giovedì 22 ottobre 2009

La Mora in:Compromessi..."


Capita che un lunedi pomeriggio intorno alle diciotto,ti ritrovi seduta sotto a tanti neon,accanto al padre dei tuoi figli,di fronte a due sconosciuti che leggono velocemente e senza prosodia,un'insieme di parole complesse.
Capita di sentire che si stipula e si conviene le seguenti cose: tu e Marco siete la parte promittente acquirente e quel tipo seduto vicino a voi è la parte promittente venditrice,che non ci sono altre pertinenze,che tale porzione immobiliare è libera da carichi pendenti(meno male così i bambini non si fanno male),che l'appartamento è posto al primo piano ,consta di 3 balconi a confine con pianerottolo,distinto con il numero interno tre,riportata al catasto Fabbricati, particela 556, categoria A/4,per un totale di 80 metri quadri calpestabili,che suddetto immobile diventa piena ed esclusiva proprietà dei presenti,,che la parte promittente venditrice si impegna a consegnare l'immobile entro febbraio 2010 libero da cose o persone(persone sarebbe parecchio fastidioso),libero da pegni,vincoli,ipoteche,vizi ed evizioni(io avrei detto vizi e stravizi),che a tal'upo la dichiarazione energetica verrà richiesta in seguito,si garantisce altresì la regolarità edilizia,urbanistica ed ambientale,che la parte promittente acquirente verserà(sangue e sudore) 200mila euro con l'intervento di un istituto mutuante (iscritto sottopelle) che espleterà le formalità d'uso per il consolidamento dell'ipoteca(eh?).
Capita che torni a casa passando per il parco umido sottobraccio a Marco,stringendoti appena al suo fianco,capita che vi fermiate qualche istante a guardare il campo di atletica illuminato dove si allena il vostro primogenito magrino,capita che vi domandiate le mille stesse identiche domande ma che non diciate una parola,capita che passiate davanti alla finestra accesa della casa appena comprata ed abbiate la sensazione che ci sia qualche estraneo dentro alla vostra camera da letto con parquet biondo molto vissuto.
Capita che dopo quattro anni di tentativi,disperazione,gravidanze,visite ed appunatamenti con agenzie immobiliari in ogni dove,capiate improvvisamente che siete finalmente riusciti a comprare la vostra piccolissima,modestissima,bellissima Prima Casa...

domenica 18 ottobre 2009

La Mora in:"Sogni erotici e Sandra Milo..."


Giuringiurello ho sognato tal cosa stanotte,probabilmente per effetto dei fumi del virus virulento anzichennò,che ci ha colpiti uno alla volta lasciandoci svuotati ed attoniti,probabilmente a causa della mia mente bacata e contorta, probabilmente perchè ho la fantasia di un regista scozzese dedito alla follia,ma tant'è.
Dò pertanto pricipio al racconto onirico,giudicate voi:
Sostava un grosso pullmann in attesa di portare i fedeli a conoscere il Papa odierno e tutti facevano la fila tranne me,evidentemente disinteressata al fatto.
Guardo molte donne venire rifiutate ed allontanate dal pullmann con la motivazione di essere troppo discinte,appariscenti,volgari o pezzenti nel vestire.
Allora,mesta, mi avvicino a qualcuna di loro per consolarla,ne guardo una fissandola negli occhi e scopro che trattasi di Sandra Milo voce-a-sirena,sicchè le dico testuali parole:"Tu credi che Dio sia questo?tu credi davvero che Dio cacci le donne perchè troppo svestite o scollate o prosperose?questo secondo te è il Cristo che Dio ha mandato sulla Terra per amarci?Credimi,Gesù odia questi uomini,odia chi allontana le persone da se',schifa chi in nome suo fa il bello e cattivo tempo,chi si arroga il diritto di decidere chi si e chi no.
Dio è altrove,dammi retta,certi uomini non meritano le tue lacrime sandramilo."

