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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Ambulanze e condomini

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Domenica di sole, profumi di arrosti e pranzi migliori, la sirena dell'ambulanza inconfondibilmente vicina, troppo vicina.
La sirena dell'ambulanza esattamente sotto casa nostra, il suo sibilo assordante si ferma, il camioncino bianco e rosso si blocca, si aprono gli sportelli, ne fuoriesce lo sferragliare di una lettiga, gli infermieri rapidi.
Lentamente siamo tutti sui balconi, uno di fronte all'altro, i due palazzi paralleli, gremiti di persone alle finestre, ci guardiamo.
Alziamo ed abbassiamo le teste come per un appello silenzioso senza dirci nulla, come per contarci, riconoscerci: secondo piano con figli piccoli presenti, la tassista dell'attico presente, piano terra con signora anziana presente, terzo piano con neonata presenti, coniugi pensionati pulitori affiatati e sincronizzati presenti, uomo fissato con la sua macchina e la pasta abrasiva presente, noi presenti.
Nessun suono riempie più l'aria, siamo tutti in piedi come quando entrava il preside in cl…

Lacrime di tartaruga

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Che strano piangere senza volerlo.
Era una sensazione buffa, come quando le si erano rotte le acque per partorire il suo primo figlio: usciva da lei con violenza, qualcosa che non era affatto in grado di trattenere.
Sul divano di pelle della psicoterapeuta era un pò così.
Aveva iniziato a piangere mentre raccontava, aveva provato a rificcare le lacrime dentro di sè con le unghie, spingendo il naso, inspirando, ma quelle erano testarde e volevano fuggir via dai suoi occhi, abbandonare quel sacchetto lacrimale e rigenerare nuove lacrime che chissà quando le sarebbero nuovamente spuntate fuori, in quale occasione.
Era strano stare di fronte alla sua terapeuta e piangere.
Era strano piangere di fronte a qualcuno che non ti può abbracciare o accarezzare il viso.
Era strano piangere davanti a lei, alzarsi e pagare.
Era strano poi, trovarsi fuori nel sole, a camminare senza più quel segreto sulla pancia, lasciato lì sopra al tavolinetto basso, vicino alla tartaruga di terracotta.

Ne aveva u…