martedì 9 febbraio 2010

La Mora in:"Nonni,bisnonni e sonnancoli..."







I nonni,la domenica dopo pranzo, fanno Gigino Gigietto ai loro nipoti e poi altri trucchi strabilianti come il dito mozzato,il nasino rubato,schiocchi con le dita,vola vola stringendo le loro mani minuscole,il trucco della cinta,l'illusione ottica con cappello e cappotto,le ombre cinesi sui muri,anche se si ricordano solo il cane pastore e la colombella.
I nonni, la domenica pomeriggio, prendono il caffè con i pasticcini,gonfi e caldi di cibo preparato da figli e mogli,e si appisolano sulle poltrone russando appena un pò.
I nonni,la domenica pomeriggio,si lasciano passare le dita dei nipoti,nei solchi delle rughe per trovarci dentro,il segno delle loro avventure e per potergliele poi raccontare con calma.
I nonni la domenica pomeriggio,hanno tutto il tempo di perdere tempo e lasciare che il tramonto arrivi senza ansia,hanno mal di gambe e mal di schiena,ma fanno fare sedia sediola ai piccoli di casa ed insegnano loro parole e concetti che ignorano, come:pizzutello,canestrello,pedalini,personale,birbaccione,monello,barbozzo,cestino per la scuola,scampagnata,gita al mare,panino con la frittata o fettina panata,canottiera di lana,e copritevi che fa freddo.
I nonni,la domenica pomeriggio si vestono più eleganti del solito e si pettinano i capelli,sanno di dopobarba o profumo da signore,hanno fazzoletti di cotone e giacche inamidate,piedi stanchi e qualche acciacco che li preoccupa quando restano soli,senza nessuno intorno.
I nonni,la domenica, rivedono le fortografie di una volta e sentono il tempo passato,scorrere sotto di loro come un fiume in piena,inarrestabile ed impetuoso,a tratti lento e stagnante,a tratti soffocante.
I nonni,certe volte pensano che sembra ieri che avevano vent'anni ed il primo figlio in arrivo e la macchina beige e lo stipendio da fame e la famiglia che cresceva ogni giorno di più.
I nonni sono fragili come carta di riso e forti come rocce granitiche,hanno le dita storte e fanno carezze che prima non sapevano fare.
I nonni guardano da lontano e sanno essere felici per gli altri,e quella felicità li riempie completamente.
I nonni,quando sapevano che stava per nascere un altro bambino nella loro casa,,scendevano in cantina e stappavano il vino buono e non pensavano al raschiamento o all'aborto anche se tagliavano la punta delle scarpe perche non potevano comprarle.
I nonni fanno i complimenti alla cuoca e amano farsi ospitare a casa dei figli,per rivivere ancora un pò quell'atmosfera di famiglia e preparazione e progetti,che non ricordavano più.
I nonni hanno i sogni dei loro nipoti e dei loro figli,agganciati ai polsi ossuti e farebbero qualunque cosa per poterli vedere realizzati.
I nonni,ha detto Giacomo:"secondo me sono sonnancoli",e quando gli ho chiesto cosa volesse significare questo,lui mi ha risposto:"che si alzano di notte e camminano con il pigiama,per controllare che tutto vada bene."

venerdì 5 febbraio 2010

La bionda in "elucubrazioni"


