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Guardami sopra agli occhi

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Guardami sopra agli occhi, così potrai leggerci ogni cosa di noi.
Guardami sopra agli occhi così potremmo fare l'amore ancora una volta.
Guardami sopra agli occhi, ci troverai dentro tutte le volte che ti ho dovuto salutare.
Guardami sopra agli occhi perchè non abbiamo mai bisogno di ristabilire il contatto, siamo sempre uno dentro l'altra, come fosse sempre oggi.
Guardami sopra agli occhi perchè siamo mille amori ma forse uno solo che poi è la stessa cosa.
Guardami sopra agli occhi perchè inizia un'altra estate e tanto tempo fa abbiamo cominciato a scrivere un libro lunghissimo che stiamo ancora scrivendo.
Guardami sopra agli occhi perchè sto ancora aspettando che escano dalla macchinetta del caffè, le cialde dolci.
Guardami sopra agli occhi perchè abbiamo una musica nostra.
Guardami sopra agli occhi perchè c'è scritto il nostro codice segreto.
Guardami sopra agli occhi perchè c'è tutto il mio desiderio di te.
Guardami sopra agli occhi perchè ci troverai tutte le…

Non sai

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"Che buono il tuo profumo mamma" mi sussurra il piccolo agganciandosi a mo' di zaino sulle mie spalle ed annusandomi a fondo.
"anche tu hai un profumo meraviglioso tesorino"
"davvero?di cosa so io?"
"sai di Filippo mio dietro la nuca"
"io non lo conosco il mio profumo"
"neanche io sento il mio amore, è normale"
"mannaggia, io vorrei tanto conoscerlo il mio profumo, e tu?"
"no amore non mi importa di sentire il mio profumo"
"peccato, non sai che ti perdi".

Camminavano in Maggio

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Quello che più la stupiva era la naturalezza di loro insieme, ogni volta.
Non sapeva mai cosa avrebbero fatto o detto, come si sarebbero mossi, succedeva in maniera fluida, da subito, senza intoppi o preamboli, non appena si vedevano.
Nel suo rimettere in ordine dopo, c'era tutto il tentativo di ristabilire un equilibrio che amava perdere prima, con lui.
Maglioni, piatti e scarpe, piegando, sciacquando, sistemando, riappropiarsi dei posti, degli indumenti e riprendere ad indossarli.
Ascoltavano la pronuncia dentro una canzone, l'inclinazione di una testa dentro ad un film, una scena, un finale discusso, un ricordo smarrito, lei adorava ricordargli di loro due.
Amava stargli addosso e chiedergli:"amore ricordi quando siamo andati in quel posto ed abbiamo visto questa cosa?" e quasi le faceva piacere quando lui non ricordava, così avrebbe potuto raccontarglielo di nuovo e vederglielo riaffiorare nella memoria e negli occhi all'improvviso.
Stargli sulla pelle sull…

Dipende tutto da me

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Ho sentito nuovamente le tue mani su di me, mi sono seduta dritta per guardarti negli occhi, ho cercato di capire da che direzione arrivasse quella delusione, quel senso di abbandono, quel nodo che mi fa sentire dimenticata, sola comunque, sola in ogni caso, non compresa, non curata.
Avevo sentito un dolore vero quando mi avevi detto semplicemente "ciao amore" mentre ero sdraiata fra le tue braccia, difesa da quel tepore, da quella tua forza, da quello che tu ed io chiamiamo amore.
Avevi detto semplicemente ciao ed è stato sufficiente a farmi singhiozzare, a farmi sentire strappata via da te, come sempre, come ogni volta.
E non era colpa del tuo consueto saluto e non era colpa di nessuno se bisognava salutarsi sempre.
Mi sono tirata su, nuda in quel letto precario, ho spinto sui palmi delle mani e ti ho visto, ho guardato dentro i tuoi occhi, eri solo un uomo.
Eri solo un uomo come io sono soltanto una donna, come potevo pensare che quella delusione, che quell'oggetto c…

Il dolore

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Fin da piccolissima aveva iniziato a percepire il dolore, erano sensazioni nette quelle che sentiva, localizzate o più ampie ma così concrete che la confondevano,da bambina aveva pensato che non ci fosse un giorno senza un dolore, seppure piccolo, anche una pellicina strappata intorno all'unghia morbida sarebbe bastata a darle la quota di dolore quotidiano.
Si era chiesta se quello significasse vivere.
Crescendo aveva iniziato a provare dolori violenti, di difficile individuazione, la loro origine non era sempre chiara e tracciabile.
Il dolore le prendeva a pulsare dietro la nuca mentre camminava con gli amici risalendo dal lago, non lo diceva a nessuno ma rallentava per cercare sollievo e riprendere il cammino.
Il dolore le aveva preso le budella, milioni di volte, costringendola a correre via. a tornare a casa, a cercare bagni ovunque pur non volendoli usare mai.
Il dolore a spasmi le sconquassava il ventre durante il ciclo, le premeva le tempie dopo, le schiacciava il fianco a…

Ogni primavera

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Ogni volta è sempre la stessa storia.
Capisco che stai arrivando, lo vedo da piccoli segnali inequivocabili:qualche gemma, addirittura un bocciolo che spunta dai rami, una giacca dimenticata in macchina perché il freddo ha allentato la sua morsa, un vento frizzante, mite e profumato che soffia nel fine settimana, al parco, fra gli alberi.
Ogni anno mi fai lo stesso effetto fin da quando ero bambina:sento che stai arrivando, che ti stai intrufolando dentro all'inverno per farti riconoscere, per consolarmi, per dirmi che arriverai anche questa volta, ed allora, nei primi cestini di fragole, nel primo pic nic, nelle biciclette rigonfiate e portate fuori di nuovo, sul balcone mentre stendo i panni e ritrovo quella sensazione della domenica di Pasqua, dei dolci con la ricotta, dei fiori nuovi, delle giornate di sole e qualcuno che ti viene a prendere per portarti fuori, anche solo per due ore e tutto torna a posto ed allora non posso far altro che godermi ogni passaggio, ogni moviment…

Assaggia, bevi

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I gesti lenti di una mattina con la colazione sulle lenzuola.
Il giorno davanti da uscire e prenderselo, restare al sole e lasciarselo entrare a fondo, per due.
Che io e te non era possibile.
Che io e te anni fa.
Che io e te non è cambiato niente.
Il lago restava fermo e nero davanti al nostro panino, il gelato vicino alla riva, torniamo a casa, guido un poco io ma preferisco quando guidi tu.
Non mi fai mai stare male sulle strade.
Non è mai verso casa nostra la strada.
E' così bello uscire la sera a cena per sbrigarsi a tornare, e maledire anche i minuti necessari per capire come si aprirà quest'ennesima porta.
Porte sempre sconosciute di luoghi nuovi.
In piedi accanto ad un letto a dondolare dentro ai jeans scambiati per gioco e come i ragazzini ed intrecciarsi in posture che non dolgono, naturali come il respiro.
Dici ad un cane che reclama le mie carezze "lei è mia".
C'è dell'acqua in piscina anche se è inverno, i bordi scuri sulle pareti azzurre, ricord…