lunedì 30 novembre 2009

La Mora in:"Un nuovo lavoro"



Non ho voglia di tornare al mio lavoro.


Mi piace lavorare con i bambini,è il lavoro per il quale ho studiato,è un impiego mai routinario proprio perchè svolto con i piccoli e loro ne sanno una più del diavolo in quanto a sorprese e soddisfazioni,però sono stanca.


Sono stanca di quel clima da fabbrica di terapie,questa ossessione da cartellino,questi 45 minuti uno dopo l'altro senza alcuna flessibilità,questo imbottigliare i bambini in un numero ottenuto dal test Tal dei Tali,questo atmosfera da finti medici che si danno un sacco di arie per poi dire molto poco,per poi capire a stento le difficoltà di un piccolo e della sua famiglia,sono stanca di queste regole rigide derivate dalla paura di non saper gestire rapporti e le relazioni,quei "NON SI PARLA CON I GENITORI,NON SI SORRIDE,NON SI ASCOLTANO I LORO SFOGHI,MANTENETE IL VOSTRO RUOLO,NON FATE BATTUTE,NON CONSOLATE..."


Non ho mai perso la mia identità professionale parlando con un genitore in panne,non ho mai corso il rischio di non ottenere rispetto se ho accolto lo sfogo di una madre che non sapeva come muoversi e come comportarsi con il proprio bambino.


Anzi,la mia forza sul lavoro è sempre stata quella dell 'accoglienza,dell'ascolto,del conforto,della battuta ironica al momento giusto,per rendere una paura un pò meno paurosa,un angoscia un tantino meno attanagliante.


Sono sempre riuscita a mettermi nei panni dell'altro senza perdere i miei.


Comunque ora ho voglia di fare altro,sono stanca di percorrere sempre la stessa strada tutte le mattine,vivere sempre la stessa esperienza ogni giorno.


Oggi come oggi desidero fare un lavoro completamente diverso,un lavoro crestivo,manuale,fantasioso,divertente,appassionante.


Oggi vorrei fare un lavoro così:

-la scrittrice di nicchia che guadagna come la scrittrice di best-sellers

-L'attrice drammatica o comica

-La coltivatrice di orti

-L'allestitrice di antipasti

-La spremitrice di arance tarocco sul golfo di Palermo

-La cantante di ninne nanne

-L'essiccatrice di pomodori a Ostuni

-La cubista del Piper

-La leggitrice di fiabe

-La montatrice di filmini in super otto con colonna sonora

-La decoratrice di prodotti da forno

-La bollitrice di taralli nella masseria di Cisternino

-La creatrice di maglioni di lana cotta

-L'addobbatrice di alberi di Natale

-La stilista di canovacci

-La testarice di nuovi profumi

-La pittrice impressionista (impressione faccio impressione)


-La regalatrice di regali per conto terzi (adoro fare i regali,pertanto verrei in soccorso di chi odia acquistare doni per gli altri)

-La fotografa astratta

-La fotografa di nudi maschili concreti

-La preparatrice di brodi vegetali e formaggino

-La direttrice-assaggiatrice di una sala da thè e biscotti

-La doppiatrice di cartoni animati

-L'organizzatrice di merende per bambini con pane burro e marmellata

-La guardia forestale in Trentino

-L'inviata di Mela Verde

-L'insegnante di Yoga

-La bellerina di contact più figa del pianeta

-La stagionatrice di caci (da non confondersi con la spigolatrice di Sapri)

-L'abitante fricchettona e nullafacente di Calcata

-La creatrice di gioielli con pietre dure

-L'acconciatrice di bambole

-La levatrice nei paesi non industrializzati

-L'assistente all'allattamento

-La consulente di coppie felici(per scoprire come diavolo fanno)

-La moderatrice di litigate

-La confidente sessuologa

-L'allevatrice di canguri in Australia

-La copritrice di persone infreddolite

-Quella che viene massaggiata ad "Uno Mattina"