Non vi accalcate,prego prego,signori...contegno!
Eccomi.
Tutti a dire epperchè non scrivi epperchè non torni.
C'ho da fà io,mica pettino le bambole,a parte mia figlia.
Perdo tempo al pc le ore buone della vita,ma per una causa lavoresca,e capatine frequenti su faccialibro che distoglie la tensione.
Qui accadono cose velocemente,figlia piccola si sgrugna il mento e via di pronto soccorso,ci sono le maschere da cucire,i dolci da infornare,la casa da pitturare,insomma mica si batte la fiacca.
Il resto della famiglia cade sotto i bombardamnti mutueschi,sorelle,madri padri e nipotini si apprestano a traslochi diciamo contemporanei,ed io qui,medito e aspetto di vedere che fine faremo noi.Noi poracci di cinecittà est.
C'è poco da dire,o forse molto,c'è che la mia dieta perenne funziona ma anche no,c'è che ho scoperto le pinne in piscina e se me le tolgo mi sento i piedini stupidi e invisibili e mi scopro lentissima.C'è che se le porto troppo mi prendono dei crampi infiniti e rischio l'affogamento per sfilarle.
Però che gran sirena che mi sento con quel prolungamento,vasche divorate in pochi secondi,sinuosità che ti fa sentire una meravigliosa sirenetta capellona..peccato mi sia rasata i capelli,se guardo sott'acqua scopro un corpo grossetto,per esser buoni,depilato alla bell'e meglio,per giunta col rasoio,la faccia schiacciata sotto la cuffia,lo stringinaso da povera scema e gli occhialetti viola che celano una totale cecità.
Per entrare e uscire dalla vasca uso il braccio di Doc che mi dice,vai in quella corsia,c'è meno gente.
Dopo la Candelora ecco il Carnevale bussare nella sorellabionda casa,e via di follie.Doc e figliolo vestiranno i panni di Super Mario e Luigi,la piccola aspira a fare Pollon,e in uesto revival di personaggi anni 80 anche io devo trovare una collocazione.
Non Era la nonna di Pollon che era troppo zoccoletta,ma tantomeno Doraemon che mi sta sulle palle.
Quindi ai lettori caruccetti chiedo: Consigli???

Buone frappe a tutti..qui un giorno o l'altro mi toccherà farle,con Santa Pazienza e invocando la dieta metabolica come protezione.

Coriandoli pè tutti!

mercoledì 3 febbraio 2010

La Mora in:"R-assicurazioni..."


