chiappe che mi da a intendere che forse basta biscotti..

polvere di zenzero pè tutti,remembering Piazza Fontana!

giovedì 11 dicembre 2008

La Mora in:"Tuoni,fulmini,saette..."


Nottata languida passata ad ascoltare il maremoto che imperversava fuori dalla mia finestra di legno claudicante.

Mi piace il temporale,amo ascoltarlo in ogni sua sfumatura e coprire le spalle di Momo con il pigiamino blu.

Adesso,tutto grigio intorno a me,le lucine del nostro Natale tremano un pò nell'aria odorosa di minestrone,il vapore si condensa sui vetri e per un attimo mi sembra che fuori stia nevicando.

Ma Alessandro Di Pietro a chi è parente?

No perchè non è possibile che si trovi alla conduzione di un programma(anche se si tratta di Occhio alla spesa)non riesce a produrre una frase di senso compiuto,ha l'umorismo di uno stoccafisso appeso ad un gancio,il colorito delle Bratz,i vestiti terribili.

Stanno tutta la mattina a canticchiare "tonno tonno sempre tonno" con il motivetto di "soldi soldi sempre soldi..."ed ogni giorno cambiano solo il soggetto alimentare,domani sarà "fagioli fagioli" ieri era "sogliola sogliola.

Poi fanno questi tecnologicissimi interventi dai mercati italiani con i videocellulari,dove gli inviati si muovono a scatti e parlano come E.T telefono casa uralando i prezzi del dato alimento a Bari,Bologna,Roma ecc.

Il pubblico reagisce ai prezzi con disgusto o giubilo,ma la cosa ha così poco senso da far ridere:il prezzo del tonno ad esempio a Roma dipende da 1550 cose:che tipo di tonno è,dove lo acquisti,la marca e tanto altro.

Nonostante Di Pietro cerchi di sfastidiarmi con i suoi baffetti mefitici,io passo la mano sul mio pancino,ascolto le acrobazie del microfunambolo bulgaro che abita in me,mi preparo ad ingurgitare minestrone scondito fino a morirne(basta devo mettermi subito a dieta,ora!)e penso a Giac che sta provando la sua particina nella sua prima recita di Natale(meglio che quel giorno non metta il rimmel,peccato sprecarlo).

Buoni i tuoi biscotti natalizi della recessione,i miei erano un pò troppo bassi lunedi...

Baci con le campanelle...ma tu hai mai fatto bum bum sul pavimento?eh non ce stanno storie...

venerdì 5 dicembre 2008

La Mora in"il ponte dell'Immacolata Concezione"




E' iniziato uno dei fine settimana che più amo durante l'anno,il fine settimana degli addobbi e delle canzoni tipo uivuisciuemerricrismas anaappiniuiar,adeste fidelis,bianco natal pargol divin.


Io adoro il Natale, pertanto mi appresto a scendere in cantina ed a riempire la casa di piccoli accorgimenti natalizi,spandendo tutt'intorno un retrogusto di muffa proveniente da scatoloni,capanne,re magi e festoni.


Fatta due ore fa,l'ecografia morfologica,il nuovo pupone pare stare bene,soltanto ha le misure di un giocatore di rugby(ma con chi l'ho concepito?)pesa già 800 grammi circa ed è altissimo(peso-altezza oltre il novantesimo percentile!)pertanto ho deciso di prenotare un carroattrezzi all'Anas per aiutarmi nelle operazioni di fuoriuscita.


Siccome però, la data presunta del parto è il primo Aprile,spero che farlo nascere sarà uno scherzo!


Volevo porre i seguenti quesiti ai nostri lettori,premetto che si tratta di dubbi esistenziali fondamentali:"ma dove vanno a finire i tappi dei contenitori di plastica per alimenti?"


Non trovo mai il coperchio corrispondente al suo contenitorino maledetto.


Ed ancora"perchè i calzini si spaiano sempre e finisco nel profondo oblio universale delle nostre semplici vite?"


Ho messo a lievitare una bella palla di pasta per pizza,aspetto che cresca per stenderla,condirla e festeggiare il nuovo bimbo che verrà,(metafora sublime fra il lievitare nel forno ed il lievitare al caldo del mio panciotto liscio).


