mercoledì 29 aprile 2009

La bionda in "Josif"


Ebbene si,a distanza di quattro anni,ho partorito i miei figli nello stesso mese,esattamente 9 giorni fra uno e l'altro.
Era il lontano 1998,e mi apprestavo a tornare a Roma,dopo la prima vacanza tète a tète col mio fidanzatino dell'epoca.Il dieci agosto di quell'anno,avevo compituo i miei 18 anni in Grecia,sentendo un pò la malinconia di casa.
Come souvenir non mi bastava nessun portacenere greco,tantomeno una bella bottiglia di Ouzo,ho deciso di ricordarmelo per bene questo viaggetto.
Mi sono portata a casa un figlio.
E oggi,precisamente dieci anni dopo,mi trovo qui,a fare gli auguri a Jo.

Buon compleanno,
tesoro mio,sei cresciuto che non mi sembra vero.Mi ricordo quando ti mettevo le cuffiette sulla mia pancia,ascoltando la musica con te,e quando sei nato,cosi piccolo e indifeso,ed io non sapevo cosa fare.
Mi ricordo io e te,sempre insieme,in giro,e nel letto la notte,in cameretta,mi mettevo vicina vicina per ascoltare il profumo del tuo respiro.
Mi ricordo la confusione della mia età,e quel rapporto che abbiamo sempre avuto,di amore enorme e di distanza,quel rapporto che ancora oggi facciamo fatica a scrollarci di dosso.

Voglio farti gli auguri,perchè dieci anni sono molti,ormai sei un piccolo uomo,e vedi la vita con quella cinicità da adulto che hai sempre avuto.
E' la tua festa,amore mio,ed ora sarai a scuola attento ed educato,cosi ligio alle regole,adulato dalle maestre,simpatico ai tuoi amici,amato da tutti noi.Ti ricordi da piccolo,quando neanche parlavi ancora e volevi ascoltare soltanto Bob Marley,e te lo cantavo anche,mentre giravamo per la città.
Non potevo desiderare un figlio migliore di te,perchè sei intelligente e curioso,perchè ogni volta che sono andata a parlare a scuola,all'asilo,al nido,uscivo sempre gonfia di orgoglio.Non mi sono mai preoccupata troppo per te,tu il pericolo,non sai cosa sia,fino a quattro anni hai sempre fatto le scale di sedere per paura di scivolare..
Sei un bambino alto e grande,ma hai la sensibilità di un colibrì,se ti si sfiora giocando urli da matti,e se hai un accenno di mal di testa,fai come tua zia mora..una tragedia greca..sarà la provenienza chissà..
Insomma buon compleanno Jo,che sei nato nel cuore della notte,con tutti gli amici del tempo fuori dall'ospedale ad aspetterci,tu che hai avuto questo nome pesante,che appena nato ti hanno messo una foto di Stalin nella carrozzina,a te che sei pigro e resteresti sempre comodo in casa,a te che hai sempre disegnato benissimo,che non giochi a pallone e che ami gli animali.
Tanti auguri bello di mamma,che quando esci di piscina non ti reggi in piedi,e che un giorno quando sarai grande potrò dirti la verità..che non mi è mai piaciuto doverti avere cosi a metà,doverti sempre mandar via,dividerti col tuo papà.Anzi mi da un fastidio enorme,mi ha sempre fatto star male,e forse anche per questo,io e te,ci amiamo e ci rifiutiamo,per non sentire troppo la mancanza.

Bene,tesoro mio,oggi è la tua festa e ti abbiamo regalato tanti giochi della città del sole,interessanti e stimolanti come te,quindi goditi di più la tua infanzia,sciogliti un pò e resta sempre il piccolo bambino di mamma,Tanti auguri!!

lunedì 27 aprile 2009

La sorella bionda in "Sepolta"


