lunedì 31 maggio 2010

La Mora in:"Una seconda occasione..."

Al terzo cambio di casa in questi giorni senza fissa dimora,con una macchina malandata,piena di polvere,zainetti per la scuola,mele rancide,certificati medici,e supposte di tachipirina,Giacomo prende in mano la fotografia del nonno paterno mai conosciuto e mi chiede con i suoi labbroni carnosi e spudorati:"perchè nonnoannaldo era così triste qui mamma sua?"(lui usa chiamarmi mamma sua da quando aveva poco più di un anno perchè io gli cantilenavo sempre:"amore di mamma sua,bello di mamma sua...")
Io gli rispondo,stanca come un mulo sardo,con le pantofole numero 36 imprestatemi da mia cognata la nana,con la canottiera ricamata di mia suocera ottuagenaria:"ti sembra triste patato?"
"Si secondo me era triste perchè non ci ha conosciuto a noi nipotini"
"Ah si,secondo me hai ragione tesoretto,lui vi desiderava molto ma non ha potuto incontrarvi purtroppo..."
"Mamma,ma neanche la prossima volta riuscirà a vederci nascere?"

mercoledì 19 maggio 2010

La Mora in:"Igiene del trasloco..."


A due mesi dall'evento famoso per essere altamente traumatico,si dedicano molte e composte ore al recupero di scatoloni dal supermercato di fiducia,si procede al loro allestimento scrupoloso con scotch da pacchi marrone melànge,ci si dedica concentrate e serene all'impaccamento di libri spolverati,vasetti di vetro e porcellane avvolte nel pluriball,alla conservazione di vecchi biglietti da visita archiviati in ordine alfabetico,si attaccano etichette candide con sù scritto il contenuto interno dello scatolone suddetto,si applica sul lato esterno del cubo cartonato,un colore che combacia con la stanza di destinazione(blu per la camera da letto,verde per il salone ecc.),si svolge questa attività per giorni ben distribuiti nell'arco della settimana, senza così avvertire troppo il peso del tanto famigerato "trasloco".

In quei giorni il pensiero dominante è:"ce la posso fare,che ce vò?".Va tutto benissimo insomma.

In quei magici e tranquilli giorni,ci si prepara al cambio di dimora,ascoltando la musica e fantasticando su nuovi complementi d'arredo e finiture in svariate nuance.

Lentamente la data del trasloco si avvicina e si inizia a svuotare il contenuto dei sotto-lavandini,si gettano bustoni e bustoni di roba inutile,rotta,scaduta,maleodorante,vecchia.

Ad un mese dal trasloco ordini le fotografie in scatolette apposite od in album datati per bene,ci si sofferma a riguardarle tutte,a commuoversi,a rileggere il romanzo scritto in terza media sezione G.Va tutto bene.

A dieci giorni dal trasloco non fai più la spesa e consumi ciò che c'è nel frigo,inizi a farti invitare a cena o a pranzo da parenti che non frequentavi dal Natale dell'85,ma va ancora tutto bene.

A tre giorni dal trasloco organizzi le medicine in una scatola rigida,butti il buscopan del 99 ed ingurgiti interi flaconcini di granuli omeopatici dai nomi assurdi,tanto stanno per scadere e male non faranno.Va tutto abbastanza bene.

A due giorni dal trasloco,drogata di cocculus ignatia e acidum tartaricum,ti accorgi che non stiri da un mese,che hai messo nella scatola del bagno,tutti gli spazzolini da denti e pertanto hai la placca e l'alito pesante,intorno a te scorgi solo montagne di scatoloni di ogni foggia,sistemati anche sotto ai letti e sopra al divano,hai già fatto il cambio di stagione per tutti ma ci sono nove gradi ,piove che Dio la manda e non si trova un giacchetto pesante neanche a pagarlo oro(solo infradito e canottiere a portata di mano),a due giorni dal trasloco dormi pochissimo e male(senza pigiama per i motivi di cui sopra),l'unico reggiseno che hai lasciato fuori si è scucito,i bambini sono rispettivamente uno senza pannolini e l'atro senza merenda per la scuola,il tuo compagno è ridotto in uno stato amebico con barba incolta,jeans stropicciati e calzini stile sacra sindone.Inizi a sentirti strana ed inquieta e qualcosa non và.

Ad un giorno dal trasloco capisci che non sei pronta, che è ancora tutto fuori dagli scatoloni,che quelli che hai imballato due mesi fa sono fradici di pioggia e stanno per crollare,che gli ultimi vestiti,gli ultimi saponi,gli ultimi detersivi,lo specchio dell'ingresso,le ultime scarpe,la scopa in giardino,i biglietti di Natale dietro la scarpiera,lo zucchero ed il sale,l'olio della Sabina,le forbici da pollo,la grattugia da limone,il tappo del ferro da stiro smarrito anni orsono e molto altro,necessitano di troppo spazio non calcolato,di scatoloni che non hai,di pluriball esaurito,di scotch ridotto all'osso.

