mercoledì 18 febbraio 2009

La Mora in:"Perché Sanremo è Sanremo"




Già,la location è proprio questa,impossibile fingerne una diversa:interno,notte,divano, copertina di pile rischio infiammabilità 100 per cento,termosifoni a tutta birra,tranci di torte al cioccolato che sforno ed ingoio a rotta di collo(inutile tentare di colmare il vuoto interno,colmo solo quello interstiziale fra la cute ed il pannicolo adiposo)televisione accesa sintonizzata sul 54esimo Festival della canzone italiana.


Giaco crolla intorno alle otto e mezza ogni sera ormai,Marco non pervenuto da giorni,io sola come un cane solo,(perchè molti cani invece godono di grande e divertente compagnia),ascolto e guardo con questi occhietti furbi le canzoni ed il contorno floreale,occhi vispi che neanche tutti gli ormoni del mondo riescono ad affievolire.


Lontano,in fondo alle pupille,conservo ancora quella sana scintilla che prima o poi mi farà di nuovo vedere un pò di luce brillante in fondo al viale della vita eeeeehhh...


Vogliamo parlare di Povia?di Luca che era gay ma ora ce l'ha fatta,ora che è uscito dal tunnel,è diventato padre,e finalmente sta con lei,una cacacazzi che controlla dove fa la pipì e gli nasconde i calzini.


Quante stronzate da dire tutte dentro una canzone,non è mica facile da fare,un concentrato di minchiate immense:mio padre beveva,mia madre ossessiva,una separazione che non si accetta a 14 anni e poi la perdizione con un uomo grande fino alla redenzione finale,con la Donna,con la quale tornare dritti e giusti,ritrovare l'ordine delle cose.


Non se ne può più di parlare di questi argomenti con questa retorica tanto imbarazzante da far drizzare i peli sulle braccia,fra Povia e quel mignottone pittato della donna di Gigi D'Alessio,non saprei chi scegliere,so solo che,se alle medie,qualcuno di noi si fosse permesso di scrivere un testo tanto ridicolo e pretestuoso,lo avrebbero linciato con giusta causa.


E poi Al bano,davvero improponibile,tra l'altro fatica anche a portare il microfono alla bocca a causa dei chili in eccesso,con quei completi lucidi e scuri,quell'acuto odioso a mo'di trombetta attira papere.


Come non accennare a Marco Masini poi,con quella vociaccia da gatto al quale stanno strappando i testicoli a morsi e questi testi così vibranti,così emotivi,adesso ci ha messo dentro parole come paese di merda e rotto i coglioni,che insieme a bella stronza ed a vaffanculo precedentemente cantate,rappresentano la capacità autoriale in persona;almeno però possiamo tirare un sospiro di sollievo,perché facendo due calcoli,gli mancano solo ma li mortacci tua e sta fia de na...e dovrebbe aver concluso.


Ennesima domanda,ma Iussun'dur(non ho davvero idea di come si scriva)che lingua parla?non è africana,non è francese "a tu mua,sbru la vitessessi a fu mua",è pur vero che cantando con Pupo (nuance di capelli rosso castagna matura)tutto ci interessa,fuorchè il suo idioma.


Prima di riassettarmi sul divano per ascoltare Patty Pravo che stecca come una disperata,vi scrivo anche che non esiste parola più idiota ed insignificante di extracomunitario,clandestino e compagnia bella.


Ma davvero si può credere che un territorio possa essere DI qualcuno e di qualcun altro no?ma davvero c'è chi ha diritto di vivere in un luogo ed un altro essere umano no?chiedere il permesso di soggiorno,ma a chi?ma che senso ha?sembra come quando si giocava al monopoli,qui è mio paga la tassa,un fiorino.


Siamo uomini e donne, tutti ugualmente disgraziati,chi più chi meno è ovvio,destinati a sofferenze atroci e grandi delusioni,con un destino identico di vecchiaia e rincoglionimento(se ci dice culo) in un luogo nostro che è la Terra,la nostra terra madre,la genitrice di ognuno di noi.


Piuttosto che continuare a discutere su chi ha diritto di stare e chi no,occupiamoci di cosa stiamo facendo al nostro unico polmone,al nostro cuore comune che sono entrambi incartapecoriti,maltrattati,stanchi come cavalli azzoppati e tutti facciamo finta di niente.


Basta.Non se ne può davvero più.


Basta con queste notizie tipo:" un romeno ha stuprato un italiana",questo è solo un bastardo chiamato erroneamente uomo che ha violentato una donna,basta con i telegiornali pieni di "si presume sia un extracomunitario"e allora?da sempre,per primi noi,le minoranze che vivono nell'abbrutimento più totale,propongono violenza e mala vita.Poche alternative.


Ciò non toglie che io amo le mie radici pur considerandomi assolutamente apolide,ciò non toglie che alcuni preti italiani retti e puri,continuano ad abusare dei bambini con l'appoggio della santa chiesa,che lo zio(italiano da dieci generazioni),molesti da sempre la nipote da anni,fra le quattro mura calde di una famiglia come tante.