All'ospedale,in sala d'attesa con me c'era una signora che ha detto,dover effettuare ecografia stravaginale a causa di un utero estroverso!e non si trattava certo di una strafiga!


Grazie a mamma che mi ha accompagnata anche stavolta e rifornita di mitico e profumato olio della sabina,ci condirò magistralmente la pizza!


Buona preparazione di alberi e presepi,fateli con amore.


Tu hai iniziato sorè,o aspetti i tuoi piccoli?


La bionda in "Parla con lui"


Un ventosissimo buondì a tutti i calorosi ascoltatori,meditiamo.
Meditiamo.
Ieri sera,tornata alle undici dalla riunione strillosa e fumosa,ho scaraventato un pò di insalatina in una ciotola,aperto una scatola di fagioli borlotti e schiaffandoceli dentro,penso alle intolleranze alimentari,seguite per due mesi: "Uccidetemi pure,cari fagioli,ma io ora vi ingoierò!".
Mi getto sul divano,mangio e accendo la tv,per un pò di compagnia.Sono sola come un cagnolino,Doc lavora,i figlioli sono dal papà.
In tv non c'è niente.Fra una fogliolina di songino e un borlotto,faccio zapping.Vedo Serena.Serena Dandini.Mi fermo.
Quello accanto a lei..ma..quello seduto sul suo divano è..Richard.Richard Gere.
Il buddhista più affascinante dopo il Dalai Lama.
E la guardo.Guardo lei.Ha la mano destra poggiata sotto il mento,gli occhi fissati e una lascivia che comprendo perfettamente.
Mi fa sorridere.Lui parla,e lei,a pochi centimetri,magari pensa "Cristo,sono seduta sul divano con Richard Gere,quello che con le rose in bocca,senza pungersi,abbassa una scala antincendio con il manico dell'ombrello per andare a baciare Julia Roberts.Cristo,sta parlando proprio con me,risponde alle mie domande.Fammi reggere la faccia altrimenti mi cade la mascella"

Abbiamo meditato su questo.

lunedì 1 dicembre 2008

La Mora in:"Un caldo abbraccio"




Cara sorella e gentilissimi lettori,ho avuto in regalo una cosa stupenda:un cuscino salsiccione,tipo un enorme ciambella ripiena di granaglia soffice e naturale che si adatta perfettamente ad ogni mia curva fisiologica e non,sostiene la mia panciotta,la nuca,i lombi,le spalle,tutte cose insomma,mi ci accoccolo come fra le braccia di un uomo gigante e mi avvolge tutta,tenendomi stretta tutta la notte,(in più non russa e non tira calci).


Servirà per tutta la gravidanza e poi,stretto intorno alla mia vita,mi aiuterà per l'allattamento sostenendo il piccolo,anche se dubito che potrò allattare il nuovo pargolo,paciosamente sdraiata sul sofà con tanto di ciambella comodona,immagino invece,per lo più scene tipo,tette che fuoriescono nei luoghi più impensati,fra un impegno e l'altro,nei ritagli di tempo fra una colazione con Momo,un pranzo da preparare,una febbre da far scendere,una terapia ed un certificato da ritirare.


Questi bambini si ammalano troppo per i miei gusti,quando poi sono in due,immagino che la faccenda peggiori notevolmente,tutto si raddoppia:vomiti,muchi,diarree,starnuti,ecco perchè si chiamano mocciosi questi mostriciattoli alieni.


Pessimismo cosmico il mio?No,lucida analisi della realtà credo.


Ieri mi si è intorcinato lo stomaco vedendo Report,tutte cose che già sapevo od immaginavo,ma averne le prove è stato terribile:bambini come i nostri, viventi in piccole città per di più,che presentano nelle urine ben sei o sette pesticidi contemporaneamente,cibi cancerogeni,concie avvelenate su mais,miele e granoturco.


Mi è venuta una rabbia,una tristezza,davanti agli implacabili interessi di mercato,multinazionali che pagano ricercatori fasulli e corrotti fino al midollo per dimostarre che certe sostanze neuro-tossiche,non nuociono a nessuno.