Sepolta,ebbene si,dietro un Macchu Picchu di panni da stirare,dopo averli snobbati per giorni,oggi,hanno in breve preso posto sui divani,sul tavolo,sul letto,piantando bandierine di conquista ovunque.
Mi sono arresa,per riemergere un paio di ore dopo,con un delicato sospiro accompagnato dalla frase "Oddio non finisco più".
Mia figlia,sangue del mio sangue,dolce e tenera alleata nei miei giorni di campagna contro il genere maschile,alza gli occhietti dal suo gioco e sentenzia "Ehh..abituati,questa è la vita delle donne"
Ccccccoooosaaa?!
Il ferro fumante me lo sarei ficcato giù per la trachea,tu semini per anni,tu culli la tua neonata cantandole i canti delle mondine comuniste,tu,le hai sempre proferito parole sulla supremazia assoluta delle donne,tu...evidentemente hai sbagliato.
Sta nana malefica di tua figlia pensa che sia normale..tzè..glielo farai vedere,domani...quando rifarai i letti disfatti e cucinerai lo spezzatino..
..Umhh...vabbè..passiamo ad altro.
Alla festa dei pargoli di venerdi,una mamma mi fa "Mio figlio diceva -mamma come si chiama il compagno di Simona?- ed io -Chiamalo santuomo,sntuomo va benissimo".
E sono giorni che rifletto su questo.Obiettivamente gioca a tuo favore il fatto che mentre lei mi raccontava questo,tu eri in mezzo ai nani a giocare a tiro alla fune,divertito e allegro,gioca a tuo favore che la mattina,se mi vedi rallentata,esci e porti i miei figli a scuola,e che quando ti chiamo sperduta pe le vie,tu mi fai da navigatore guidandomi come un labrador per ciechi.Perchè se ti chiedo di accompagnarmi dovunque,non dici mai di no,perchè anche se grassa e struccata,tu vorresti fare sesso con me SEMPRE,perchè sopporti con gioia le cene ripetute nella mia famiglia di pazzi sconclusionati dove ognuno parlacontemporaneamente di quello che gli gira per la testa,e viene anche risposto,ma tutt'altro.Non puzzi mai,anzi,odori dappertutto e in qualsiasi momento della giornata,lo stesso non dicasi di me.
si,ammetto che gioca tutto a tuo favore,anche ogni sera,appena faccio "cip cip",tu ti alzi e mi prepari il canarino.
Però,caro santuomo,sei una pippa a montar mensole,come ti giri o suoni,o stai al pc o al cesso a giocare al ds,sei logorroico e incurante del rifiuto altrui a sentire tali discorsi,cocciuto e monotematico,mangi in continuazione,masticando si a bocca chiusa e ordinata,ma fai un rumore che ti ficcherei una forchetta nella giugulare a volte,non vedi le cose da fare in giro per casa,nei negozi,dopo cinque minuti contati d'orologio,assumi l'espressione ebete con occhio spento e reazione cerebrale prossima allo zero.Non sei di minimo aiuto nel fare la spesa,pretendi di dare regole assurde e ferree a me e i miei bambini,suoni quell'organo in un modo che mi scatena tic nervosi alle palpebre.

Detto questo,carissimo santuomo,ti amo.Nonostante tutto,non ti cambierei in niente,beccate sta sviolinata e buonanotte!

Santuomini pè tutti

venerdì 24 aprile 2009

La bionda in "Notizie varie"