Si lo ammetto,sarà perchè peso 80 chili un'altra volta,sarà perchè non dormo più di notte,sarà perchè non posso fare due passi che sento il mio secondogenito con un piede sulla porta,sarà per questa solitudine attanagliante e dalla quale non so come difendermi,ma secondo me,Sanremo è sempre Sanremo.




Nevicherà stanotte?ho i piedi in pieno rigor mortis,ghiacciati,non circola sangue nei loro dintorni,ormai da settimane.


Cazzo,da oggi è il mio ultimo mese da trentatreenne e da monomamma.


Buonanotte testa perfetta.




martedì 17 febbraio 2009

La bionda in "Essere o non essere"


Buongiorno,freddissimi pinguini calorosamente seguaci,
ci sarà pure il sole,ma per portare a scuola i bambini,ho avuto come la sensazione di mettere nel freezer il mio povero cranio.
In questi giorni,vi siete risparmiati,tirate un bel sospiro di sollievo,vari miei post,l'esilarante,il riflessivo,il rimuginante,lo sprofondante...e l'ho data vinta al taciturno.
Camminando per la strada,mi sono ritrovata a scavare vangate di cose seppellite,alcune con il piacere di ritrovarle,altre col terrore di averle riesumate.
Ed il mio umore è diciamo...cosi..alterno,molto poco piacevolemente,pulsioni di disperazione a picchi di sano ottimismo.
La conseguenza,lo capirete da soli,è un informe essere umano che si arrabatta fra il riso e il pianto.
A volte mi dico "Da questo blog,non si evince mai quanto io pensi..quanto io sia una gran figacciona che ne sa mille e mille ne pensa"
..Ma poi mi accorgo che no.
Meglio cosi.
Oggi figli a scuola,dovrei andare a provvedere al materiale carnevalesco per la festa in piazza di domenica,dovrei fare questo e quello.
Ma stamattina un trio malefico mi fissa negli occhi,hanno i coltelli a serramanico nella bocca e ghignano come cani bastardi..
Sono loro,le tre bollette dell'Ave Maria.
Il problema però..mi rendo subito conto che non si pone..in casa non ci sono soldi,non possono obbligarmi ad essere pagate!
Muahahaahhaaahah!!

E nel pieno delirio,vi lascio queste 4 righe strascicate,e me ne vo,guardinga e un pò scema,verso la mia strada.

On the road again..


Canned Heat pè tutti!

domenica 8 febbraio 2009

La bionda in "smenettescion"


Orbene,stacchiamo un pò con quest'aria da copertina sulle ginocchia,penombra,interno sera,fazzoletto tenuto in pugno,e facciamoci pure due risate.
Tu nel tuo pranzo domenicale un pò trash,io,con la mania dei programmi complicati al pc.
Smanettante,perlappunto.
Fra un illustrator e un dreamweaver,ho mandato curriculi qua e la,che qui non c'è domenica.
Poi,Doc è andato a cena da amici,la figliola rouge è arrivata e sole solette ci siamo messe a trafficare alla scrivania.Io preparavo locandine,lei disegnava Il "condotto musicale", o almeno lei,a cinque anni,cosi lo ha chiamato.Ogni tanto le chiedevo pareri grafici,mi ha consigliato bene.
Poi siamo andate in cucina,ho preso la polenta avanzata del pranzo,lei con gli stampini da biscotti ne ha fatto cuori e stelle,ed io le ho abbrustolite in padella con un pò di parmigiano sopra.Un piattino di cicoria ripassata et voilà,la cena è servita.
Dopo mangiato,siamo tornate ai nostri impegni,e mi squilla il cellulare,risponde lei,fa facce strane,mi dice coprendo con la mano la cornetta "non capisco chi è",ridendo.
Prendo il telefono,rispondo scherzosamente,e un tipo non catalogabile mi dice che ha letto il mio messaggio,per quel lavoro di...
Uh cazzo,penso,come l'ho iniziata male sta telefonata!
Comunque questo qui parlava,mi diceva "dipende lei cosa cerca..bla bla",mai avuto un colloquio di lavoro cosi..strano,quantomeno.
Succo della telefonata non ho capito bene cosa diavolo voglia,che tipo di lavoro esatto mi venga richiesto,quello diceva cose che non capivo..ma nonostante questo ci siamo dati appuntamento,mah.
Vi dirò..magari mi porto Doc,che cosi sto più tranquilla,non si sa mai no?

Beh,non avevo particolari cose da dire,volevo solo distogliere l'attenzione da quell'aria di morte emotiva che vagava qua e la per il blog.
Io faccio sogni assurdi,fra Mike Tyson e nonna Lina,ho ricominciato la dieta gluten-free,vediamo quanto reggo..ho rasato tutti i capelli biondo rame (hai fatto in tempo a vederli?)ed ora sono di nuovo liberamente una donna col taglio corto corto,ah che libertà per il mio collo insofferente ai capelli!!

Vediamo se questa settimana,dopo aver debellato febbri a fungo in tutte le 3 famiglie,riusciremo a vederci tutti..stavolta però..a casa tua!

Cip e Ciop per tutti!

giovedì 5 febbraio 2009

La Mora in:"Insomnia..."