Allora accade l'irreparabile,inizi a stipare lo scolapasta nella cassettiera dei giocattoli dei bambini,a mettere i pannolini nella ghiacciaia insieme agli ultimi surgelati,a staccare la mensola arancione che all'ultimo hai deciso esserti indispensabile,ad imballare frullatore,tagliacapelli ed avanzi di caciotta senese nella scatola delle scarpe della vicina,buttata al secchione due minuti prima,strappando a morsi lo scotch della scuola dei tuoi figli.

Quando suonano quelli del camion che caricherà la vostra vita riassunta in un compendio asimmetrico e claudicante,inizi a girare per la casa disadorna senza poter preparare un caffè nè offrire un bicchiere d'acqua,e non sai se aiutarli a caricare il divano,se vergognarti per lo sporco che ne è fluito fuori senza pietà,se chiuderti in bagno e farti l'ultima doccia(ne avresti molto bisogno è chiaro a tutti ormai,ma gli asciugamani sono già in viaggio verso nuova destinazione).

Quando è giunto il giorno del trasloco, pensi continuamente:non ce la posso fare non ce la sto facendo,il giorno del trasloco gli scatoloni non hanno più un etichetta nè una destinazione,ci scrivi sopra con l'ultimo pennarello rinsecchito rimasto, la esaustiva voce:"qualunque cosa" o "varie ed eventuali",i bambini sono eccitati ed isterici,il tuo uomo intrattabile ed accusatorio,tu che cerchi di consolarti dicendoti:"poteva andarti peggio dai,pensa se non fosse ancora pronta la nuova casa,sarebbe davvero una catastrofe..."

Attualmente,a cinque giorni dal trasloco,scrivo da casa di un'amica,dopo quattro notti trascorse in campagna da mamma,stasera chissà dove dormiremo,in macchina ci sono biscotti frantumati,il lettino da campeggio,il perizoma di Intimissimi,i detersivi per pulire il parquet rovere,il latte di riso e le giacche da neve.

A tutt'oggi,la nuova casa non è ancora pronta.

venerdì 7 maggio 2010

La Mora in:"Qualche buona ragione..."


Quando fuori c'è il temporale e dentro è tutto tranquillo
Quando rientri dal mare e dopo la doccia trovi il sole che ti spunta vezzoso sulla pelle
Per l'odore dei calciobalilla in riva al mare
Per quando ti addormenti con la radio accesa
Per il borbottio della caffettiera la mattina all'alba
Per le domeniche di sole nei borghi italiani,nei paesini,nei vicoli
Per quando scarti il giornale nuovo
Per la sensazione incredibile quando guarisci o ti passa un dolore
Per il vento fresco che filtra fra gli alberi di un bosco
Per la frittura di paranza calda con il limone
Per una canzone che ti commuove al semaforo di pomeriggio e piangi e rimetti la marcia
Per la notte di Natale
Per i fiori campo
Per la colazione dopo le analisi del sangue
Per le fotografie in bianco e nero
Per la musica in genere
Per le sere d'inizio primavera
Per la mozzarella con il pomodoro,le fragole con la panna,la bruschetta con l'olio
Per il sesso quando sei innamorato perso
Per l'acqua fresca quando hai sete
Per la vetta della montagna dopo aver camminato per ore
Per il panino con la frittata in gita con la scuola
Per il film quando sta per iniziare
Per il buio del cinema
Per il ronzio delle cicale
Per le lucciole in una notte d'estate
Per l'odore del pane appena sfornato
Per un pic nic al lago
Per la sabbia tiepida al tramonto
Per le lenzuola appena cambiate
Per l'asciugamano caldo quando esci dalla doccia
Per i brividi della mattina intorno alle cinque quando ti copri le spalle con il piumino
Per il sapore ferroso del sangue quando ti succhi una ferita
Per l'acqua limpida del mare la mattina presto
Per i gatti che ti dormono sui piedi
Per un plaid davanti al camino acceso
Per un libro quando lo centellini perchè non vuoi che finisca
Per qualcuno che ti consola
Per una cena con le amiche
Per il sale grosso sulla bistecca grigliata
Per la cioccolata calda
Per i panni appena stirati
Per l'odore degli astucci
Per quando ridipingi la stanza
Per i baci sulle labbra
Per qualcuno che ti pettina i capelli
Per i cartoni sul divano con i bambini
Per le pennichelle pomeridiane con i propri figli
Per l'odore dei neonati
Per l'erba appena tagliata
Per la pioggia sui vetri
Per il giorno prima della festa
Per la tristezza corposa della domenica sera
Per la neve appena scesa
Per una sorpresa
Per la stanchezza di fine giornata che ti morde i lombi
Per i piedi dei bambini
Per lo shopping liberatorio
Per la frutta fresca sulla tavola estiva
Per le cene in terrazzo
Per le candele accese
Per il silenzio delle chiese
Per la barba degli uomini che ti chiazza le guance
Per un viaggio inaspettato
Per la bicicletta con il cestino
Per la tenda da campeggio con le lanterne per cenare sull'erba...
e per un sacco di altri buoni motivi.

Per tutti ma con particolare attenzione per i miei Giacomo e Filippo(due buonissime ragioni...)

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