mercoledì 29 maggio 2013

La sindrome parentale post partum



Nasce un bambino.
L'intero clan che circonda il neonato ed i neo genitori (non dimentichiamolo mai, insieme ai figli nascono anche i genitori), impazzisce.
I nove mesi di attesa e paure, di aspettative e dolori, di mutazioni e scariche ormonali incontrollate, i malesseri, i rigonfiamenti, le abbuffate, il sonno molesto, il vomito, i seni straripanti, l'interruzione del lavoro e della vita di sempre, l'assenza di sonno, lo stop allo sport per chi lo faceva prima di restare incinta, l'impossibilità di allacciarsi le scarpe e sopportare l'odore del caffè, la fatica biblica del solo alzarsi dal letto senza rotolare come una palla rimbalzina, il sesso comunque meno spensierato, meno presente, il sesso meno in generale, le minacce d'aborto, le minacce di parto prematuro, le analisi, le visite, le ecografie, i dubbi, tutto questo, evidentemente non basta.
Il gruppo, il coro, gli altri, quelli che si trovano intorno alla coppia che prolifera, non si accontenta.
A loro non basta, loro non si accontentano.No.
Le persone che gravitano (non gravidano in questo caso), intorno al lieto evento, non sospettano che il pacchetto di sconvolgimenti qui sopra elencato, possa essere più che sufficiente, no, non sazi di questo, ci aggiungono svariate altre cose.
Il popolo reagisce, per bontà e perfidia insieme, per buonafede e vendetta, per amore e spietatezza, con le seguenti cose:
-Consigli:
"per la nausea mangia pane e pomodoro a digiuno, blocca il vomito/non toccare i pomodori mi raccomando!aumentano l'acidità e conseguentemente i conati"
" non ti far fare l'epidurale per carità ti distrugge la schiena/fai l'epidurale, è una meraviglia e ti godrai il parto"
"dagli l'acqua a questo bambino, non vedi che ha sete disgraziata?/non dargli mai l'acqua con il biberon, nel latte c'è già tutto il necessario"
"dagli l'aggiunta non vedi che ha fame disgraziata?/non dargli mai l'aggiunta, l'aggiunta è nemica dell'allattamento al seno per carità"
"allattalo con il latte in polvere o ti rovinerai i seni/solo latte materno esclusivo bella mia, non pensarci nemmeno a quello in polvere, hai idea di cosa voglia dire per un bambino essere allattato al seno piuttosto che ad un oggetto di plastica?"
"ha il singhiozzo povero amore ma dagli un pò di limone disgraziata!/non provare a dargli il limone povero cocco, gli fa acido, attaccalo al seno e passerà"
"ma gli vuoi mettere una copertina a sto piccolotto? non vedi che ha freddo disgraziata?/non lo coprire guai!sei pazza, poi suda e lo fai ammalare!lo sai che i bambini termoregolano diversamente da noi?non lo sai eh?"
"ha la febbre, mettegli una tachipirina e coprilo bene disgraziata!/non mettergli la tachipirina per carità, lo indebolisce, la febbre non è un sintomo ma una risposta del sistema immunitario, fallo bere e spoglialo nudo, deve lottare da solo contro il virus"
"lo addormenti nel tuo lettone?ma lo sai che potresti soffocarlo disgraziata?!/addormentalo in mezzo a voi, i bambini che dormono nel lettone saranno bambini più sicuri di sè, più sereni di quelli lasciati soli in camera"

-Esempi:
"Io, quando ho partorito ho preferito spingere accovacciata fallo anche tu/sdraiati tesoro, io ho partorito sdraiata ed è stata una salvezza per i miei lombi"
"A me hanno fatto un clistere e mi si è aperto subito il parto fattelo sparare subito anche tu/ non ti far fare il clistere eh! a me ha procurato dolori allucinanti"
"Io, quando ero incinta mangiavo chili di pane secco e non vomitavo mai prova anche tu"
"Io lo ninnavo e crollava subito, io lo allattavo, io lo portavo nel passeggino con l'ovetto, io nel trolley con le ruote, io nella fascia indiana, io nella culla tibetana, io nella cetsa della frutta senza togliere la frutta, io io io."