Fatto sta che:ho il secondogenito sull'uscio,pare abbia già impegnato la testa nell'utero(è un ragazzo con la testa a posto,questo è chiaro,un tipo impegnato),il primogenito con trentanove di febbre da lunedi sera,nessuna voglia di dormire di notte,latte fuori dai capezzoli maturi,occhi fuori dalle orbite,panni fuori in giardino a bagnarsi ancora,una fame bulimica mai avuta prima,uno stato di nervosismo da guinness dei primati.


Con Marco non si fa altro che urlare e litigare,e ne sono davvero esausta,mi si sono prosciugate speranze e parole,verranno momenti migliori,lo sò.


Ho appena sentito il rombo di una moto potente,non me ne intendo di marche e cilindrate ma ho capito che era qualcosa di grosso con cui poter andare davvero lontano,e,lo confesso, un pò di voglia di fischiare per farla tornare indietro e salirci un pò sopra mi è venuta.


Voglia di allontanarmi da tachipirine ed aerosol,pediatri con lo stetoscopio,minacce di parti prematuri,preceduti da distacchi di placenta,collassi,sospette listerie di questa minchia,metri quadri fuori terra e camere mansardate,scelte come macigni sul futuro dei miei figli,sogni di cambiare radicalmente lavoro e stile di vita,sensazione di collare a strozzo stretto sulla giugulare: appena tento di fare un passo mi tocca farne dieci indietro tipo quando si gioca ad un due tre stella e ti beccano in movimento,a me,ora,mi beccano sempre.


Voglia di montare in sella e lasciare per un pò questa sospetta allergia al latte di Giacomo(ora le analisi negano che esista),questi dubbi continui e le rimuginazioni(esistono secondo te?non lo sò però ci sto),mancanza di ferro,eccesso di ferro,ora sospendi il ferro,prolattina come se piovesse,valigia pronta per partorire,mutande retate da arrosto di maiale al sangue,coppette assorbilatte,assorbenti da incontinente ottuagenaria,maniche della camicia da notte slacciabili per eventuali interventi di urgenza e flebo e monitoraggi e porca miseria ma non si potrebbe pensare una sola volta che andrà tutto bene?


Salire sulla moto e farmi portare alle terme,sdraiarmi ora nell'acqua calda come il brodo primordiale(sedano,carota e cipolla)e rimanerci ore,fino a che le spalle non tornano leggere e morbide come quando avevo sei anni,muovermi lentamente sotto alla superficie blu di notte e poca luna,acqua limpida appena increspata da me e finalmente lasciare andare gli ovuli anticandida(non nella piscina intendevo in senso metaforico...),il posto per un altro lettino che a casa proprio non c'è,l'affitto in nero,la residenza apolide,le ripicche sulle famiglie,le minacce,i ricatti,le cattiverie gratuite buttate lì senza neanche rendersi conto di quanto possano far male,la ginnastica dolce che non posso fare più(ecco perchè ho ripiegato sui biscotti al cioccolato,ed uno due tre e quattro,infila in bocca e ancora e via e su)e poi,a me,i biscotti al cioccolato non sono mai piaciuti.


Andare alle terme,uscirne con i pensieri azzerati,la pelle lessata e sdraiarsi per ricevere un intera notte di massaggi aromatici,bagni di fieno caldo,stone terapy e cazzi e mazzi vari(non così vari,farei sempre una degna selezione),un avvicendarsi di mani sul mio corpo rilassato ed inerte,sano e sereno,la pace completa ed alla fine,una bella prima colazione.


Mi sento tanto sola e questo non è bello,nonostante le manine di Giac incendiate dalla febbre,in queste notti frughino fra le pieghe del mio collo in cerca di sollievo,capisco di sentirmi sola nella pelle,come donna,è diverso dal sentirsi mamma.


Mi manca il contatto,mi è sempre mancato con Marco,non sò come faccia a non capirlo,eppure ho distribuito anche delle mappe con annesso navigatore satellitare tom tom ma niente,e poi ora,che mi sento così fragile e responsabile mi manca ancora di più.


Non c'entra niente con il sesso(da martedi vietato anche quello),c'entra con il calore,il sostegno,la vicinanza,la famosa,benedetta complicità.




La moto intanto chissà dove sarà arrivata senza di me,perciò io ora mi alzerò,passerò una mano sulla fronte di Momo per sentire se è più fresca,scivolerò nelle lenzuola rosse un pò smocciolate dal suo raffreddore imperioso,guarderò nella penombra notturna il profilo del mio pancione sempre più gonfio,dirò la mia solita preghiera per un destinatario sconosciuto(chissà se le rispediscono al mittente prima o poi)ascolterò Marco russare e mi chiederò ancora una volta come si fa a stare tanto lontani da una gran bella gnocca come me.


Buonanotte sorè...l'orologio del blog va male è l'una meno un quarto.


Inizia un nuovo capitolo della nostra vita,dove "casa di mamma" sta per essere collocata a 45 km da qui,un epoca in cui,passare davanti a Pewex,non avrà più il senso che aveva prima.




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