martedì 26 marzo 2013

Cronache di compleanni rupestri

Tre borse colorate e primaverili, un pacco di pasta formato calamarata di Gragnano davvero spettacolare, un pacchetto di gomme da masticare biodegradabili, una confezione di pesciolini di liquirizia Leone, una tisana dal nome enigmatico:"bosco incantato",un pacchetto di bustine di cotone bio, contenenti un thè al cedro,tre libri, una crema per il corpo molto profumata, un I pod del quale ignoro ancora la funzione, un pomeriggio da pretty woman nel quale ho potuto provare e scegliere vestiti a mio piacimento (c'era un tetto massimo relativo al budget concesso, ma ne sono rimasta al di sotto, che brava donnina), un bigliettino con un orsetto tenerissimo, una festa bellissima piena di cose meravigliose cucinate e preparate dalla genitrice femmina, bouquet assemblati in campagna dalla perfezione commovente e misteriosa. Cavalli con il muso bianco da accarezzare ed imboccare con mele e carote, una torta di frolla, crema, panna e fragoline di bosco, una bottiglia di cabernet sauvignon andata a male, ghiaccioli a forma di cuore al succo di mela, piatti verdi con pois bianchi, fotografie scrivendo Love con i corpi, o tentando di farlo. Un'altra torta cheescake con le more e tanto sottobosco odoroso da macchiare il mio maglioncino nuovo di zecca, una temperatura dolce e clemente,fave e pecorino con topolini di ravanello, una serata-notte a parlare con mia madre nel lettone, un sartù di riso foderato con le melanzane. Bocconi di peperoni grigliati che abbracciavano formaggi freschi e pane ai cereali, pesto di rucola e pinoli, pizze di patate e porri, rose di prosciutto crudo e pranzo in giardino. Crema di pistacchio e cioccolata bianca da succhiare direttamente dall'indice, candeline con i numeri 3 ed 8 rigorosamente da non invertire, soffiare e farsi fotografare, scartare e sentirsi bene, proprio bene. Un nuovo, giovane ragazzo da accogliere dentro questa buffa famiglia e le nostre resistenze a tale proposito, che durano meno di un secondo e si sciolgono nella nostra innata e calda capacità di aprirci, sempre. Passeggiando si colgono limoni e si abbracciano figli e nipoti, la cana femmina corre ed ansima, ci controlla e sembra felice anche lei. La strana sensazione di amare profondamente questi 38 anni appena iniziati, che mi ha accompagnata di notte e di giorno. Una fotografia sfocata con me e le mie rughe, ma che mi piace molto perchè ho l'impressione di guardare lontano...

mercoledì 13 marzo 2013

Momenti sparsi di un preludio di primavera

La mattina si sente quel cinguettìo inconfondibile, loro lo sanno già, gli uccellini intendo, lo sanno già che sta arrivando ed infatti la cantano, usando una voce diversa, un'armonia nuova. Sul balcone mentre stendi i panni, ti arriva improvvisa nel naso, ti stupisce ed emoziona come ogni anno, la tasti insieme alle mollette, ti fà pensare alla Pasqua, ai suoi sapori. Arriva fra la nuca ed il collo, ti coglie strapazzandoti, specie dopo pranzo, a lavoro, ti invade con una stanchezza densa, avviluppante, e ti china la testa in avanti, vorresti solo dormire in quel momento esatto in cui senti sulle spalle la stanchezza di un anno intero, anche quella dell'estate che non hai ancora smaltito. Ti sorprende davanti alla bancarella di un mercatino quando un raptus ti fa comprare:fragole, asparagi, agretti, carotine tenere con il ciuffo, radicchio tardivo,e zucchine con i fiori gialli. Ti acchiappa ai fornelli quando hai una voglia incontrollabile di pasticciare con la ricotta fresca, le pizze al formaggio da far lievitare un giorno intero, le verdure crude affettate sottilissime, le pastiere ed il grano. Ti spinge fuori casa per stendere un plaid sul prato e mangiare con i tuoi bambini ed aggrapparti ad un raggio di sole fino a sentirti scottare le ossa. Ti fà venire voglia di correre, andare in bicicletta, passeggiare per Roma e goderti ogni suo angolo odoroso di vecchio e di storia. Ti insinua dentro la voglia di fare un pò più tardi la sera, uscire per una pizza con le amiche e lasciare la copertina morbida che ormai fa pendant con il divano. Prende la tua fantasia e la riempie di immagini di lunghi fine settimana lontani da casa, in agriturismi e campagne, colline e prati, chiese e borghi, case di amici e città nuove. Ti contagia con una voglia di viaggio, di amare incondizionatamente, di innamorarti come un' adolescente imbecille. Ti strappa sorrisi ebeti davanti ai primi alberi in fiore, alle palline impalpabili e gialle delle mimose, ai fiori perfetti dei ciliegi, ai rami puntinati dei peschi e degli albicocchi. La natura già lo sà, è sveglia, attenta, acquattata come un felino pronto a balzare di lì a poco. La natura conosce la luna, il buio, l'avvicendarsi, il prima ed il dopo, la giustizia, la differenza, la natura ascolta il vento, annusa i primi tepori, osserva la luce che si allunga sulle giornate dentro alle quali noi corriamo ingioiando gastriti e ferite di corpi trascurati. La natura arriva prima, lavorando in silenzio e colpendoti mentre scappi via verso l'ennesima meta, il nuovo impegno. Due gabbiani ti urlano sulla testa di prima mattina e vanno verso il mare e chissà cosa faranno mentre tu sarai a lavoro, chissà quante onde sorvoleranno mentre tu immaginerai uno spicchio di sabbia calda nel quale affondare un piede pallido d'inverno, durante una riunione noiosa. Un'altra primavera sta brulicando dentro alle tue cellule, ed hai voglia di stiracchiare le braccia, prendere un treno e svegliarti, scendere dal letto ed alleggerire le coperte ed i maglioni. Un'altra primavera ti sconvolgerà come ogni anno, come da bambina, come la prima volta che sei diventata madre, come la seconda, come quella volta che non sei riuscita a diventarlo e ti hanno grattugiato via un bambino che non hai mai conosciuto. Ora piove e grandina a pochi metri da me, fuori da questa finestra, osservo ed ascolto. La sento lo stesso, nonostante il freddo ed i brividi sulla punta delle dita. Aspetterò. Perchè arriverai di nuovo.