-Iniziative:

Ti prendono il bambino dalle braccia e te lo addormentano loro dicendoti:"lascia fare a me sei troppo nervosa, il neonato se ne accorge (ma non ti sei accorta che sono nervosa perchè sei ancora qui dopo sei ore di visita post partum?se te ne tornassi a casa tua sarei meno nervosa).
Ti strappano il figlio dal seno e te lo mettono nella carrozzina dicendo:" basta allattarlo ha mangiato a sufficienza, lascialo piangere!"
Ti rubano il cucciolo dallo zainetto e gli somministrano un cucchiaino di limone contro il singhiozzo, facendolo contorcere come the mask, per circa un quarto d'ora.
Coprono tuo figlio, lo scoprono, lo girano di lato, gli aggiungono il parmigiano di nascosto perchè non ci credono alle prove allergiche che gli hai fatto fare tu in ospedale, lo mettono a pancia sotto, lo svegliano perchè è ora della poppata altrimenti non cresce, gli soffiano il naso, gli cambiano il pannolino anche se glielo hai appena cambiato tu, gli ficcano in bocca la cioccolata fondente, a sei mesi "perchè è Pasqua pure per loro no?", gli danno il ciuccio, gli levano il ciuccio, lo pettinano, lo lavano,gli fanno fare il ruttino, lo correggono se balbetta, gli fanno fare colazione con la pancetta perchè "lo ha chiesto lui cocchino", gli cantano canzoni indiane perchè "questo è certamente un bambino indaco", gli danno da mangiare alternative se fanno capricci con quello che hai appena cucinato, sgobbando con amore e devozione.

-Paragoni
"La mia bambina non fa tanti capricci come la tua, l'avete viziata"
"lo mettete a dormire troppo presto, i miei vanno a letto alle dieci, è perfetto così"
"ma li fate cenare come le galline questi poveri bambini, ma vi rendete conto? i miei mangiano alle otto e mezza è più giusto così"
"se mio figlio facesse così lo gonfierei di botte, funziona"
"i miei figli venivano a messa con me ogni domenica, voi li state facendo crescere senza Dio"
"ma mettetelo in punizione questo bambino, i miei mi rispettano se li metto in punizione"
"io per le loro feste faccio tutto in casa, perchè spendete i soldi in pasticceria?assurdo"
"mai dato biscotti ai miei, non glieli comprare"
"antibiotico?ma scherzi, io i miei bambini li ho curati solo con l'ignatia vetrificata ed il cocculus in grani concentrici e sono sani come pesci"


Questa specie di sindrome per la quale, davanti ad un neo genitore ed a un nuovo bambino, la gente si senta in dovere di sdoganare qualsiasi cosa passi loro per la mente, è dilagante, violenta, multiforme, irrefrenabile, allargata a tutti i ceti sociali e parecchio, parecchio odiosa.
Diciamo basta alla violenza parentale post partum, ha mietuto troppe vittime.
Sediamoci vicino ad una mamma ed un papà nuovi di zecca e chiediamo loro come si sentono, probabilmente smetteranno di essere facile preda di crisi isteriche e travaso di bile dal coledoco.

mercoledì 22 maggio 2013

Da dove vengono le caccole






"Inconsapevoli bugie"
Tu: "Mamma quando crescerò ti sposerò, avrò solo te, neanche nessuna"

"Sintassi infantile"
Tu: "Io vado in bicicletta ma con senza rotelle!"

"Dov'ero prima?"
Tu: "Dove ero quando non ero nato?"
Io: "Dentro papà, nel suo amore, nei suoi baci, poi me li ha dati ed ha messo il tuo semino dentro me"
Tu: "Dentro dove da papà?"
Io:" nel suo pisellino"
Tu: "Oddio ed ogni volta che faceva la pipì mi scaricava nel water!"
Io "No amore, non ti scaricava mai..."
Tu: "E lo vedevo io?"
Io: "Cosa?"
Tu: "il pisellino di papà da dentro"


"Minacce d'ospizio"
Tu: "se mi sgridi ancora, da grande non ti sposo più e ti lascio sola per sempre"


"Profumi"
Tu:" Si sente di più il tuo profumo di mamma quando ti metti il pigiama, non ti vestire"


"Errori fonologici"
Tu: "Oggi ci sono tuoni, fulmini e faette!"