Allora Sandrona mi guarda con occhi bovini e sorride tirando su con il naso,improvvisamente mi presenta suo figlio,un frustone (come dici tu per descrivere i palestrati tutto muscoli)con una camicia perfettamente inamidata,taglio sartoriale su misura, un pò aperta sul petto.
Senza dirci A ci lanciamo uno sull'altro in un attacco di sesso violento inspiegabile,ho difficoltà a slacciare tutti i bottoni della sua camicia evidentemente troppo inamidata(la Milo stira benissimo),ma finalmente scopro quella nicchietta che si crea fra i pettorali e l'inizio degli addominali (quelli in serie completa,quelli che non ne manca neanche uno all'appello,gli addominali da collezionista per intenderci),questa nicchietta mi fa un effetto incredibile e allora su e giù e vai e vieni e che te lo dico a fa'.

Il frustone è completamente depilato,sotto ai polpastrelli posso percepire i peli testosteronici in via di ricrescita testarda.
Durante il folle spasmo erotico mi accorgo che la Milo è ancora accanto a noi e ci guarda bonaria,per un attimo mi blocco ma poi riprendiamo a spron battuto.

Ora mi chiedo due semplici cose:ma chi l'ha mai pensata Sandra Milo? e soprattutto:ma quello era Ciro?

martedì 13 ottobre 2009

La Mora:"Errori..."


Quest'estate ho conosciuto la bellissima Ambra,45 chili per un metro e settanta,perizomi vertiginosi,madre di due bambini che ignoro dove li abbia tenuti e da dove li abbia fatti uscire,portatrice di tacchi a forma di sandalo gioiello indossati a bordo piscina,costumi firmatissimi.

La bella Ambra lasciava tutti senza parole al suo passaggio,specie noi donne davanti al filo per stendere i panni,la guardavamo torve notando eccessiva secchezza dei gomiti,scarsezza di capelli,esagerata magrezza dei quadricipiti guizzanti.

Noi donne fingevamo di non guardarla per non dare ad intendere l'esagerata invidia che ci rodeva fegato e ghiandola biliare,gli uomini fingevano di non guardarla per non creare sfrenate gelosie,in teoria non la guardava nessuno,in pratica non facevamo altro tutti quanti.

Ambra si sedeva a bordo piscina poggiando i leggiadri e sodi glutei sul marmo fresco ed,anche se si muoveva o se un bambino le saltava addosso,non vi si formava alcuna piega o pallina o buccetta d'arancia,nulla,la chiappa rimaneva intonsa ed imperturbabile.

Ambra però aveva un difetto:apriva bocca e diceva una marea di sfondoni,un sacco di bugie,una serie interminabile di errori,allora noi femmine gioivamo compiaciute pensando "ma un uomo con una così che ci fa,dopo tre giorni si annoierebbe a morte",dal canto loro gli uomini sembravano non cogliere i difetti di pronuncia o gli errori sintattico-grammaticali e non ipotizzavano noia alcuna se solo ce l'avessero potuta avere fra le mani.

Ambra diceva cose del genere:



Mio figlio fa errori di pronunciazione(chissà da chi avrà preso...mah?)



Mio nonna è morta coscientiva fino alla fine



Lo scrivono sulla valagna

Per la dieta mengio sempre un etto di bresadola


Io amo i fichi d'Inghia

Io porto solo perizometri

Cosa vuoi per merenda amore?ci sono i Ringo Starr o i mottini(Ma non era il batterista dei Beatles?)


Io uso solo latte d'emergenza e tonico(in rari casi)

Mi metto una bella salariana beige

Mio figlio fa fisiomotrice(psicomotricità)

Erano allo stato ebraico(stato brado)

Lo sò sono magra come una sifilide!


Per quel vecchietto ci vuole un'abbagliante fissa giorno e notte(era molto sensibile ai temi sociali)

La polizia arrivò a sirene spietate

Ho un paio d'occhiali intimi ai tuoi(identici presumo)

Parla un sacco di lingue quello,è un fuorigrotta

Tra rift e raft abbiamo fatto tardi

Se non è zuppa e pan pagnano

Ho un vestito dolce e cabbana color cacca da zucchero

Mi sono fatta i colpi di sogno dal parrucchiere

Tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino

Soffro di meteorite

Oggi mi sento male mi sono arrivate le mestulazioni

Nelle analisi del sangue avevo il polistirolo alto

Io pè sti rumeni sò peggio dei narzisti

Ne ho un sacco e na' scorta

Me fa male il trigenio

Fatte fa il certificato dalla cassa muta

No io fuori Roma non ce vado a vive mica posso fa fa il pentolaro a mio marito a 50 anni.