Il direttore della banca che ha deciso incautamente di mutuarci,mi chiama di prima mattina al telefono cellulare chiedendomi tal cosa:"Silvia,quanto pesi?"
Al che ho creduto di aver sentito male,di aver compiuto un errore di comprensione verbale spicciola,di aver perso qualche decibel dall'orecchio coinvolto nella buffa comunicazione.
Niente affatto,il direttore propone ancora una volta la suddetta domanda mattiniera.
Allora rispondo"troppo direttore,ancora troppo"
"No signora De Marco,voglio la cifra esatta del suo sovrappeso,serve per l'assicurazione sà..." dice lui con voce normalissima tipica d'una prassi d'uopo.
"Se supero un certo range non mi assicurano più e pertanto niente mutuo?"
"Già..."
"Sul modulo assicurativo c'è l'opzione -tornerò presto al mio peso forma?"
"No Silvia"
"Allora metta 57kg"
"Sicura?"
"Lo metterebbe in dubbio solo per avermi vista seduta e contratta,nonchè mezza congelata,la mattina del rogito?"
"Lo metterei in dubbio se mi consente"
"Un dubbio debole presumo,un dubbietto insinuante e microscopico spero.Vabbè metta 59."
"Sicura sicura?neanche qualche cosina in più?"
"D'accordo d'accordo.74 chilogrammi,molti dei quali di sola acqua,numerosi di massa magra e qualche sparuta colonia rappresentante della massa grassa:"
"64?"
"No diretteur,ho detto 74 purtroppo,ma sto lavorando bene e prevedo cose bellissime per la mia figura(che è pur sempre porca,glielo assicuro io stavolta)"
"74.non l'avrei detto,aspetti che inserisco il dato"
"Visto,mai giudicare di primo acchitto.Aspetto tanto la colazione dietetica è già finita(non ci vuole poi molto a trangugiare tre miserrime fette biscottate integrali)"
"Il sistema ha rallentato,forse non gliela passano"
"Azz.capisco,il cervellone fatica ad elaborare 74 chilogrammi tondi ed ingombranti,a chi lo dice."
.........
"E' andata signorina,può pesare anche qualcosa in più per la pincopallino assicurazioni,la pratica sta andando avanti"
E iuppidù.la pratica assicurativa continua con una serie di domande divertentissime del tipo:
"fa sport,fuma,suo nonno di cosa è morto,ha mai donato sangue,è mai svenuta,quanto ha di colesterolemia totale,i suoi genitori sono viventi,ha subito interventi chirurgici esclusi quelli ortopedici negli ultimi 20 anni,consuma molta carne rossa,ingoia salumi,si sente bene oggi?"e così a seguire(come disse il notaio il giorno della stipula,leggendo con monotonia da psicofarmaco,le ventitrè pagine scritte a macchina per l'acquisto dei nostri modesti 80 metri quadri di casa-45 minuti di lettura-8mila euro netti intascati dall'esimio magno notaro).
Domande atroci,insinuanti,ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
Ci hanno concesso l'assicurazione infortuni-perdita di lavoro-pre morizia(tiè tiè tiè)che era obbligatoria per poter ottenere il mutuo strozzino.
Così,solo ora posso leggere il plico informativo della pincopallino assurance, che abbiamo dovuto firmare(15 firme apocrife)ovviamente,prima di conoscere nei dettagli.
E mi sono sentita di colpo più tranquilla,molto serena,effetto futuro plafonato ed assicurato.
Infatti per soli 10 mila euro più miliardi d'interessi in trentanni di schiavitù,posso:
-Morire giovane e sapere che loro pagheranno ben 6 rate di mutuo al mio posto,dopodichè Marco sarebbe costretto a risposarsi con una donna cattiva ed astiosa(così impara)e matrigna dei miei bambini,o a vendere la nostra casa,ma solo nel caso in cui, si badi bene,il giorno nefasto,io muoia riversa in posizione supina,non in ambito ospedaliero,trafitta da una freccia Sioux traboccante di curaro,in un giorno di sole,orientata verso sud-sud est altrimenti niente risarcimento.
-perdere il lavoro ed avere ben 6 rate di mutuo pagate da loro,dopodichè ci resterebbe la vendita della casa e suppellettili varie(anche la casina di legno azzurra stagiona-formaggi)ma solo se:non ho mai tardato sul posto di lavoro,non mi sono mai data malata,se non ho mai risposto male al capo,se ho sempre rimesso in ordine la mia stanza di lavoro,se mi sono offerta di portare il caffè macchiato caldo alla segretaria del dottore,e se parcheggiavo un pò distante dal portone d'entrata.
-Per l'area infortuni,sò che mi pagheranno per intero solo se:sarò scivolata sul pavimento di marmo italico,dopo scianghetta di paziente affetto da disturbo psicomotorio e di personalità associato,o se un motorino è entrato ancora in marcia,nella mia stanza colpendomi in piena nuca,o se una bambina caratteriale mi avesse vomitato in un occhio,procurandomi cecità permanente da abuso di merendine kinder.
-Ultimo capitolo,la copertura da incidenti procurati dai figli minorenni(giuro che c'è scritto così)uso scellerato di windsurf o pratica di modellismo in casa(cosa può succedere,che si ficchino nella giugulare l'elica di un elicotterino ultraleggero?il windsurf,ma dove all'Alessandrino?),accensione di motoveicoli nelle aree comuni di parcheggio,lancio di oggetti contundenti dal balcone di casa(ma che uno lascia i bambini con martelli di piombo o vasi di terracotta,incustoditi in terrazzo?).
Escluse dalla copertura infortuni domestici sono invece,la caduta accidentale della suocera dopo uso smodato di cera al grasso di Colonnata sui pavimenti, l'avvelenamento volontario dell'amante del proprio marito,trovati entrambi in atteggiamento di copula inequivocabile,sul talamo nuziale di Mondo convenienza,e la barabara uccisione del funzionario mandato dall'assicurazione a riscuotere il premio mensile per questa cagata di prodotto.

Ora che sono assicurata insieme alla mia bislacca famiglia, mi sento tranquilla come un bonzo tibetano,respiro profondamente e spero che Filippo,non scenda mai in cortile a provare il motore della Picasso,in una domenica pomeriggio,mentre tutti facciamo la siesta(che è provato scientificamente,protegga le pareti cardiache,da ictus ed infarti,solo nei giorni festivi però).

martedì 26 gennaio 2010

La Mora in:"Ore 19:Apocalypse now..."