"Raptus sensuale"
Tu: " Vieni nel lettone a farmi compagnia, brava, ora baciami, si ma ribaciami forte e chiudi gli occhi quando ti bacio"


"Cazziatoni"
Tu:" non sono quelli i biscotti che voglio, te lo sei memorizzato nel cervello?"


" Autodiagnosi"
Tu:" Te l'ho detto che ho la bronchite, devo restare a casa a fare l'aerosol anche da solo, tu vai a lavoro, senti che catarro che ho, come faccio a stare in classe?"

"Attacchi depressivi"
Tu:" Mamma, non voglio che invecchi, non voglio che muori, voglio che ridiventi piccola e stai con me!"

" Gelosia"
Tu, dopo alcuni minuti di visione fotografie di tuo fratello da piccolo: " che noia, ma io non c'ero mai, ma io quando nascevo, quanto ci avete messo a farmi nascere? potevate chiamarmi prima!"

"Confusioni sentimentali"
Io:" Anche tu saresti felice se io e papà ci sposassimo?"
Tu: " No, per niente, perché poi ti innamori Con papà e non ti sposi più con me"

" Dubbi catastali"
Tu: "Mamma, quando moriamo cambiamo palazzo?"

" Due parole"
Tu: "mamma parliamo un po' di te mentre ci addormentiamo? facciamo due chiacchiere?"
Io: " va bene, allora io sono nata a Marzo, mi hanno chiamata Silvia ero una bambina alla quale piaceva..."
Tu: "basta mamma, hai già detto due parole, buonanotte"

"Preferenze"
Tu: "Mamma tu sei la mia amore, tu sei bellissima, tu sei la mia mamma preferita"

"Plurali"
Tu: " mamma guarda mi è caduto un cerealo"


" Bambini e motori"
Tu: "mamma guida bene, fai manopra e vai a dietromarcia così parcheggi"

"Solitudini"
Mentre sei sul water...
Io:" sai tesoro, quando ero piccola nuotavo in piscina con i braccioli e poi..."
Tu: "mamma, sto facendo la cacca, mi lasci in pace per favore?"

"Supermercati"
Tu:" Mamma, facciamo la spesa al Miodì?"
Io:" tesoro si chiama Tuodì"
Tu: "si, ma adesso ci sono io quindi è Miodì"

"Neologismi"
Tu: "Voglio stare accartocciato a te"

"Realismo spicciolo"
Io: "Amore ma che bel disegno che hai fattoooo!"
Tu: " Ma che dici? è solo uno scarabocchio."

"Soprannomi"
Tu: "Mamma, tu mi fai divertire, mi dai un sacco di buffi sopragnomi"


"Dubbi filosofici"
Tu: "Mamma, da dove vengono le caccole?"

Hai quattro anni, due fiordalisi per occhi, mani grandi e corte e sei un tipo strano, davvero strano.


lunedì 13 maggio 2013

Perchè i miei occhi e tu




Perchè:

stare vicino a te è ancora la cosa più faticosa e stancante della mia vita

ogni gioia l'hai trasformata in paura od in dolore

ogni dolore è stato un'assenza lancinante

davanti alla scuola elementare, a cinquant'anni, sei quello che appare più smarrito di tutti

perchè non mi hai mai difesa

perchè mi hai sempre amata senza mai sapermelo dimostrare

perchè non sai farmi un complimento

perchè vorresti un terzo figlio da noi due nonostante tutto

perchè ogni cosa che ho cucinato per te non andava bene

perchè hai addosso un senso di morte e di fallimento che schiaccia ogni altra pulsione possibile

perchè non hai mai poggiato una mano sulla mia pancia quando conteneva i nostri figli

perchè non mi hai mai consolata

perchè avevi il terrore che ti lasciassi e per questo non hai fatto che cacciarmi

perchè non ti sei mai preso cura del mio entusiasmo

perchè borbotti, bofonchi, inveisci e brontoli senza sosta

perchè non hai mai saputo sorridermi quando ti saltavo al collo giovane e pazza di te