-la giudice di X Factor

-La rimboccatrice di coperte

-La venditrice di fusaie al sale

-La voce più intima della radio italiana

-La commentatrice di libri

-La critica cinematografica

-La parrucchiera di Lory Del Santo(così la pianta di andare in giro conciata a quella maniera)

-L'accoglitrice di ospiti

-La confezionatrice di marmellate

-La raccoglitrice di mele,castagne,funghi e frutti di bosco

-L'organizzatrice di pic nic sul lago

-La massaggiatrice personale di Massimiliano Rosolino(alla faccia della Titova)

-La pasticcera specializzata in torte di mele,pere e cioccolata,arance candite

-La suggeritrice di sogni(per chi ne è sprovvisto)

-L'arredatrice di case

-La gonfiatrice di palloncini colorati

-L'intervistatrice di quelli che mi piacciono

-La creatrice di candele profumate

-La preparatrice di caffè caldo la domenica mattina

-La pulitrice di cantine e soffitte d'epoca

-La pianista sull'Adriatico

-La suonatrice di lira(attualmente non ho una lira ma potrei procurarmela,spero)

-la pugilatrice

-La pescatrice di tonni a Stromboli

-La tifatrice di atleti in crisi

-La suonatrice di campana tibetana mentre sta meditando Richard Gere

-La proprietaria di un immenso negozio di intimo momentaneamente chiuso al pubblico

-La titolare di una libreria a Nottingh Hill

-La coccolatrice di bimbi tristi

-La preparatrice di sorprese

-La venditrice di confetti

-La spazzacamini

-La ricamatrice di tombolo sui gradini di Scanno





Spero che fra i lettori ci sia qualcuno che possa offrirmi uno di questi lavori,o che perlomeno giri la mia richiesta a Massimiliano...

giovedì 26 novembre 2009

La bionda in "acciderboli"

Non foss'altro per arginare il dilagante fiume di post sul tema immobiliare-bancario,eccomi qui,a buttar giù due righe.
Sono viva,
tremendamente arrabbiata con me stessa ma viva.
Sono nel pieno della fase start-up,una obiettivissima fase di merda che dura più o meno come le calende greche,tentando di emergere dallo stagno del "mettersi in proprio".
La mia agenzia è nata,ed io arranco lentamente tentando di non annaspare e farmi prendere dai pensieri tristi,come succedeva al prode bimbo guerriero nella storia infinita.
Quindi eccomi,mi guardo intorno,pieno di nulla,proprio ocme il film,io cammino piano,il mio peso enorme non mi rende agevole i passi ma eccomi..
Ballo.
Si fanno cose,si vede molta gente,si va ad atletica ad osservare i figlioli,si sta al pc,si fa,insomma,si fa..senza raccogliere granchè.
La voglia di scriversi,non c'è,quindi,lascio il testimone alla sorella,confidando in una sua virata di argomento.

Diete pè tutti!

lunedì 23 novembre 2009

La Mora in:"Buffo..."




Buffo il fatto che: se hai un sacco di soldi in banca,rendite catastali,eredità brillanti,beni al sole ed all'ombra,immobili e mobili,case di proprietà,stipendi altissimi,garanti facoltosi,nonni banchieri,tutti si offrono e sgomitano per darti mutui e prestiti,finanziamenti e soldi a babbo morto.


Buffo sedersi dal solito banchiere-mediatore finanziario che promette lo 0,90 di spread,per poi sentirti dire placidamente:"no ma quello'offerta è valida solo per i nostri clienti premium"oppure:"ma no,non è il suo caso,lei non è una cliente in fascia platinum"od ancora"no,ma lei non rientra fra i nostri clienti gold".


Buffo che appena ti siedi capiscono che sei un cliente in fascia merdum e non ti caghi più nessuno e lo spread schizzi allo 1,75.