Ore 19,o poco prima,nelle case di una famiglia italiana media,avente figliolanza superiore ad un esemplare,succedono le seguenti cose:
Sbam!si spalanca la porta di casa,ne entrano ciondolanti,trascinati,urlanti,i soci della suddetta società per delinquere,la famiglia al completo,i cappelli scivolati a metà capo,le sciarpe ciancicate sotto ai piedi,i cappotti sbottonati, i nasi mocciosi,il fiatone,un sordo mal di testa alla radice cranica dei genitori,almeno una cacca ed una pipì,in fase espulsiva.
E' d'uopo che a questo punto, i pargoli inizino a produrre capricci d'ogni sorta,rifiutandosi di stare tranquilli nel seggiolone,nel girello,nel box,sul divano o sul tappeto della cameretta,proprio mentre la madre o chi per lei,si accinge a preparare una cena con valori nutritivi mediocri ma di rapidissima possibilità di impiattamento.
Intanto il padre o chi per lui,lava le manine lerce,apparecchia,affetta il pane,media i litigi furiosi,soffia i nasi,pulisce i culetti,fuma una sigaretta relegato sul balcone o in giardino o schiacciato fra i vetri della finestra del bagno(i vicini di casa affacciati,gli lanciano sguardi colmi di compassione).
Il telegiornale di sottofondo agli urli dei nanetti irritati da qualunque bisogno primario,dal sonno alla fame,allo schema innato della suzione,alla necessità di coccole e di consolazione,la pubblicità martellante di sottofondo ai tentativi di suicidio dei pargoli che amano lanciarsi dal punto più alto del divano,fare capriole sul marmo del salone,spingersi,mordersi,strapparsi i capelli,impattare con il sopracciglio sullo spigolo Lack sturmundranghe della mensola Ikea, produrre suoni da guerre stellari che allietano l'orecchio materno,stanco ed indebolito dall'inquinamento acustico della propria vita spericolata.
Finalmente si ritrovano tutti seduti insieme a tavola, anche se il piccolo si sta facendo una maschera idratante con il passato di pisellini primavera ed il grande piange perchè vuole vedere i cartoni animati e non voleva le uova al tegamino bensì la frittata,e non voleva la pasta al burro ma con il formaggino,e doveva versare lui l'acqua e perchè non gli avete sbucciato la mela invece del mandarino?
Intanto,ingurgitando il cibo senza troppo stare a masticarlo,si cerca di instaurare un dialogo costruttivo del tipo "chiediamo a papà come è stata la sua giornata al lavoro,cosa ha imparato il grande all'asilo,quanto ha sbavato il piccolo nell'arco della giornata,quanto ha faticato la mamma a fare le sue cose",i discorsi si accavallano,l'orologio cammina veloce,è già ora di saprecchiare,lavare i piatti,aspirare le briciole,impedire al piccolo di strozzarsi con il pane di Genzano offertogli subdolamente dal grande,lavare i denti,infilare i pigiamini,cambiare i pannolini,dare le vitamine,somministare lo sciroppo per la tosse perenne,spogliarsi,guardare la politica in tivvù,preparae i letti,raccontare fiabe,ninnare,allattare,far fare il ruttino,cantare la ninna nanna,stendere la lavatrice(c'è sempre una lavatrice da stendere),ritirare i panni da fuori(c'è sempre una lavatrice da ritirare),preparare zaini e cartelle,struccarsi,riporre i vestiti sporchi ed organizzare quelli per il giorno dopo, impartire lezioni socio-educative del tipo: non ci si alza da tavola,chiedi il permesso,rispondi bene a tuo padre,chiedi scusa al fratellino,non si parla quando si mastica,e poi ancora,stendere la crema idratante antirughe sul proprio viso,(qualche temerario previdente riapparecchia la tavola per la colazione stile pensione sull'Adriatico,ma io non sono mai arrivata a questo punto)...
Improvvisamente,intorno alle dieci di sera,arriva un silenzio profondo,dopo tanto frenetico brulichio di cose e persone,inaspettatamente,proprio quando la famiglia italiana media, con '730 che impedisce la presenza domiciliare di colf,badanti,baby sitter,cuoche,tate,personal trainer,stava per disperare,ecco che giunge la fine del giorno,la catartica,meravigliosa,agognata,fine del giorno.
Con una stanchezza che assomiglia molto a quella di un camionista internazionale,di un minatore del Kansas,di uno scavatore di tunnel,i genitori medi,si siedono sul divano(qualora non si siano addormentati anch'essi,nel tentativo di addormentare gli gnomi posseduti),e si guardano negli occhi, con un sospiro lunghissimo implodono in una postura poco attraente,con addosso cose poco attraenti,con dei capelli davvero poco attraenti e...semplicemente giacciono,aspettando una nuova Apocalisse,già pericolosamente troppo vicina.

martedì 19 gennaio 2010

La Mora in:"Primi abbandoni..."