perchè non sei mai riuscito a dirmi quando stavi male

perchè non mi hai mai ascoltata quando stavo male

perchè non mi hai mai ascoltata quando stavo bene

perchè non vuoi essere un peso per nessuno ed invece sei un masso appeso al collo di tutti noi

perchè non sai proteggere i nostri bambini da nulla, come nessuno ha saputo proteggere te

perchè sei sempre stato geloso di me e non me lo hai mai detto

perchè sei sempre arrabbiato, nervoso, agitato

perchè non sai goderti nulla di bello

perchè pensavi di non meritarmi e quindi hai tentato di distruggermi in tutti i modi

perchè non hai mai voluto piacere a nessuno

perchè sei autentico

perchè non leggi mai quello che scrivo, ma poi mi dici secco: "se è la tua vera passione, seguila, ad ogni costo"

perchè giochi con i bambini come fossi un bambino

perchè ogni volta che ti osservo quando non lo sai, sei bellissimo e giusto

perchè crescere non ti è piaciuto per niente

perchè adori i miei nipoti come fossero i tuoi

perchè sei rigido come un palo della luce, inflessibile come il cemento armato

perchè non hai mai voluto imparare ad attaccare il telefono di casa dal momento che tentavo di
spiegartelo io

perchè hai una pelle morbidissima da delfino ma non ti fai toccare

perchè odi le sorprese

perchè non cambi mai idea

perchè piangi anche se vedi Mary Poppins

perchè non sai ricevere un regalo

perchè non sai accettare un'offerta di aiuto

perchè in fondo vorresti stare solo ed in silenzio

perchè vuoi sempre essere lasciato in pace ma utilizzi solo linguaggi di guerra

perchè mi riprendi in continuazione

perchè la sera mi sbucci la frutta

perchè i tuoi sentimenti non si vedono e le azioni che ne derivano di solito fanno pensare
l'opposto di ciò che provi

perchè quando cucini lasci una macchina del gas indecente

perchè corri corri e corri e non ti fermi mai

perchè ti muovi come fossi un carroarmato ma quando fai l'amore con me sei premuroso e gentile
ed ogni tanto mi chiedi:"come stai?"

perchè non sai chiedere aiuto

perchè mi controlli e correggi come fossi un padre spietato e non un compagno

perchè non leggi mai ciò che scrivo

perchè non ti interessa cosa ne penso io

perchè non mi hai mai confessato di avere paura

perchè prepari sempre una cartella nel nostro hard disc con scritto SILVIA in lettere maiuscole e ci scarichi dentro tutti i film che credi possano piacermi e di solito non sbagli

perchè non mi hai mai detto "ti amo"

perchè mi prepari delle bellissime compilation

perchè cerchi di dimostrare di avere ragione e non vuoi un confronto vero

perchè non mi fai mai finire una frase

perchè compri le verdure al mercato la mattina presto e le lavi e le prepari per tutti noi

perchè sei buono e sincero

Perchè due giorni fà mi hai detto: "l'unica cosa che mi rasserena, è pensare che l'ultima immagine che vedrò prima di morire, saranno i tuoi occhi".