Uso solo il profumo di Jan pol de gualtiè

Non piangere mai sul latte condensato(non sia mai)

Senza che fai tutta stà pantonina(non c'è alcun bisogno di esagerare)













Ambra era davvero una gran figa, l'espressione del sogno maschile medio,stolta e svagata,bella e tagliente,ed a me,quando la penso,ancora mi viene una strana malinconia,come una specie di patè d'animo...


Ambra pe' tutti

lunedì 5 ottobre 2009

La Mora in:"Giorni light"







Ormai 13 giorni orsono andammo in quel dell'Eur a farci forare le orecchie da un sedicente medico bonazzo e brizzolato,pagammo ben 120 euro pro capite e gli orecchini non erano neanche Swarowsky bensi tristi ferretti ricoperti da cerotti stile:me s0' appena fatta grattuggia' na' verruca.



Tutto questo allo scopo di dimagrire senza troppe rinunce.



A me le rinunce apparvero subito troppe ed insopportabili,tu,soffrivi per il divieto del limone,io per l'abolizione dell'agnolotto.


Tu sogni zucchine condite,io anelo qualunque forma di carboidrato diverso dalle tre misere fette biscottate mattutine.


La tua volontà sembra incrollabile mentre la mia salute mentale vacilla al solo pensare uno spaghetto alla vongole od una teglia di lasagne abbrustolite.


Tu prepari serenamente manicaretti ai tuoi famigliari,sforni torte al cioccolato e non lecchi neanche il mestolo,io rubo la pastina con il brodo vegetale ed il pollo liofilizzato,al malcapitato Filippo.



Tu iniziasti lo pseudo-digiuno con entusiasmo il giorno stesso,io festeggiai l'inizio della dieta con una intera baguette croccante,inframmezzata da un paio d'etti di profumato speck del trentino zona sudtirol.



Tu, per i giorni appresso ingurgitasti solo formaggi light a colazione-pranzo-cena con lo scopo di ingannare e destabilizzare il metabolismo letargico,io utilizzavo il parmigiano reggiano 24 mesi di stagionatura,preso a morsi famelici in ogni ora del giorno(la notte ho troppo sonno).



A colazione tu sorbisti solo tè privo di alimenti acidi,io aggiungevo sulla ricottina,qualche cucchiaio di marmellata di more da te sapientemente creata.



Al pranzo di compleanno di mamma,tu masticasti solo verdure grigliate scondite,io insalata di mare(ma senza fare la scarpetta nell'olio dop).



Ho ceduto giovedi agli gnocchetti mozzarella pomodoro e parmigiano,ripassati in padella da Marco e lasciati incustoditi da Giacomo,ho ceduto venerdi a cena da amici ingurgitando 12 patate duchessa che non mangiavo da una vita,ho ceduto sabato pomeriggio ingozzandomi di confetti alla mandorla-cioccolato bianco-amarena mentre preparavo i sacchetti-bomboniera per l'imminente battesimo del piccolo innocente(e tentando poi di vomitarli invano graffiandomi la gola con le unghie laccate),ho ceduto domenica al risotto al sugo gratinato al forno impiattato per i due magri commensali dei quali mi circondo.



Stamattina la bilancia,nonostante lo sfacelo comportamentale, segnava tre chile e cinquecento grammi in meno sulla mia massa corporea.(se esiste una giustizia divina tu ne avrai persi 5-6)



Giubilo ed estasi,pertanto ho iniziato questo lunedi autunnale con nuovo vigore light,mangiando solo tre fette biscottate,bevendo mezzo cappuccino dolcificato ed azzannando pocanzi una innocente mela fuji.



Mi sento un'acciuga...mmmmmh che buone le acciughe fritte impanate...


non sarò mai magra davvero,resterò sempre grassa dentro.






Nella foto le donne della nostra famiglia con peso umano circa un anno fa(Camilla e mamma lo hanno mantenuto).



Dai sorella che ce la possiamo fa,me lo sento ricordati sempre però che i grassi bruciano alla fiamma dei carboidrati.



P.S.

Al battesimo di Filippo possiamo mangiare free che lì al Bagolaro cucinano così bene?

Dì di si

Baci Light



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