Odio quegli adulti che chiedono ai bambini dell'asilo se hanno una fidanzata e quante ne hanno e come si chiamano,e qual'è la nuora e qual'è la cognata,ma,nonostante la mia dichiarata refrattarietà a tale sciocca condotta,mio figlio è fidanzato ufficialmente con Nicole da un anno e mezzo(un anno e sette mesi per la precisione).
Unione imprescindibile,unione che neanche i bisogni primari riuscivano a separare(andavano al bagno insieme)unione serena di manine che si stringono nel tragitto verso casa,unione di sorrisi e bacini timidi sulla guancia ogni giorno e pensieri teneri e preoccupazione per i rispettivi malanni stagionali.
Unione di feste di compleanno sempre vicini e recite di Natale e saggi di ginnastica inseparabili come pappagallini nani,unione di abbracci di conforto nei momenti difficili,unione di difese contro il bullo della classe,unione tenerissima e disarmante.
Tutto questo fino a ieri,giorno in cui Giacomo,seduto accanto a me in macchina, mi sussurra mogio mogio ed a testa bassa:"Nicole non vuole più essere la mia fidanzata" "oh tesoro e come mai?"chiedo io districandomi nel traffico dell'Alessandrino(ridente quartiere malfamato di Roma sud).
E lui sempre più afflitto:"Ha deciso da sola,all'improvviso,che è la fidanzata di De Cesari"
"Ho capito,ma non ti preoccupare tesoro,siete bambini,te l'ho detto già,non esistono fidanzate e fidanzati,ci si vuole bene,ci si sta particolarmente simpatici,ci si sceglie per giocare assieme,e basta, sono sicura che lei ti vuole ancora bene vedrai"
"No mamma,mi sà di no perchè a merenda volevo sedermi come sempre vicino a lei ed invece lei teneva il posto per De Cesari"
"Dai tesoro,non starci male,capita di cambiare idea,succede spesso, non vuol dire che non ti voglia più bene"
"Si però io voglio proprio stare con lei sai?anche se a volte ho fatto il pagliaccio,ma era per farla ridere..."

Ora,va bene che sei piccola,che queste sono tutte sciocchezze,che i bambini non fanno mai cose deliberatamente cattive,che De Cesari è decisamente carino(ma mai quanto mio figlio sii obbiettiva),però,non potevi evitare di far soffrire il mio bambino adorato,brutta streghetta con i boccoli?

venerdì 15 gennaio 2010

La Mora in:"A volte ritornano..."



Magari risulterò noiosa ma Giacomo,nell'arco di una settimana,ne tira fuori una più carina dell'altra e pertanto non riesco a non raccontarvela,accantonando i post più impegnati che mi girano in testa da molto tempo.


Ascoltate qui:


"Sogni concreti"


"Mamma,da grande voglio fare l'attista"


"oh che bello tesoro,ti capisco,fare l'artista era anche il sogno di mamma,è bellissimo perchè fare l'artista vuol dire proprio vivere la vita in un certo modo,guardare le cose con altri occhi,interpretare la vita con una certa sensibilità e genio creativo"


Dico io tronfia ed orgogliosa come pavone dopo ruota.


"No mamma,ma che hai capito?voglio fare il lattista,quello che vende il latte..."





"A volte ritornano"


"Mamma,quando mi riporti al laboratorio di musica?mi è piaciuto tanto sai..."


"Si,sono contenta che ti sia piaciuto passero secco,ti ci porto lunedi"


"ma oggi che giorno è?"


"Giovedi caro"
"Oddio no,è già passato"


"E va bene,basta aspettare quattro giorni e ci andrai"
"Mamma,meno male che a volte i giorni ritornano"

"Simbiosi"

"Mamma,secondo me tu stai bene solo quando sto bene io vero?"