Buffo che per concederti un mutuo, che gli restituirai con circa ottantamila euro di interessi,ti chiedano se fumi,se tuo nonno è morto giovane,se da piccola avevi un finanziamento di 16 mila lire mensili per l'enciclopedia dei ragazzi,pagato con un pò di ritardo,quanto spendi di spesa alimentare in un anno e quanti peli avevi da bambina nella narice destra.


Buffo che il computer della banca,analizzando i tuoi dati,i tuoi sudatissimi 730,i tuoi faticosi Cud,le tue stancantissime buste paga,emetta suoni tipo rigurgito ed aumenti magicamente la rata mensile di duecento euro rispetto alle promesse pubblicitarie e da volantino.


Buffo che nessuno ti conceda più dell'ottanta per cento del valore dell'immobile,buffo che tu,non conoscendo periti nè parenti del perito,non possa far aumentare la perizia della tua striminzita,prima,misera casetta di borgata.


Buffo che tu non abbia un'assicurazione sulla vita e pertanto sia a rischio morte da morto di fame,senza garanzie nè paramenti di culo alcuni,una morte così,improvvisa,triste e misera.


Buffo che esci dalle banche stringendo l'ennesimo,triste fascicoletto con dentro la tua vita scritta in poche righe,buffo che ti auguri che ti facciano una rata da mille euro mensili anche se è la metà di quello che guadagnate tutti e due,ma l'importante è che te lo concedano,buffo che se chiedi un pò di più dell'ottanta per cento del valore dell'immobile,ti facciano pagare un premio di duemila euro a loro banca(che premio?che gara avete vinto?)perchè non hai neanche i soldi per coprire la restante cifra.


Buffo che tu debba pagare tremila euro di accensione mutuo,700 di perfezionamento pratica,millecinquecento euro di oneri bancari,cinquecento di imposta sulla casa,ma che parole sono?non esistono,sono parole inventate ad hoc per prenderti per i fondelli,sono parole come nanosfere o particelle della seta per i detersivi della lavatrice.


Buffo che più soldi hai e più te ne danno.


Buffo che meno soldi hai e meno ne avrai.


Buffo che ti scappi una bruttissima e sconcia parola,mentre,alzando gli occhi al cielo,ancora una volta delusa,nell'ufficio blu e grigio dei mediatori finanziari,incontri con la coda dell'occhio,un poster gigante con una bambina che mangia una mega fetta di torta,dentro una casa nuova di zecca,con alle spalle i suoi genitori sorridenti e truccati,dove campeggia immensa la scritta:"finanziamo i tuoi sogni...."


Davvero buffo.


domenica 15 novembre 2009

La Mora in:"Ci vorrebbe l'amico..."




Dovrebbe farsi trovare davanti a casa mia per le otto e mezza precise,ora in cui ho già condotto il grande a scuola ed il piccolo dai nonni,corredato del mio latte appena munto.


Dovrebbe fischiarmi dalla strada,contento e garrulo come una rondine di primavera,e se assomigliasse a Peter O'Tool dei tempi d'oro poi,sarebbe perfetto.