Aggiornamento sorelle:
Tu,puntualmente ogni giorno,aggradi le telefonate con frizzanti disturbi salutistici dell'ultimo grido,passando con noscialansss dalle emorroidi alla cistite,in sole 20 ore,fino ad arrivare al nano Joda,succhiatore avido,che cerca di non farti dormire adottando la famosa strategia infantile "rompere immensamente le palle".Funziona di molto a quanto pare.Papà Marco stanotte,disperato,gli ha infilato in bocca un bel biberon di tisana col miele (non rabbrividite pediatri e puristi),etiè,Joda ha ronfato fino alle sette del mattino!
Qui da me invece,seppellita da coltri di farina e lieviti,e uova montate con lo zucchero,mi accingo a concludere la preparazione della festa dei bimbi,domani nel parco della biblioteca per bambini (posto meraviglioso,ahimè appena scoperto),stanca come un cavallo dopo una corsa all'inseguimento di Bud Spencer e Terence Hill.
Lancio un grido di disperazione affinchè prima o poi,finiscano i colloqui di lavoro,davvero non ne posso più delle sensaizoni che si provano prima,durante..e soprattutto nei giorni dopo.Uno straccio di lavoro vorrei,e basta convincere gente sconosciuta,magari che mi sta pure sul cazzo,di quanto io sia figa e di che gran culo abbiano loro ad avere la possibilità di avermi nella loro stronzissima azienda.
Mo chiudo tutto e faccio come Julietbbinosc,mi apro una bella Chocolateriè a bafangul a tutti gli altri.
Oggi,ho cercato di far tornare mamma,la quasi normale donna di un tempo,perchè dù piastrelle per casa nuova l'avevano ridotta un fascio di nervi,stavano avendo la meglio sul suo equilibrio Yoghesco,in passato messo a dura prova da ben altro.
Abbiamo fatto strage di mosaici e ottagonine,splamando ceramiche in lungo e in largo nella nuova magione di Nerolandia,ove a breve i nostri scaltri e alquanto atipici genitori stanno per poggiare le terga.
Aggiungo al bollettino di aggiornamento la prima passeggiata ufficiale dei conigli nani,entrati nella nostra famiglia stramba.
Con tanto di carrozzina della bambole,Camilla ha effettuato la sua passeggiata scatenando sciami di gridolini stridenti nei passanti.
I nuovi Lilla e JoJo,hanno brutalmente preso il posto di pennarelli,Ds,peluche e quantaltro,diventando unico oggetto degno di stare al mondo per i miei figlioli.
Anche la gabbietta della grandezza di un monolocale,che il buon Tommaso ha regalato con tutti i conigli nani dentro,è ben più degna dell'attenzione dei bimbi,di quanto possa la bicicletta rossa con le frange ai manubri,comprata col vero sudore della fronte,spendendo cifre non spendibili per il nucleo povero della famiglia.
Ho avuto la sfortuna di consegnare il dono dopo il grande evento,e la risposta,dopo un minuto buono di silenzio tombale è stato "E' solo QUESTO il regalo?"
Beh,devo dire che i figli danno un sacco di soddisfazioni,eeeeh se ne danno!!

Muffin e ghiacce reali pè tutti!

lunedì 20 aprile 2009

La bionda in "Camilla"


Buon compleanno,cara Camilla,
che sei fuori di testa come la tua mamma,
che stasera eri sul divano,con una bandierina che hai costruito per fare il tifo a icsfattor,dove mi ci hai fatto scrivere "Forza Jury ti amo"..e ti sei commossa,e hai detto che speravi di realizzare il sogno di incontrarlo prima o poi,
a te che quando ho letto il test di gravidanza che mi informava del tuo arrivo,mi sono messa a piangere per paura della reazione di tuo fratello.
A te che però poi,sei cresciuta nella mia pancia e nel mio cuore di secondo in secondo,che sapevo com'eri e come ti saresti chiamata perchè una notte ti ho sognata,a te che sei nata la mattina di Pasqua,bella e colorata come un pic-nic.

Tanti auguri,figlia mia,
a te che ogni volta che ti guardo mi sembri sempre più bella,cosi felice di stare al mondo,cosi entusiasta e serena nei pensieri che hai.
A te che pensi e dici mille cose,che sogni troppo come me,e che dici un sacco di bugie.
Buon compleanno,mia piccola fatina,a quei capelli arancioni che amo asciugare e pettinare,a quelle gambette liscie e bianche,sempre piene di lividi,a quegli occhi da gatta,di un verde che hai soltanto tu.
Tanti auguri per i tuoi sei anni,perchè piano piano stai crescendo,perchè già ti innamori,perchè piangi sul divano con me,a vedere i film d'amore.
A te che la notte ti alzi e ti infili nel mio letto,facendo finta che devi solo dirmi una cosa,a te che se vuoi una cosa,cascasse il mondo devi farla,non perchè sei capricciosa,ma perchè caparbia.
A te che volevi aprire un negozio per i poveri dove regalare tutto,a te che combini sempre guai ma non ti offendi se te lo diciamo,a te che sei sveglia,e furba,a te che tutti ti fermano per la strada per dirti quanto sei bella,e non sei mai stata una bambina fanatica.
A te che sei una vera frikkettona,che sei colorata,e che ridi di gusto,che ami tuo fratello e gli dai tutto,anche se lui a volta ti detesta.
A te che mi coccoli,e che mi ami cosi tanto,a te che mi baci sempre,e che ti lasci stringere forte.
Tanti auguri,tesoro mio,
alla tua voglia di cantare sempre,alla tua passione per la musica,al mondo in cui mangi come una gallinetta,spizzicando semini e briciole,a te che addenti pomodori come fossero ciliege,a te che fai le facce più buffe del pianeta,a te che fai mille domande,e ti stanchi a sentire le risposte.
A te che sei cosi simile a me,che quasi ho paura a crescerti,che hai tutto il buono di me ma vorrei che dimenticassi il mio brutto,per fallire un pò di meno.
A te che vuoi suonare il "flauto attraverso",che disegni in continuazione e che pensi che io sia meravigliosa.