sabato 2 marzo 2013

Poutpourri di Marzo

Ho perso circa ventitrè chili. Insieme ai chili ho smarrito: Numero due seni che amavo, tondi, turgidi, pieni, che avevano resistito a 18 mesi per 2 di allattamento forsennato,ora ridotti a pashmine di seta. Quantità imprecisata di tono muscolare nonchè di muscolo stesso, a tutt'oggi ancora non pervenuto. Un collo normale, ora ridotto a pliche morbide come panni daino per spolverare il cruscotto della macchina. Un viso pieno e teso, ora solcato da rughe tristi, precipitanti verso il basso, vittime dell'implacabile forza di gravità che io sostituirei con quella centripeta che mi regalerebbe indiscutibilmente, un aspetto più tonico. Dei glutei pieni come mappamondi, ora morbidi come il pane per i tramezzini. Delle cosce grasse ma toste, ora asciutte ma oscillanti come budini caramellati. Conscia del fatto che necessito di ginnastica, nuoto, movimento integrale, corsa su parco, salto senza asta, dressage senza cavallo, pilates estremo con spasmo addominale, entro in una profumeria. Mi si avvicina la commessa sapiente:"desidera signora?" Ormai il "signora" scatta automatico, prima andava e veniva come il segnale della radio nella mia macchina, ora è lì persistente...signora. -"vorrei essere meglio di così" sibilo guardando la commessa poco più che ventenne, con espressione disperata. -"è venuta nel posto giusto allora". Strano, mi sembrava una semplice profumeria. -"vediamo, colorito spento, pelle assottigliata, scarsissima idratazione, qualche rughetta, perdita di tono, signora qui dobbiamo correre ai ripari,non più cosmetici e trucchi della linea giovane ed economica, dobbiamo salire di gamma" -"quanto mi costa salire di gamma? no giusto per saperlo, abbiamo il contratto di sanità privata bloccato da tre bienni, il mutuo variabile, la scuola, la mensa, le bollette, la spesa alimentare, l'intero guardaroba da rifare (dalla taglia 46/48 alla 40, non mi sta più bene neanche una mutanda)" -"signora non ne faccia una questione di prezzo, qui è una questione di qualità, stiamo parlando della sua pelle" -"perchè io valgo" -"certo". -"prima di tutto devo sapere alcune cose" -"domandi pure, non ho segreti" -"lei su cosa lavora?sull'acqua o sui lipidi?" -"no, io sulla Tuscolana, zona quadraro" -"non faccia la spiritosa, è importante, lei su cosa agisce primariamente?sull'idratazione o sul rassodamento e l'azione antirughe?" -"gnec..." -"ho capito, ripartiamo dalle basi" -"e ripartiamo và" -"La sera lei deve struccarsi con un gel idratante nettoyante anche energizzante, poi deve tamponare con un tonico apposito ed è lì che inizia a fornire acqua, idratazione, e prepara la pelle a ricevere il trattamento" -"preparo a ricevere, ed io che la sera leggevo, imbecille" -" a quel punto applica il siero all'acido ialuronico che agisce fornendo acqua, isotopi (non credo abbia detto isotopi ma una roba del genere), la molecola del siero permette alla sua pelle di trattenere l'idratazione durante la notte, poi applica la crema, una crema molto confortevole, grassa ed antirughe" -"io mi struccavo con la saponetta" -"male molto male, la saponetta asciuga, tira, le secca ancora di più la pelle già molto provata" -"niente saponetta" -" assolutamente niente saponetta. Gel, tonico, siero, crema antirughe profonda e poi, ovviamente almeno uno scrub due volte alla settimana" -"ovviamente" Mentre parla afferra cose dagli espositori, in mano ha già cinque/sei scatolette molto attraenti, un packaging furbo, ammiccante. -"Poi passiamo all'attacco di contorno occhi e collo" -"non oggi