giovedì 21 agosto 2014

Breve storia di un bacio




Baciami la testa, sento così tanto dolore.

Ti bacerò le tempie, entrambe, per succhiarti via il battito, la percussione, il male.
Poi ti bacerò la fronte per i tuoi pensieri più neri.
Poi gli occhi, ti bacerò quelli per lasciarti riposare.
Poi ti bacerò il naso per la bambina che ancora sei.
Finalmente ti bacerò la bocca per la donna che sei diventata.
Il collo, bacerò il tuo collo bianco, per l'immaginazione che ci scorre dentro.
Bacerò un tuo seno per la mamma che sei, l'altro per la generosità senza freno che hai.
Bacerò le tue cosce per non aver paura dell'inverno che verrà.
Bacerò il tuo ombelico per farti ridere.
Bacerò il monte di Venere che si gonfia sotto di te, per riposarmi un pò anche io.
Il tuo sesso bacerò lieve, per il suo tasso alcolico ed il suo zucchero sciolto.
Bacerò il tuo sedere per avere la visione tutta.
Il piede, bacerò il tuo piede destro perchè mi piace e poi il sinistro perchè lo adoro.

Ancora ti bacerò gli occhi per farti risvegliare e lasciarti vedere quanto ci amiamo.

giovedì 7 agosto 2014

Buongiorno Silvia



Fine Luglio, ore nove circa, mattina pigra, niente lavoro, trabocco di gratitudine inspiegabile oppure ampiamente spiegabile ma non necessariamente contingente, leggo a pancia sotto sul mio lettone, intorno a me la musica che voglio, una bella colazione appena divorata,un'odore di mare che arriva dalle finestre spalancate anche se il mare è lontanto, a pensarci bene è più una sensazione di mare che un vero e proprio odore.
Gongolo rigirandomi in un raggio caldo che mi si irradia fin dentro al coccige e si arrampica nel profondo delle mie terminazioni nervose, nelle articolazioni, nelle ossa.
Un improvviso squillo del telefono cellulare che rompe l'idillio solitario dentro il quale mi stavo liquefacendo, una sensazione di vetri infranti si affaccia prepotente dentro me:"pronto" biascico mesta e malmostosa.
"Buongiorno Silvia!" cinguetta una voce che simula un'amicizia ventennale traboccante di bei ricordi vissuti insieme.
"Buongiorno mi dica" tento di mettere una distanza a cotanto entusiasmo mattiniero fastidioso come un'unghiata sulla cornea.
"Silvia oggi le proponiamo un prodotto speciale, davvero valido, un'assicurazione sulla vita e sugli infortuni che è un'offerta riservata a pochi clienti della sua banca"
"Ma siete sicuri, avete visto il mio saldo, i miei movimenti?non ho un euro sul conto"
"Non importa Silvia noi cerchiamo proprio lei!con una spesa di soli 29 euro al mese, lei potrà ricevere un rimborso pari a 150 mila euro in caso di morte prematura"
"Ah"
"Si e pensi che se muore in seguito ad una aggressione ne riceverà ben 300 mila di euro, raddoppierà il rimborso Silvia!"
"Bene.diciamo che io, morta ammazzata non riceverei un bel niente, comunque si, bellissimo, c'è da augurarsi di morire strangolati per strada"
"Ma signora,sono cose che succedono sa?non abbiamo la palla di vetro, ad esempio, se lei adesso sottoscrivesse telefonicamente l'assicurazione,e subito dopo, per andare a lavoro, scendesse le scale, scivolasse e battesse la testa ed ovviamente morisse, già sarebbe coperta"
"oggi sarei in ferie, non conto di muovermi neanche per mangiare"
"e non è finita Silvia..."
"ancora non è finita?che mi succede, mi zincano la lingua per errore?"
"no, non è finita la nostra offerta, anche in caso lei facesse che ne so, un viaggio a Londra per esempio e morisse lì per un incidente non da lei provocato, o da un atto terroristico per dire, lei sarebbe coperta anche lì, anche all'estero"
"mi ha messo una gran voglia di viaggiare signora grazie"
"Ma Silvia, lei deve pensare ai suoi figli, al mutuo, alla casa che lascerebbe loro, alle possibilità che accettando questo pacchetto, lei potrebbe realizzare, capito Silvia?".Se mi chiama ancora una volta per nome la strozzo io, penso, masticando una pagina del libro abbandonato controvoglia.
"effettivamente, i figli, la casa..."
"se poi Silvia, invece di morire, dovesse contrarre un'invaladità permanente, non so, restare paralizzata o cieca, o decerebrata, in maniera irreversibile mi capisce? questo per chiarezza glielo devo specificare deve essere:i-rre-ver-si-bile, lei riceverebbe ben 80 mila euro, si rende conto Silvia?"
"se rimanessi zoppa?"
"no zoppa no Silvia, zoppa sarebbe un'invalidità inferiore al novanta per cento è chiaro, zoppa niente soldi"
"Orba?"
"orba da un occhio solo no Silvia, no mi dispiace, orba da un occhio solo neanche un euro"
"Accipicchia, c'è da augurarsi di farsi male seriamente"
"Sa Silvia, la vita non è sempre rose e fiori"
"che perle di saggezza, la ringrazio, assumono personcine di spessore nel settore assicurativo, dei guru illuminati direi".
"Silvia mi ascolti, non è ancora finita, se avesse un violento ictus con ampie zone compromesse o se i suoi figli..."
"eh no grazie basta, ho capito tutto, va bene così è piuttosto chiaro"
"Allora Silvia, che facciamo, attiviamo l'offerta Silvia?che dice?mi dice di si carissima Silvia?"

sabato 2 agosto 2014

Distacchi d'amore



I miei bambini sono partiti per la prima volta.
E' estate, una strana estate, intorno a me una casa silenziosa, assolata.
Gli zaini pieni di cose, per correre, mangiare, dormire, crescerci dentro.
Sono partiti senza i loro peluche, senza di noi, senza me.
Ora sono lontani da qui, un filo potente e trasparente ci lega, come quello dei pescatori.
Sono da una parte diversa da quella in cui sono io, vedono cose che io non vedo, annusano aria che non conosco.
Si riempiono gli occhi di mare e montagna, di alberi e sabbia, si stanno facendo delle idee, vivendo delle emozioni ed io non gliele sto filtrando, non sto dando loro un nome, non preparo per loro la colazione.
E' una strana estate, sono partiti senza di me per dieci giorni, non era mai successo, sono nel mondo ad imparare a stare senza di me, ed io imparo con loro la medesima cosa.
I pullman, gli abbracci, le partenze, le sagre, i bagni, le escursioni.
Le loro ginocchia, le loro gambe, i loro visi.

La crema solare, non dimenticate.
I denti, non dimenticate.
Le bibite ghiacciate, non dimenticate.
Il freddo, il sudore, l'umido, la paura, non dimenticate.
Gli amici, il sonno, le coperte, i segreti, non dimenticate.

L'amore che siete, non dimenticate.

Vi aspetto e tornando a stare insieme, saremo pronti per un altro distacco.

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