No comment

"Colpo di fulmine"

"No sai mamma,allora io ho detto...mamma,ma perchè mi guardi così mentre parlo?che ti sei innamorata di me?"




"Autocritica"


"Mamma lo sai che io non sono sempre bravo come dici tu?"


"E' normale caro,nessuno è sempre bravo,nessuno fa sempre tutto bene"


"Si ma se vedessi come punteggio male,ti dispiacerai"


(due congiuntivi nella stessa frase destabilizzano anche il figlio di una logopedista,e poi cos'è punteggiare?)





"Mamma"


"Mam-ma-mam-ma"


Dice Filippo quando ha fame o sonno o si è fatto male e tende le braccia verso di me,chiamandomi per la prima volta in questi nove mesi.


Lo sò che è la chiara prova che non trattasi di amore disinteressato,ma per me è sempre come la prima volta,resto sedotta ed abbandonata senza più facoltà di favella.


E tanti ringraziano.

lunedì 11 gennaio 2010

La Mora in:"Origini..."


Io provengo dall'incrocio di due razze molto diverse,due razze,due stirpi,due genealogie davvero antitetiche ed opposte,io provengo,come la mia sorella bionda ed affamata,dall'insano incrocio di un De Marco con una Nicoletti.


Vi basti sapere che attualmente,al pari dei mammuth e dei dinosauri,sia i De Marco che i Nicoletti,sono a grave rischio di estinzione,ci sarà pure un motivo no?


Praticamente le donne De Marco fanno figli maschi e qualche femmina ma inutile al progredire della specie,gli uomini De Marco solo figlie femmine,alla stessa stregua,gli uomini Nicoletti,o non figliano o producono solo figlie femmine.


La giustizia divina esiste,sentite a me'.


Vado a tracciare un breve profilo della stirpe paterna e di quella materna, così da farvi comprendere quale misticanza di caratteristiche,alberghi dentro al mio sangue quasi blu ed a quello di mia sorella(papà dice che i De Marco erano famiglia nobile ma,a tutt'oggi, non esistono prove a conferma di ciò).


I De Marco:gente particolare.


Si aggirano nel mondo vestiti eleganti nelle belle occasioni e sul lavoro,mentre nel tempo libero indossano tute alla moda ma non praticano alcuno sport,mangiano e fumano anzichèno,scrivono poesie smielate,sono assolutamente monogami fin dall'adolescenza,ballano con le loro donne ad ogni raduno famigliare,sono gelosi, cortesi e gentiluomini(se maschi)e miti e tranquille se femmine.


I De Marco sono una famiglia tipicamente patriarcale all'interno della quale il padre,in origine, svolgeva qualsiasi funzione,dalle raccomndate,al controllo marcato della moglie,dal bilancio familiare,al lavoro alla Upim.


I De Marco cantano strane canzoni sull'aurora e cose così,tutti in coro,fanno le imitazioni di Ray Charles,sono burloni e soffrono di meteorismo e colon spastico,mangiano moltissimo ed hanno caviglie e ginocchia da antico romano,sviluppano precocemente una forte attrazione per la depressione e la melancolia,amano il festival di Sanremo e la canzone napoletana,fanno Giggino e Giggetto ai loro nipotini ed altri scherzi tipo il bruco o giochi di prestigio terribili.


I De Marco sono esseri stanziali,amano la loro casa e detestano i viaggi,tranne qualche settimana bianca a metà anno e l'immancabile Tortoreto estivo(se vi recate da quelle parti fra Luglio ed Agosto,ne potrete trovare sempre una colonia rappresentativa,di solito comodamente sdraiata sul lettino a righe).


I De Marco sono lavoratori indefessi,pigri e con i piedi lunghissimi e delicati,occhi scuri e capelli scuri,durante le cerimonie si aggirano fuori dalla chiesa con la scusa di dover guardare i nipoti che spesso invece, sono diligentemente seduti davanti all'altare.