Buon sesto compleanno vita mia.

venerdì 10 aprile 2009

La Mora in:"Pesce d'Aprile..."




Scriverò in maniera retroattiva raccontando la nascita del mio nuovo cucciolo,come se quell'odioso terremoto di domenica notte non ci sia stato,e questo non per piageria ma perchè non ho niente da dire e lo sgomento non ha nome nè parole nè aggettivi.


Lunedi sera,30 Marzo,dopo la consueta cena caotica settimanale svoltasi a casa tua,forse per colpa del tuo pesto con trofie o del polpettone Aia!(nome abbastanza onomatopeico...)ho iniziato ad avere dolori fortissimi intorno all'ombelico che si diramavano su tutta la panciona.


Ho sofferto in salone da sola tutta la notte avvertendo sotterranee, anche delle simpaticissime contrazioni che quadruplicavano il dolore a barra che mi spezzava il fiato.


Alle sei circa ho pensato che il sonno di mia madre e di Marco,avrebbe potuto essere interrotto dignitosamente.


Al telefono mamma ha risposto semplicemente con un:"Sei arrivata?"


Dopo di che mi trovo ricoverata in Fabia Mater con Marco che mi fornisce latte macchiato e cornetto come da consiglio ostetrico,con una diagnosi di leggero travaglio con aggiunta di dolori provocati da ernia ombelicale(nuova,ennesima diagnosi di questa assurda gravidanza,fino all'ultimo giorno ci siamo inventati accidenti vari).


Salgo in camera,mi spoglio,indosso camicia da notte da sofferenza estrema,rimiro la vista su villa Gordiani ed una primavera molto uggiosa.


Scopro subito con sgomento che Marco verrà allontanato come tutti i mariti-papà,al contrario di ciò che fu al Fatebenefratelli dove il mio compagno non mi mollò un istante.


Inizio,come mia abitudine radicata,a fare amicizia con colleghe di letto,portatrici di pancione o di culletta di plastica ripiena di fagotto appena sfornato,e con il personale del reparto tutto.


Il dolore è odioso,non posso camminare nè stare sdraiata,impossibile sfiorare la zona intorno all'ombelico che sembra sul punto di scoppiare,viola e caldo come un cotechino la notte di Capodanno.


Dal momento che non fanno entrare Marco in stanza,decido di uscire io sulle scale per stare vicino a lui e a tutti voi,cammino su e giù per le scale chiacchierando e ridendo in vostra compagnia,ogni tanto mi fermo per respirare una contrazione tutto sommato sopportabile.


Ci tengo molto ad avere il mio parto attivo per il quale mi sono allenata sette mesi sul tappeto di camera da letto,sempre più lenta,gonfia ed impedita.


Nel pomeriggio non ne posso più,sono a soli quattro centimetri di ditalatazione(ogni tanto viene un dottore con il pizzetto,mi infila il braccio nella galleria senza chiedere permesso,smucina e spinge,io raggiungo il muro con la testa dal dolore che mi provoca,poi ne fuoriesce dicendo:"è stato bellissimo poi ti mando i fiori bella." )


Io,rimasta sanguinante e nuda sul letto, gli rispondo che non può lasciarmi così,sedotta ed abbandonata e che se torna un'altra volta mi nasconderò sotto al letto,lui,non contento mi dice sornione:"sotto al letto mi piace di più".


Un pò mi intristisco perchè il dolore,da troppe ore mi sta fiaccando,allora mi faccio un pianto sulla spalla di Marco,dando il viso alla porta antincendio così nessuno mi vede,si ventila un cesareo,mi dicono che basterà che io lo chieda per mettere fine alle sofferenze,ci penso,mi dispiace troppo rinunciare al "mio" parto,ho paura che non riuscirò mai a spingere con quel dolore che mi attanaglia la pancia.


Alle nove Marco torna a casa,ormai fuori dalla Fabia Mater da un giorno,io e la mia compagna di stanza iniziamo a vedere X Factor,visione disturbata da un piacevolissimo mega clistere che mi viene generosamente somministarto da infermiera di colore dalle gambe d'alabastro alle quali mi aggrappo in cerca di contatto umano,durante le doglie più dolorose,meno male che si chima Esperanza,buon segno.