Dovrebbe sorridermi con tutti i denti che ha,come se avesse visto la Madonna di Mejougori,avere i capelli profumati e l'alito fresco come l'Oceano Pacifico,abbracciarmi con il trasporto di un tir in marcia sulla Milano-Roma,e condurmi nei seguenti posti in ordine cronologico:
-In una meravigliosa pasticceria con sala da thè mozzafiato per fare una colazione fatta di assaggi caldi come bocconcini di strudel,fagottini con crema e mele,croissant ai frutti di bosco,trecce alla cannella,fruttini di marzapane,cappuccini schiumosi,tisane profumate,il tutto sorridendo e scherzando molto.
-Da un parrucchiere innovativo
-Da un estetista coraggioso
-Da un visagista-truccatore-illuminatore di sguardi molto esperto
-Da un sarto gay e molto bravo,che inventi vestiti su misura per me con quattro spilli fra le labbra e metri di stoffe preziose fra le braccia,mentre lui,Peter, non esce mai dal negozio,ma mi da consigli dolcissimi ed azzeccati,molto poco obbiettivi certo,di parte assolutamente di parte.
-All'hammam più bello di Roma per fare insieme il percorso più romantico e sexy,per farci massaggiare contemporaneamente dentro al bagno turco,per farci fare lo shampoo con il sapone di Aleppo in cubi,per mangiare frutta fresca e secca,imboccandoci a vicenda,nell'immensa vasca ad idromassaggio illuminata da dentro.
-A teatro,all'Opera,all'Auditorium per guardare,ascoltare,seguire ogni forma d'arte,mentre lui mi accarezza senza sosta il lobo dell'orecchio e mi fa delle bellissime treccine lisce,massaggiandomi la nuca
-Vorrei che lui di tanto in tanto mi ripetesse con tono mantrico e monotono alla namiorenghechiò, la seguente frase:sei bellissima,bravissima,buonissima
-A passeggiare sul Tevere pieno di foglie color miele e bronzo,attaccata al suo braccio e ridere pensa te, ridere un pò.
-A cantare nella sua macchina "Carma Karma Karma Chamaleon"a squarciagola
-A mangiare il pesce freschissimo su una terrazza sul mare,deserta e poco illuminata,dove ci sia solo il nostro tavolo apparecchiato per due,con candele altissime e chilometriche,che finchè non finiscono,non andiamo via
-A ballare il tango e Put your head on my shoulder in una balera anni 50
-A comprare libri con il carrello in una libreria notturna su via Nazionale
-A dormire soffocati in un abbraccio strappafiato con addosso una camicia da notte che non ho mai avuto:lunga fino alle caviglie, di raso e seta,con il corpetto di pizzo leggero, in una soffitta loft di via del Boschetto in pieno rione Monti,carica zeppa di musica e candele ed asciugamani di cachemere,dove ci sia un pianoforte bianco ed una chitarra acustica Fender che lui sà suonare benissimo,e qualche fiorellino profumato disseminato quà e là


Vorrei tornare a casa all'alba,con le autoreggenti smagliate,i capelli arruffati,l'espressione sulla faccia di chi è stato in compagnia di qualcuno che aveva voglia di stare proprio con te e nessun altro,di ascoltare come la pensavi,di sbirciare le tue facce più belle,con addosso la gioia concreta ed invasiva, di aver conosciuto qualcuno che come te,ha davvero voglia di essere felice...Ora.





domenica 8 novembre 2009

La Mora in:"Sensi di colpa ed altre inquietudini..."







La Donna è cosa complessa.



Lungi da me voler scrivere un post femminista alla "quello che le donne non dicono"che detesto,però,completamente immersa nell'influenza maiala,rifletto su tali considerazioni,fra tosse,febbre e sputi.



Le donne nascono corredate di senso di colpa.



Le donne sono tormentate dal senso di colpa.



Quella crepetta insulsa,ci sembra da subito meno interessante del pendaglio da forca(potrei fare facile battuta fonologica ma mi astengo da schieramenti troppo volgari),possedere un buco vuoto sembra peggiore che avere qualcosa in più,qualcosa di tenero,liscio e tiepidino.



Un conto è fare pipì tronfi e dritti in piedi,produrre un bell'arco trionfante senza neanche usare le mani,interrompendo solo per qualche istante i giochi all'aperto,un conto invece è doversi appartare,spogliare interamente,acquattarsi come se ci si vergognasse,bagnarsi mutandine e scarpe di vernice,cercare affannosamente un fazzolettino altrimenti si resta acquose e maleodoranti fino alla sera.



I genitori fanno di tutto perchè nessuno ti guardi anche se hai cinque anni,mentre i maschi pisciano dappertutto,come animali che segnano il territorio con maestria.
Si insinua lento il dubbio che tu abbia qualcosa di sporco,sbagliato,troppo attraente.