martedì 7 maggio 2013

Cambi di stagione ed altre sventure

Sei in piedi davanti all' armadio, con uno sguardo trasversale abbracci anche il contenitore sottostante il letto, le cassettiere, i bauli, i cestini di vimini, le scatole di bambù, i recipienti di latta, il contenitore dei panni sporchi, i cassetti con le rotelle, le armadiature dei bambini, i soppalchi, i comodini e pensi, con un brivido lungo e compatto che ti strapazza la schiena:"devo fare il cambio di stagione". Sono frasi brutte da dirsi, di prima mattina, solitamente durante il fine settimana,senza mezze misure (mezzo metro, mezzo centimetro, mezzo chilometro, sono mezze misure?)ed allora decidi di partire, andare, decidi che non si può più rimandare, che a Maggio, i tuoi bambini non possono più girare con il piumino ed i maglioni di cachemire. Basta ai calzini da montagna, ai cappelli pungenti, alle sciarpe lunghissime, ai guantini sempre spaiati, alle canottiere di lana, basta ai plaid sul letto, ai piumoni invernali, ai pile soffocanti ed al termocuscino da accendersi come una miccia sulle spalle, ogni sera durante la lettura post prandiale. Da anni hai sempre la stessa sensazione:non sai da dove cominciare, non ce la farai mai, ti serve una mano, stavolta è peggio delle altre. Poco dopo questi loschi pensieri ti ritrovi con una fascia di spugna sulla fronte per tenere a bada i capelli durante lo sforzo titanico, con le mani immerse negli scatoloni maleodoranti di chiuso e muffetta,a smistare, piegare, lavare, stirare, riporre, spolverare, imbustare, riordinare. Sono troppi verbi all'infinito per una sola persona, per di più durante il fine settimana dopo 5 giorni di lavoro indefesso dentro e fuori casa. Ci sono i vestiti del figlio grande da lasciare al piccolo ma da etichettare perchè ci sono 4 anni di differenza e li tirerai giù per lui fra troppo tempo, ci sono i vestiti del piccolo da regalare ai vicini del piano di sopra, ci sono i vestiti del grande da gettare perchè logori, quelli che non sai come catalogare (piccoli, grandi, giusti?) quelli del piccolo da lasciare per il prossimo inverno perchè abbondanti e magari andranno bene per il prossimo inverno, ci sono i giubottini di mezza stagione (che si fà, li archivio o li lascio che magari a settembre-ottobre fa freschetto?),ci sono i maglioni di tuo marito datati 1978 che va bene che è stato un periodo d'oro, ma andrebbero gettati sennza rimorso, ci sono i tuoi vestiti taglia 48 (li butto o li tengo temendo di riprendere 23 chili in sei mesi?),ci sono i vestiti taglia 42 ma che non ti piacciono più, i vecchi sandali da fricchettona che non butti mai ma che non indossi dall'ultimo concerto degli Almamegretta al centro sociale, ci sono le scarpe con il tacco che adori ma che non metti mai perchè ti sbriciolano i mignoli, ci sono gli zoccoli orrendi comprati in un momento di fragilità psicofisica e che non riesci neanche a sollevare da terra, il vestito del viaggio in Sicilia con lui, che ti fa difetto sul fianco sinistro ma che non getteresti mai perchè ti ricorda le sue mani su quel fianco, il suo odore, il vostro odore, ci sono i pantaloni senza un bottone, la camicia rossa di lino scucita sotto all'ascella che tiri giù e su dai soppalchi senza mai rammendarla (quest'anno cascasse il mondo...). Ci sono le prime tutine di ciniglia dei tuoi figli, i loro bavaglini ricamati, il cappellino di cotone da neonato, il maglioncino cucito dalla nonna mentre già diventava cieca, le calze coprenti, le calze scoprenti, le calze gioia e la guepiere impolverata, ci sono le vestaglie con le quali hai partorito, i reggiseni da allattamento, i reggiseni da seno triste post dieta, i pantaloni da montagna, le magliette antisudore da scalata, i pigiami con le macchie di caffè e vecchie colazioni invernali. Ti perdi dentro a questo mondo tessile, ti pieghi, ti allunghi, ti affatichi,la musica di sottofondo, senza interruzione, mangiucchi e ti lamenti un pò, ma ogni volta ti piace annusare di nuovo, passarci una mano, ripercorrere, gettare per ricominciare, dire:"ne comprerò uno nuovo" di qualsiasi cosa si tratti. Ad ogni cambio di stagione pensi che sia una fatica allucinante, ingiusta e crudele, stendi e rinfreschi, pieghi e profumi, sprimacci ed allunghi, ogni volta appunti su un foglietto la data del nuovo cambio di stagione, scrivi alcune righe sul pezzo di anno appena trascorso, scrivi di voi, ogni volta rileggi i vecchi foglietti prima di aggiungere quello nuovo, poi pensi a come sarà ad ottobre, quando ritroverai tutto questo: i vestiti, i grembiuli, i tuoi gesti che li hanno conservati e protetti. Ogni volta pensi:"che lusso sarebbe, potere avere un armadio-pizza:con tutte e 4 le stagioni", ma forse poi, nonostante i numerosi ingredienti, sei sicura che sarebbe un pò meno gustoso.

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