Dopo il clistere succede qualunque cosa,perdo sangue copiosamente,le doglie si fanno ravvicinate ed assolutamente insopportabili,raggiungo i sei centimetri di dilatazione,si rompono le acque ed io mi stringo le mani da sola,sono sudate e rigide,faccio la respirazione yogica,cerco di non contrappormi alla contrazione ma di lasciarmi attraversare da essa,taccio ma dentro di me ripeto il nuovo mantra da me coniato testè"accogli la doglia,porca troia,accogli la doglia porca troia":


Mi auto massaggio i lombi che sembrano spaccarsi da un momento all'altro,invoco Marco e le sue mani che stanno ferme ed inutili a Tor tre teste a cinque chilometri da me.


Eliminano Noemi da X Factor e mi dispiace perchè volevo che uscisse Daniele,con un flebile suono chiedo alla mia vicina di letto di chiamare qualcuno perchè sono inchiodata dal dolore(non lo ricordavo tanto violento ed insopportabile,è una cosa inconcepibile per chi nonl'ha mai provato),e con mia grande sorpresa,mi trovo a scongiurare l'epidurale(cosa che non volevo assolutamente).


Mi visitano ancora,dicono che il piccolo ha impegnato la testa in maniera definitiva,il monitoraggio pulsa e batte il cuore del mio Filippo,dicendo che lui sta bene e che le mie contrazioni arrivano a 180,si,io decisamente ho vissuto momenti migliori.


Altra mezz'ora di doglie mozzafiato e torno a scongiurare una pasticca,un'anestesia totale,una roncolata fra capo e collo,sento che il bimbo sta per nascere,chiedo a Marco di raggiungermi in sala parto chiamndolo al telefono,l'ostetrica dice che è presto ma io le dico di portarmi giù,che sono sicura di stare per partorire,allora mi infilano in ascensore con tutto il mio letto di dolore ed approdo nella sala parto all'una e due minuti soffiando come un mantice.


Sento Marco bussare,lo vedo entrare con il camice verde e lo zainetto sulle spalle,(non lo toglie mai)e lo accolgo come fosse la madonna di Lourdes,mi dicono :"Silvia spingi che il tuo bambino sta per nascere"penso l'avevo detto io meno male che ho insistito altrimenti lo avrei scodellato davanti a Mara Maionchi,chiedo di accovacciarmi,lo faccio ma la doglia mi sopraffà,l'ostetrica mi intima di salire sul lettino del parto perchè sto facendo nascere il piccolo per terra,arrivano altre quattro spinte,sento che morirò che non posso farcela,chiedo ancora l'anestesia e tutti ridono perchè dicono che Filippo ha gia le orecchie fuori da me.


Allora respiro,spingo ancora con tutte le forze che mi sono rimaste,non pensavo affatto di averne, e lo sento uscire da me,liquido,grande e veloce,immediatamente me lo mettono sul seno,pieno di sangue e bianco bianco,mi dicono di massaggiargli la schiena,io un pò lo massaggio,lui inizia a piangere,un pò piango,un pò gli dico "ciao amore mio,è stata dura ma eccoti qui",un pò bacio Marco e gli dico che mi sento benissimo,è vero,mi sento divinamente all'improvviso.
E' l'una e trentacinque del primo Aprile,uno scherzo far nascere questo pesciolino di tre chili e settecento grammi.


Filippo ora è qui,è dolcissimo,biondo con gli occhi blu,e non dire che non assomiglia a nessuno perchè anche stavolta è roba nostra con il mento del padre(un contentino tanto per fargli capire che è anche suo),piange pochissimo,succhia tutto il mio latte,sembro una porno star vecchia maniera,ho una sesta di seno duro, tronfio,alto,irresistibile direi,Fil è qui e dorme con noi.


La notte, quando torno dal bagno e li vedo tutti e tre dormire vicini, penso che c'è un sovraffollamento di maschi nel mio letto e mi riaddormento serena come una Pasqua,a proposito Buona Pasqua a tutti nonostante il dolore di questi giorni.


P.S.