In giro senti le mammae ed i papà dei maschi che dicono a denti stretti ai loro figlioli:"non piangere non sei mica una femminuccia".



E poi ti educano subito a piacere agli altri,ad essere carina,bellina,graziosa,educata,silenziosa,ti insegnano a sederti per bene(è per male se una bambina non ha alcun problema a sedersi con le gambe divaricate mentre gioca spensierata?),ti pettinano e ti vestono scomoda,ti regalano trucchini,perline,aspirapolveri e ferri da stiro in miniatura,tazzine di finta porcellana per il tè,ciabattine con tacchetti e pelo fucsia,se ti dice bene il mercato con i carciofi e le carote,ai maschi invece,la scatola dell'astrofisico nucleare,il fantastico chimico,le piste di legno e le macchine potenti,i soldati cazzuti,i puzzle spacca cervelli.
Mentre i bambini corrono come cavalli selvaggi all'uscita di scuola,le bambine hanno paura di perdere le mollettine con gli strass.
Ci insegnano a cambiare a modificarci per essere accettate,mentre ai maschi si insegna che loro vanno bene così,basta solo che sviluppino la loro forza.
Una donna da grande, prova senso di colpa per ben tre quarti della propria vita, se sceglie fra la famiglia ed il lavoro,fra lo studio ed il matrimonio,una donna,se è incinta e resta a casa per gravidanza a rischio,astenendosi dal lavoro,si sente incolpare di sfruttamento della società alle spalle dei contribuenti(anche lei è una contribuente tra l'altro) e si sente dire: "bella la vita senza fare niente beata te".
E a voi,fare i test di gravidanza ogni mese sperando,fare prelievi del sangue, ecografie, visite odiose,pisciare continuamente,vomitarsi gli occhi,ingrassare di venti chili in nove mesi,avere paura di fumare,di bere, di ammalarsi,di mangiare qualcosa di sbagliato od infetto,avere paura di cadere o scivolare,o prendere una pallonata al parco e fare del male al proprio bambino,avere minacce d'aborto,minacce di parto,non dormire mai,respirare con un masso sul diaframma,oppure fare inseminazioni che falliscono,punture che ti gonfiano come un maiale,controllarti la temperatura e l'ovulazione,aprirti la pancia con un cesareo,sfibrarti i genitali,sfondarti la schiena,cercare di dare un futuro alla società,coltivare una speranza per il domani..sembra una bella vita senza fare niente?
Le donne, quando tornano a lavoro dopo il parto si tirano il latte dal seno nella pausa pranzo e piangono di nascosto per aver lasciato a casa il piccolo di pochi mesi,le donne, se restano a casa dopo il parto perdono ogni contatto,buttano via studi e carriera,prendono il trenta per cento dello stipendio,tutte le colleghe le schifano e le additano come poco ambiziose,le donne si sentono in colpa quando nelle prime riunioni di lavoro dopo aver avuto figli,dimenticano l'ultimo test all'avanguardia sulla comprensione del linguaggio o quando le altre controllano quante volte chiama a casa per poi accusarla di eccessiva ansia o di spiccato menefreghismo.
Se sei madre attenta soffochi i figli,se li lasci liberi sei una sciamannata,se pulisci casa sei frustrata e depressa,se non la pulisci sei una zozza,se prepari cibo biologico ai tuoi bambini sei una fissata fanatica,se gli compri gli omogeneizzati sei un'assassina,e poi giù tutti, escluso nessuno, si sentono in diritto di giudicarti come madre:"ma che fai ancora l'allatti?" oppure:"ma che gli hai già tolto il latte,ma non sai quanto gli fa bene?"
"non gli dai il cicuccio?ma dagli il ciuccio,ma non lo ninnare così lo vizi,ma non lo prendere in braccio,ma non lo prendi in braccio?così non sente il contatto,non lo coprire c'è vento ma è vento secco,coprilo che gli fai venire la broncopolmonitenon senti che umidità?...",ma basta con questa ansia che non cresce,che pesa poco, lascialo in pace;ma non vedi quanto è magro tuo figlio,ma lo fai mangiare?"

