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Visualizzazione dei post da Maggio, 2011

"Calma apparente..."

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E' venerdì, già tardo pomeriggio, quasi ora di cena, due lavatrici appena stese, si agitano nel vento caldo di queste lunghe serate luminose, la casa è pulita, ordinata, silenziosa.
I bagni sono stati decalcarizzati, disinfettati, lucidati.
I vetri sono stati resi praticamente specchi riflettenti, le librerie non hanno un filo di polvere, i panni asciutti sono stati sistemati nei rispettivi armadi e cassetti, stirati e piegati.
La cucina è linda e pinta dopo ore di duro lavoro, un pò di stanchezza e dolore nella zona lombare, ma tanta soddisfazione mi empie il petto.
Le tende svolazzano appena, ho i capelli appena lavati, croccanti e profumati, i piedi nudi sul parquet smacchiato e lucidato, la cena sobbolle appena sui fornelli, i bambini stanno per tornare dal parco.Tutto è perfetto, immobile, languido.
Tutto è al suo posto, i giocattoli nei contenitori, i libri pop-up sugli scaffali, il bicchiere degli spazzolini da denti, brilla più dei denti stessi, i cuscini sprimacciati giacciono…

"Qualcosa non và..."

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Sono le otto di sera, incrocio per un istante me stessa nello specchio del bagno, sospiro e poi penso che a quest'ora della sera ho già:
-Steso una lavatrice da nove chili all'alba, dovendo districarmi fra numerosi calzini che volevano assolutamente lanciarsi dal balcone
-Preparato zaini, colazioni, figlioli e trasportato il tutto a scuola
-Tentato di vincere i mille euro del botto alle otto(la mia data di nascita non è ufficialmente mai uscita, me possino cecà)
-Parcheggiato in centro senza essere impiccata dagli altri cercatori di dimora automobilistica, agguerritissimi
-Effettuato otto terapie ad altrettanti bambini piccoli e belli
-Mangiato un'insalata di mais e pomodori con le colleghe, mentre ci si provava un vestito o si disquisiva di peli e cerette al miele, di divorzi e sesso, di come si stirano le camicie e dell'ultimo libro sull'autismo
-Ritirato i nani dai loro luoghi di svago e lavoro(anche lì parcheggiare non è proprio semplice come bere un bicchier d'ac…

"Lucciole per lanterne..."

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Sabato sera, improvvisamente la voce dei grilli, il loro frinire inaspettato in mezzo agli ulivi della Sabina, terra di olio, di pane, di genitori fuggiti in campagna.
Sabato sera, dopo una cena già estiva, vicino al pozzo ed ai ciuffi di lavanda,dopo aver mangiato con appetito succhiandosi i polpastrelli unti di pollo,abbiamo incontrato le lucciole.
Lucciole a macchie intorno a noi, tenendo i miei bambini per mano, piccoli brividi di freddo serotino e di piacere immenso,ciliegi carichi di promesse tonde e già quasi mantenute, i nostri passi sul brecciolino secco e croccante.
Lucciole, moltissime lucciole punteggiavano la campagna davanti ai nostri occhi, lucciole a portata di mano, da sfiorare e da seguire coma una guida affidabile.
Nella notte, che stava per iniziare con una luna tonda e bianca, camminavamo felici e sospesi...ancora una volta ho scambiato lucciole per lanterne e mi è piaciuto tantissimo.


http://cenadamamma.blogosfere.it/2011/05/sogni-di-una-madre-stanca.html

"Saggezza primitiva"

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Certe volte i figli, anche se piccoli e scrocchiazeppi, ti forniscono spunti di riflessione e suggerimenti rilassanti.
Certe volte i figli, sono fornitori di perle di saggezza, molto rare.
A questo proposito racconto ai più (o meno)ciò che il mio figliolo grande mi ha detto, dopo che io mi sono visibilmente accorata, vedendo la loro camera ridotta ad un porcile mal frequentato, dieci minuti dopo averla, me stessa medesima, pulita, spolverata scarcagnata a dovere...
"mamma, perchè hai quella faccia triste?"
"perchè avevo appena finito di pulire e riordinare la camera, ed ora non si vede neanche più dove sono i letti..."
"mamma, non devi essere triste, noi siamo solo dei bambini e dobbiamo giocare se no che facciamo?non sappiamo fare altro..."

http://cenadamamma.blogosfere.it/2011/05/dieta-e-prova-costumetest-rapido-per-capire-se-sei-davvero-in-sovrappeso.html