per carità divina" -"come non oggi?ora, non rimandi la cura di sè stessa" -"me stessa" -"per queste labbra che vedo un pò sofferenti che facciamo?" -"le vede sofferenti perchè mi baciano poco" -"la baciano poco perchè ha le labbra sofferenti, dia retta a me, esiste una barra a base di ceramidi, che le ricostruisce completamente il tessuto della bocca" -"mi sembra un burrocacao" -"sembra". Ci allontaniamo dalle creme e passiamo vicino al reparto cosmetici e trucchi, tremo... -"stava guardando i rossetti della Clarèn (oddio l'ho sempre chiamata Clarins, n.d.r.)" -"no no, cercavo l'uscita con lo sguardo" -"fa bene a guardare questi rossetti, hanno una pasta magnifica, una texture irresistibile, una tenuta perfetta" -"Me possino cecamme si li guardavo, e poi tanto non mi baciano glielo ho già detto" -"ma se la baciassero, questo rossetto le farebbe fare un figurone" -"non vedo l'ora, anzi è proprio il caso di dire che non sto nella pelle" -"quale colore le piacerebbe?" -"Questo?" -"eh no eh no, lo vede?se lei deve creare un effetto salute, si ricordi sempre che deve usare tutta la gamma dei rosa-rossi, mai dei marroni, mai" -"infatti non ero proprio convinta". La commessa, apre rapida come una faina il cassettino dei rossetti mentre io penso a quanto sia brutto il concetto di "effetto salute" piuttosto che di "salute" vera e propria. Mentre aggiunge un rossetto scintillante alla mia involontaria spesa, mi chiede se possiedo la matita adatta. -"a questo punto ne dubito" rispondo io, che già immagino un mese a pane ed acqua anche per la mia prole. -"ne dubito anche io, queste matite sono state tutte riformulate, sono eccezionali e passepartout" -"eccezionali e passepartout" -"se fa la tessera con noi, ha lo sconto sulla nuova palette di Dior, hanno lanciato una nuova linea da borsetta così fashion che sono belle anche solo da vedere." -"meno male non hanno lanciato direttamente la borsetta.Costerebbe?" -"per i tesserati 79 euro" -"79 euro per un ombretto?" -"signora sono tre ombretti" -"ah me pareva n'pò troppo". -"questi li può mixare, poi dipende dalla sua gestuelle, ma ci può creare magnifici effetti, metterli bagnati od asciutti, avrà uno sguardo intenso, se poi l'abbina al Rimmel, perchè codesto è Il Rimmel per eccellenza, riuscirà ad ottenere un effetto scenico, quasi drammatico" -"perfetto per me direi" -"vedrà quanto ne sarà felice, poi mi creda, spenderà un pò di più ma non c'è paragone, anche come durata". I pacchetti vengono inseriti in una bustina di cartone piccolissima, il bancomat si inceppa in un singulto di dolore misto a senso di colpa, la commessa preparata, mi chiede se voglio dei campioncini. Se voglio dei campioncini?ma io voglio i pesi massimi dei campioncini, io voglio i mondiali dei campioncini, le olimpiadi dei campioni. -"dei campioncini?lei mi deve fornire campioncini di creme e profumi per il prossimo triennio, certo che li voglio". Con la faccia attonita barcollo verso l'uscita, dovrei fare la spesa ma non ho più materia prima per acquistarla, mi chiudo in macchina e butto tutte le scatoline di cartone, infilandomi in borsa solo i contenuti fashion e scintillanti, cercando di occultare ogni prova del mio peccato, soprattutto a me stessa. I campioncini del nuovo profumo di Justin Bieber, occhieggiano spuntando dalla mia borsa cartonata, made in Oviesse post sconti, ingrano la marcia e scopro che un chilo di Reggiano stagionato 36 mesi, costa meno dello scrub per il viso che stasera mi passerò rabbiosamente sulle gote.

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