Ai padri nessuno dice niente,i padri fanno tenerezza se solo prendono fra le braccia i loro pargoli,i padri generano gioia,non si discutono,"già tanto che ci gioca con i bambini, beata te..."
Oh ma già tanto una minchia,questi sono figli suoi,e perchè a lui non lo sgridate se non gli fa fare il ruttino?
Una donna-madre si sente in colpa se il figlio si ammala(di sottofondo le solite voci del coro popolare tipo sirene di Odisseo"lo copri troppo,lo fai sudare,gli dai l'omeopatia,somministri troppi farmaci)ma nessuno si congratula con loro se i figli non si ammalano.
Una donna mamma,se ha più di un figlio,vive il senso di colpa di trascurarne qualcuno o di occuparsi maggiormente di uno a discapito dell'altro.
Una donna si sente in colpa se si prende cura di sè perchè troppo effimera e spendacciona(con i soldi del rimmel ci compravi i pannolini)oppure se cura poco la sua immagine (ma tu non ti rispetti,non rispetti il tuo uomo,hai la depressione post partum?poi ha ragione lui se va in cerca di altre donne).
Una donna si sente in colpa se tradisce il proprio compagno anche se lui non la sfiora da anni o non le fa mai un complimento,oppure si sente in colpa se non si decide a farlo e tradisce se stessa ogni giorno.

Una donna si sente in colpa se accudisce troppo il proprio uomo perchè non è mica un bambino,e si sente in colpa se non lo fa perchè altrimenti le dicono che lo trascura.

Se un uomo è impotente la donna lo deve coccolare e sdrammatizzare,se una donna è frigida fa paura.
Se un uomo ce l'ha troppo piccolo l'importante è che ci sappia fare e che la donna non lo faccia sentire in difetto,,se una donna ha le tette troppo piccole e mosce è meglio che faccia la plastica additiva.

Una donna,difficilmente va via da casa,lasciando i figli per la segretaria più giovane di vent'anni,una donna si sente inadeguata come nuora se è carina con la suocera,perchè allora vuol dire che è falsa,o se è troppo riservata ed allora vuol dire che è stronza.
Una donna,da ragazza,appena si fidanza,vive il senso di colpa che le butta addosso il padre girando per casa muto e deluso.
Una donna si sente in difficoltà se chiede aiuto e se non lo chiede,una donna viene giudicata facile se scherza con gli altri mentre gli uomini sono solo dei gran simpaticoni se fanno lo stesso,se una donna si veste bene con i tacchi,le sbavano e fischiano dietro e non può camminare tranquilla,se si copre troppo non la caga nessuno,se sceglie la carriera militare è lesbica,se va in televisione si è fatta trombare dal produttore,se entra in politica ha spompinato un senatore,se l'hanno violentata era scollata,se è nervosa vuol dire che non scopa,se per strada supera a destra è una troia mentre un uomo uno stronzo.
Perchè c'è da sempre questa amara ed avvilente connessione con il sesso quando si deve giudicare una donna?
Adesso,però,noi donne abbiamo ottenuto il privilegio di poter votare scegliendo fra questi quattro stronzi.
E brava la moglie di Marrazzo che ha scelto di perdonare il marito restandogli vicino nel momento del bisogno,e cattiva la moglie di Berlusconi che lo ha lasciato solo nel momento del bisogno,ma và và...
Tirando le somme questa è una vita difficile,fra messe in piega che non se ne accorge nessuno,vite da trapeziste sul filo teso dell'esistenza,cercando di essere ottime cuoche,mirabilanti amanti,brave donne di casa,ottime madri,lavoratrici competitive,grandi risparmiatrici,donne con qualcosa da dire,che leggono,studiano(ma non troppo),eccoci qui,incerte e melanconiche come la serata dell'otto marzo(non c'è cosa più triste secondo me)dimentiche di chi è morto per noi e per la nostra libertà,mi chiedo solo se siamo davvero libere oggi.




