domenica 22 febbraio 2015

Sospesa



Il depilatore elettrico è rimasto fermo sul mio comodino.
Il libro che stavo leggendo è incagliato a pagina 63 da una settimana.
Il mio costume è rimasto appeso al termosifone.
Non ho finito di scrivere le relazioni cliniche.
Non sono più andata dal parrucchiere.
Non ho camminato veloce nel parco, nè ho più gonfiato la ruota della biciletta per andarci a lavoro.
Ho messo i calzini sporchi nel water invece che nel cestone della biancheria.
Non dormo un buon sonno da troppe notti.
Sensazioni assurde, inaspettate, un sentire esagerato, esasperato, un battito, un calore, una spinta verso di qua e poi subito dopo verso la parte opposta.
Se potessi vedere dentro una scelta ed indovinarne l'esito, se potessi sbirciare il suo viso,le sue manine, se potessi misurare la mia forza, la mia resistenza, quantificare il mio egoismo, andare infondo alla mia paura, guardare in faccia il mio terrore.
Se potessi vedere le due porte e cosa c'è oltre la loro cornice.
Se solo avessi la possibilità di conoscere chi potrei diventare, assecondare la sorpesa, sentire il coraggio,abbandonarmi all'onda delle cose.
Se solo trovassi pace in questi giorni febbrili, in questi miei movimenti irrequieti,se potessi tornare ad aspettare la primavera come facevo pochi giorni fa.
Se solo avessi ancora voglia di strizzarmi dentro una taglia 42.
Se solo fossi più leggera, più semplice, meno zavorrata.
Se solo fossi capace.
Se solo capissi chiaramente di non essere capace.
Se non mi sentissi così profondamente sola anche se è giusto così.
Se indovinassi la risposta giusta come in un quiz a premi, dritta verso la vittoria.

Se solo potessi fermarmi e darmi la possibilità di sorprendermi inaspettatamente felice.

mercoledì 18 febbraio 2015

Mi commuove



La genetica mi commuove, le dita come suo padre, la voce di sua nonna, un modo di addormentarsi, il disegno delle sopracciglia, la genetica mi devasta proprio l'anima.
La musica mi commuove, specie certe mattine mentre guido ed accendo la radio ed una canzone è trasmessa per le mie orecchie ed il mio cuore.
La primavera che trovi dentro le ultime giornate d'inverno, mi commuove, niente mi commuove di più di un sentore di primavera nel naso e negli occhi.
Mi commuove l'odore del mare la mattina presto ed i panini delle mamme dentro agli zaini dei loro figli.
La neve mi commuove, perchè è zitta ed assomiglia ad una poesia d'infanzia.
Mi commuove la mano di un bambino che dorme, una donna che compra un test di gravidanza, le prime fragole al mercato.
Mi commuove "vorrei" di Guccini e la colazione della domenica mattina.
Mi commuove il gesto dell'abbraccio ed una carezza sul viso.
Mi commuove il signore anziano che si fa la barba e si mette il profumo.
Mi commuove lo squillo del vicino di casa al quale non può risponde più da un mese.
Il nonno del bambino piccolo che porta in braccio il suo nipotino tutte le mattine sia che piova o che faccia freddo, senza mai posarlo a terra.
Mi commuove l'odore del pane all'alba ed un sogno che mi accompagna per tutta la giornata.
La frase che dice Tom Hanks a quella disgraziata di Catherine Zeta Jones, quando lei gli chiede: "tu cosa aspetti?" e lui risponde:"te,aspetto te".
Mi commuove Giulio Cesare in ginocchio davanti a Commodo che gli dice:" i tuoi difetti di figlio sono le mie mancanze di padre, perdonami".
Mi commuove sempre con la stessa intensità la storia d'amore di Up, soprattutto quando lei non ce la fa più a risalire la collina e lui le tende la mano.
Mi commuove l'ennesimo, nuovo, piccolo pazientino che mi chiama "Titia".

sabato 7 febbraio 2015

Quando facevo l'amore



Quando facevo l'amore con M. mi sentivo bellissima, lui non mi restituiva mai l'mmagine di un mio difetto, fosse anche uno solo, nonostante se lo trovasse davanti agli occhi o fra le mani, lui non lo vedeva.

Ma io ho la cellulite.

Quando facevo l'amore con D. mi sentivo sempre inadeguata, flaccida, grassoccia, brutta, senza cose piacevoli da mostrare.

Ma io ho dei bellissimi piedi.

Quando facevo l'amore con lui, mi sentivo io, riuscivo a rintracciare il mio odore, a seguire il mio movimento, potevo osservare la linea della mia spalla, riconoscere le mie gambe, sentire le mie labbra.

Facendo l'amore con lui ero semplicemente io.

Con la mia cellulite ed i miei bellissimi piedi.

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