I De Marco sono tendenzialmente ipocondriaci,amano i piatti ligth come i fagioli con le cotiche,la coda alla vaccinara,la trippa con la mentuccia,sono spendaccioni e comprano la tecnologia più tecnologica che esista,vedono i film di Totò e le commedie di De Filippo,si addormentano sul divano pure a Natale,fanno il pisolino pomeridiano anche a casa altrui adducendo la scusa:"me vado a stende cinque minuti",amano i comici e ridono di cuore,sono tendenzialmente malfidati e ci tengono alla forma ed all'etichetta,tendenzialmente,svolgono lo stesso lavoro per tutta la vita,con senso del dovere, sprezzo del pericolo e puntualità estrema,famosa e proverbiale poi,la loro concretezza e stabilità nonchè la loro scarsa tollerabilità per gli eccessi di qualunque sorta,loro pertanto,rappresentano la misura.

I De Marco tifano per la Roma tranne mio padre che è interista,i De Marco votano Berlusconi o Fini,tranne mio padre che è comunista.



I Nicoletti,gente pazzerella,difficile anche organizzare la loro descrizione.



I Nicoletti sono magrini,ossuti,dinoccolati,se ne stanno al mondo in maniera alquanto creativa,disconoscono completamente il valore dei soldi,non sanno da quanto lavorano,dove hanno messo le buste paga e le bollette pagate,scrivono rime e poesie,farneticano contro la burocrazia e le leggi stradali,fanno strani indovinelli inindovinabili,mangiano quello che c'è,amano la compagnia e le scorribande,sono molto affettuosi,baciano con lo schiocco ed il pizzico e ti lasciano con l'orecchio sordo per due giorni interi,basta che ci sia una scampagnata e te li ritrovi lì,giocano a carte,a bocce,a rubamazzetto ed al lotto,vestono qualunque cosa venga loro regalato,di qualunque misura,taglia,o foggia,sognano i morti ed hanno strani presentimenti,non si stancano quando camminano e si arrampicano per i campi con un fazzoletto annodato in testa ed una violetta nella narice,bevono vino e birra in grande quantità ma li reggono poco,sono originari della zona dell'amatriciana,cambiano lavoro con frequenza e corrono sempre a destra ed a manca,la loro memoria è piuttosto debole,nell'arco della loro esistenza,perdono una quantità indefinibile di portafogli,ombrelli e mazzi di chiavi,prestano i soldi anche se non li hanno,si fidano di chiunque e di qualunque cosa,per lo più,hanno spettacolari occhi azzurri,e profumano di colonia e barba appena fatta,di camino acceso e di sigarette fumate di nascosto e senza regolarità.
I Nicoletti parlano con le piante e con gli alberi,fanno a pezzetti i televisori,ascoltano la musica a tutto volume,al ristorante pagano per tutti ed amano viaggiare anche in condizioni estreme,soffrono di disturbi assenti nella storia clinica di qualunque popolazione europea,sono pertanto incurabili.
I Nicoletti sono intuitivi,scappano di casa,litigano,si preoccupano,sono eccessivi e quasi sempre fuori misura,bestemmiano quando si arrabbiano e toccano il culo alle infermiere quando si rompono il femore ad 83 anni ed amano farsi pettinare e spremere i punti neri,a volte,a questo scopo,creano strane e lunghe catene umane sulle sdraio,d'estate.
I Nicoletti hanno una valanga di capelli indomabili,preparano i thermos di caffè dolcissimo e hanno poche fotografie della loro famiglia, sparse in giro, senza album nè date,sanno fare inscioglibili nodi con i canovacci alle pentole ed ai piatti pieni di fettuccine che spartiscono fra i figli,sono agitati e fanno subito amicizia,cantano,suonano la fisarmonica e ballano ad ogni occasione mondana,sono buoni e generosi,si divertono a vivere..

Questi due strani esemplari,si sono conosciuti in quel del disco rosso,offrendosi una gomma e sbirciandosi le cosce dalle scale mobili,dicendosi che non erano fatti per le storie lunghe ed impegnative,sposandosi senza una lira ma con una pancia di quattro mesi e la nausea latente,rimanendo a piedi in viaggio di nozze,con la cinquecento dal meccanico amalfitano.
Ora sono insieme da trentacinqueanni,hanno avuto due figlie matte,ma non poteva essere altrimenti vista la materia prima,quattro nipoti meravigliosi ed una casa in campagna,dove una vuole coltivare zucchine e l'altro scolpire il marmo.



-Se non siamo ancora estinti battiamo le mani

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