L'Uomo è libero fin tanto che egli può,



mi rispondo prima di ficcarmi in bocca un'altra tachipirina e cercando di dimenticare questo assurdo post.

P.S.
Comunque,da grande,voglio fare la donna ombrellino,quella che ripara i motociclisti da pioggia e sole davanti ai box con i meccanici,quella con minigonna,tacchi e toppini, che dondola stringendo in mano splendidi ombrellini coordinati con i capelli,mi sembra davvera un lavoro di concetto.



Donne pe' tutti






lunedì 2 novembre 2009

La Mora:"Peli e muscoli..."






-Hai il mento del piede troppo grande mamma,questo calzino non ti entra!




-mamma è arrivato Gianni l'arropino(intorno si ode il suono del megafono che urla "è arrivato l'arrotino")


-Questo cucciolo ha due occhi bellissimi da piangere





-quanto mi mancherai mamma quando morirò...

-ma no tesoro,morirò prima io di te,molto molto prima,sarò vecchietta e tu sarai grandissimo

-Oh no,le mamme non dovrebbero morire mai...





-Oggi andiamo a tletica?(a preposizione avversativa,tletica famosa disciplina olimpionica)


-Nicole la amo perchè quando corre i suoi capelli fanno pam pam pam(suono onomatopeico accompagnato da lenti e flessuosi movimenti della mano)


_mamma,stamattina a casa c'è il profumo dei vecchi tempi(ricordo che l'elfo parlante possiede l'incredibile età di quattrenne)


-Ma quali sono le mele Fuci che dici tu?


-Oggi non andiamo a scuola vero mamma?oggi è sabatoedomenica no?


-Papà non sono più piccolo,ho il libro dei medi!


-E' scomparito il mio trenino


-Pensa mamma se avremmo otto figli anche fratelli,come farebbi a darci a tutti il latte alla sisa?


-ma i pizzettai dormono in pizzetteria?
(sensibile alle questioni sociali,alle condizioni dei lavoratori,preoccupato per la sorte dei pizzettai,tutto il babbo,un sindacalista in erba)


-mamma guarda il pigiama è fluorescente si allumina tutto(ma non è più difficile dire fluorescente che illumina?)

-La maestra a me e a Nicole ci chiama Elisa di Ricombrosa



-La nuova amica di sport è si chiama Aragna (ovviamente Arianna)


-Se a scuola vomitiamo c'è la puliggine che la signora mette per terra e dopo è come se non abbiamo mai vomitato.(puliggine-fuliggine-segatura,quale connessione fra loro?)


-Fammi stare un pò al calduccio di mamma




-Mamma guardami,mi sto riempendo di peli e muscoli...





Eh si,il piccolo Elfo scrocchiazeppi è sempre più grande,ama fare strane coccole ai piedi,torturare il fratello con baci e pizzichi,fare fotografie,correre in pista,vincere a rubabandiera,mangiare latte e cereali a colazione e pane e salame in qualunque momento,l'elfo piccolo-un pò grande di notte si intrufola nelle pieghe della tua pelle e si riaddormenta masticandosi i denti e frantumandosi le mandibole,tossisce sempre,è gentile con i piccoli,è innamorato di Nicole,è un galantuomo,non sta mai zitto,non sta mai fermo,all'età di due anni aveva già sette punti di sutura a causa di spericolate avventure,percepisce ogni variazione emozionale che gli giri intorno,quando vado a prenderlo all'asilo,non si alza dal banco se non glielo dice la maestra,ha uno zaino con le astronavi,il suo eroe è Buzz Lightyear,ed è verissimo...si sta riempiendo di peli e muscoli.





Torna a scrivere sorella non più bionda,ma,mi dicono,color Uan di bim bum bam...

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