Non si fermano davanti a niente,inceneritori a 500 metri dai giardinetti privati abitati da esseri umani,gassificatori senza certificazione,discariche a cielo aperto...


Sto pensando seriamente di aderire ai G.A.S non per avvelenarmi,ma per ricevere la spesa biologica di stagione-senza-sprechi-direttamente-dai-campi,non credo sia la soluzione per ogni cosa,ma intanto la smettiamo di ingoiare tutta sta merda,magari si riesce quanto meno a ridurre il danno,che ne dici,lo fai con me?Pensa che è dimostrato si risparmi addirittura fra il 30 ed il 40 per cento per l'ortofrutta in genere.


Anche sabato sera non è che il mio umore fosse migliore,dopo otto giorni di reclusione totale,senza neanche uscire a gettare la spazzatura,Giaco e Marco si sono addormentati alle nove di sera ed io sono rimasta sola,a scrivere certi pensieri di puro smarrimento esistenziale,domande adolescenziali sul destino e sulla fine di ogni Uomo.


Ne condividerò con voi uno stralcio,non me ne abbiate troppo a male:


"Verso quale nulla scivolerà la mia vita,che fine faranno le mie voglie ingoiate,le mie vibrazioni più sottili,i sapori che ho preparato,le risate che ho riso,i figli che avrò partorito,le strade che avrò percorso,le sensazioni proprio sotto alla mia pelle,i battiti e le spinte dentro alle mie vene?


Perdermi anche ora che sento tutti i suoi calci dentro al mio ombelico pallido,adesso che ingoio saliva di menta e sento il mio stesso profumo sul maglione da casa,ora che intravedo la punta dei miei piedi,il buio immobile fuori,le luci di casa nostra,la candela sbilenca sul mobile vecchio,una leggera voglia di pandoro scaldato sul termosifone di ghisa come quando ero bambina,adesso che vivo malinconia lucida,ma non sono alla deriva,adesso che ho fretta di andare e bisogno di rimanere,stanotte in cui mi sento profondamente sola eppure abitata dalla vita,pulsante,calda,grassa,più viva che mai.


Che fine faranno i miei giorni e le mie colazioni gustose e rituali,l'aria respirata e le musiche godute con gli occhi chiusi,le feste di compleanno e le notti a dormire con la radio accesa,le valigie preparate velocemente ed i dolori spolpati e buttati via uno dopo l'altro.


E dove sono finite le ore passate sui banchi e la polvere dei gessi,le anestesie che mi hanno addormentato,le merende nella cartella e l'odore dell'astuccio.


Dove è ora il tempo di non avere tempo,le cose che non ho chiesto,le persone che ho dimenticato e tutti mazzi di chiavi che hanno aperto qualcosa di mio.


Dove si trova l'ascensore di legno scuro con la monetina,e le gonne a fiori di mamma,i suoi occhialoni tartarugati e quel bambino che è morto nella mia pancia senza farmi troppo male,i soldi che avevo in banca,e le pagine di quei diari gonfi,le unghie limate e quegli abitini eleganti,i trucchi per i miei occhi blu ed il sapone per la mia pelle.


Sparire da qui,essere cancellati in un tempo ridicolo,lasciare un buco,una voragione di vuoto ed assenza.


La mia sedia vuota tutti insieme a tavola,la forma del mio corpo accennata sul materasso polveroso che lentamente si modifica e si allenta,l'ultima camicia che ho stirato,e le parole che ho detto senza pensarci troppo.


Ognuno di noi,quel bisogno di appartenere,di cercare,di ritrovarsi ed assomigliarsi,di essere per qualcuno.


Tutti noi la stessa forza,la medesima fragilità,lo stesso bisogno di pace,paura del terrore.


Dove mai scivolerò improvvisamente senza più parole per dire?"




Ciao a tutti,vado a preparare il sugo per i ravioli,che viene a cena Mariano insieme a Marco,arriveranno zuppi e stanchi dall'ennesima giornata di lavoro lunghissima e faticosa,servirò loro la cena calda ed una fetta di torta al limone appena sfornata,ma prima li abbraccerò,chi più chi meno...

Fairytale Wedding Planner's Fan Box