Ovviamente,un' ora prima di uscire dalla Fabia Mater,il chirurgo mi dice che oltre all'ernia ombelicale,ho una serissima diastasi dei retti addominali(tu hai capito rottura del retto,che non è una bella voce da mandare in giro)e che dovrò essere operata d'urgenza,con un taglio enorme che mi avrebbe devastato la pancia in lungo e largo,che i miei addominali non hanno retto la pressione del pancione,ma come?la mia famosa tartaruga arenata?proprio dopo gli unici cinque mesi di addominali in palestra?uno schiaffo morale a me che ho retto fino alla fine per non fare il cesareo....


Io allora,sorrido,mi giro dall'altra parte,prendo il mio fagottino rosso aragosta e me lo porto a casa,chi vivrà vedrà.


Anche stavolta non mi è venuta una sola smagliatura,ho perso 11 chili(ora ne mancano altri sette- otto che sono i peggiori però,quelli che ti si affezionano più dei parenti stretti)ed ho un mal di schiena da pluritraumatizzato.


Vi bacio tutti,grazie del sostegno,vi ho sentito vicini vicini.


Il biglietto di Winnie Pooh di Nutella,sta sul fasciatoio di Fil,vicino alle fotografie di famiglia.


Giac è geloso,in pieno conflitto,stritola il fratellino con gioia e poi chiede di abbandonarlo per strada,lo bacia e gli promette calci in bocca.


Dura la vita...

giovedì 9 aprile 2009

La bionda in "Stairway to heaven"


..Non ne ho molte di parole.
Non ho grandi vene polemiche tantomeno grande forza d'animo per organizzare la Pasqua e il cibo.
Mi sforzo molto per tentare di vivere le giornate in maniera serena ma no.
Il mio adorato Abruzzo mi scuote dentro.
Come è stato scosso lui,in quella stessa maniera violenta e crudele,io mi sento scuotere dal dolore,dalla paura,dall'impotenza..e dal senso impellente di andare e fare qualcosa.
Che sia porgere un piatto,sistemare una coperta,ascoltare chiunque..io non riescoa far altro che volerci essere.
E pagare parte del mio debito nei confronti di chi quella notte,dormiva nella mia città del cuore.Per chi si trovava in una di quelle case che io tanto ho amato.



Sono qui,avverto le scosse,tremo di paura,mi soffoca pensare di restare intrappolata sotto le macerie,ad aspettare un soccorso,ripenso a quella notte,col cuore in gola seduta di scatto su letto,a pensare a cosa fare..se scendere,se restare immobili.E quella sensazione orrenda,quella percezione che nell'aria,qualcosa di tremendo fosse accaduto.Quel qualcosa che mi ha lasciata con gli occhi spalancati nella notte.
Che da tre giorni mi fa stare ad ascoltare solo notizie da li.
E oggi,io aspetto la chiamata della protezione civile,che mi chiami e che mi ci porti,nel mio Abruzzo,dai miei fratelli,i miei nonni,i miei cugini,le mie madri e i miei figli,i miei amici,le mie sorelle..Perchè guardarvi da qui è un incubo,senza senso.

I link utili li trovate dappertutto,io non riesco a fare neanche questo.

Buona Pasqua a tutti.

giovedì 2 aprile 2009

La bionda in "Fabia Mater!"


Ebbene si,l'impresa titanica è giunta al capolinea.
La pancia si vuotò,e facendosi largo fra la sinfisi pubica e l'ernia ombelicale,mio nipote,Filippo aragosta,è venuto ad unirsi a questa famiglia di matti.
Mercoledi primo Aprile,come uno scherzo durato abbastanza,all'una del mattino,mentre io mamma e papà,ce ne stavamo fuori all'umidità,vito che la clinica non prevede spazi per i parenti in apprensione,e senza poter sapere cosa minchia accadeva a nostra sorella-figlia,abbiamo aspettato il messaggino di Marco che diceva laconico "è nato".
Grazie alla tecnologia,scambio di foto,fra noi tre imperituri di fronte la clinica con la faccia di papà visbilmente contrariata,e la tua con la camicia da notte sporca di sangue e uno gnomo poggiato vicino,abbiamo concluso la giornata iper-stancante e ce ne siamo andati a dormire.
Tuo figlio è di uno strano color aragosta cotta,rosso come una ciliegina,e non assomiglia a nessuno.
Chissà di chi è figlio,ne tuo ne suo però di sicuro.
Abbiamo deciso che lo terremo lo stess,e che avrà lo stesso trattamento degli altri tre già presenti in casa.

Evviva,ora siamo pari,due per uno.
Chi rilancia??

Nipoti pè tutti!!!

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