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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Il silenzio inutile

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A volte, vivere è un po' come quando dormi accanto a qualcuno che russa fortissimo.
Non riesci a dormire, ti giri da una parte all'altra del letto, sbuffi, respiri a fondo, ti tappi le orecchie, non sai cosa daresti per un pochino di silenzio.
Poi inizi a non poterne più di quel rumore assordante e della mancanza di sonno, allora fischi, emetti dei suoni assurdi con la bocca come se chiamassi un gatto lontano, e d'improvviso riesci ad ottenere il silenzio tanto agognato.
Questo silenzio perfetto ha i minuti contati, speri di riuscire ad addormentarti durante questo pochissimo lasso di tempo pacifico, ma in realtà sai che fra poco verrà di nuovo interrotto bruscamente, con il solito, molesto e sguaiato rumore, allora è un silenzio come gli altri silenzi, ma non serve a niente.
Neanche a dormire un poco.

Sulla ruota

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Le mani si muovono velocemente ma non le guardo.
Le gambe camminano svelte ma non le seguo.
Vado e vado dentro un tempo rotondo come la ruota di un criceto, stesso percorso, intensità crescente, difficile scendere e prendere fiato.
Poi, improvvisamente capita che cada fuori dalla ruota, scaraventata dalla velocità, inciampata per un passo falso, una sovrapposizione di stringhe e di sentimenti, succede che capitomboli a terra, che alzi la testa e finalmente possa guardare.
Da terra, da un lato, da lontano, per un dolore od un contrattempo, guardo la ruota ed il più delle volte mi fa paura, anche se è la mia ruota, soprattutto perchè è la mia ruota.
Dentro alla ruota ci sono gli ostacoli che ho disseminato lungo la mia vita, le cose che non ho fatto, quello in cui non ho creduto, le occasioni perdute anche se erano fra le mie mani.
Dentro al perimetro della ruota ci sono gli errori, i rimpianti, le dimenticanze, le sovrapposizioni, i malintesi, dentro c'è tutto quello che ho accata…