venerdì 25 novembre 2016

Mi sono spogliata


Mi sono spogliata dentro al bagno del centro congressi, ho scostato i capelli dal mio collo, mi sono guardata a lungo.
Mi sono trovata bellissima.
Ero talmente bella che mi sono commossa, la tenerezza con la quale ho iniziato ad osservarmi era viva e palpitante.
Ho ripercorso la mia bellezza nelle ginocchia di bambina, nel naso che mi pulivo sulla manica del grembiule, di tutto quello che ho annusato e custodito dentro al cuore, bella nelle canzoni che avevo scelto, nelle mie braccia che hanno cullato e consolato, negli occhi che non sanno mentire né celare, nella spinta che parte sempre spontanea e senza calcoli, bella nella paura matta e nel coraggio inaspettato, bella nella sopportazione del dolore e nel lamento.
Mi sono trovata bellissima ed ho continuato a guardarmi per scoprire fino a dove lo fossi, fino a quanto.
Ero bella nei seni caldi che avrei continuato a donare senza freni né protezione, nel latte e nelle lacrime che ci sono scivolate dentro e sopra, nelle torte che avevo preparato e negli agguati notturni di un'angoscia tutta mia senza nome e senza volto che forse poi è solo vivere.
Ero bella quando mi fermavo a guardare una coppia che si baciava, quando notavo qualcuno che si tendeva la mano, quando arrivava un pancione, ancora un altro pancione pieno di vita brulicante da guardare di nascosto.
Ero bella nei fianchi che premevano per danzare e nei capelli che sapevano scivolare sulla pelle di un uomo per solleticarlo e coprirlo e carezzarlo.
Ero bella quando in autunno mi incantavo a guardare gli stormi di uccelli con la bocca aperta tenendo per mano i miei figli, mentre gli altri scappavano via perché avevano paura di essere sporcati.
Ero bella nelle battute sceme e nella voglia di ridere, nel profumo che avevo addosso e nelle scarpe con il tacco che andava sempre a finire, mi duolessero da matti.
Ero calda e bella, una donna morbida sotto ad una camicetta leggera, bella nelle storie che avevo da raccontare ed in quelle che desideravo ascoltare, bella nel mio sonno salvifico quando fuori pioveva ed il fiato si svuotava dalla corsa.
Mi sono guardata nuda nello specchio di un bagno al centro congressi, durante la pausa caffè, bella nell'indecisione, nella passione, nella spavalderia ridicola, nell'insicurezza infantile, nel patetico sogno di essere amata.
Ero bella tutta, nella curva troppo tonda del sedere e nelle scelte avventate, nelle urla e nello smarrimento, nei figli che cantano con me e che litigano e che si abbandonano all'amore insieme a me, vicini a me.

Mi sono rivestita piano, sono tornata in aula ed ho capito che era una bellezza che i tuoi occhi non avrebbero mai potuto vedere.
Mai.

sabato 19 novembre 2016

Poutpourri d'autunno


La mattina aveva trovato una lettera vera nella buca della sua posta, era scritta con inchiostro blu, dentro ci aveva trovato poche righe belle ed una carta plastificata, per conservare la tua bellezza, c'era scritto.
Lei aveva sorriso, amava le sorprese, adorava le lettere.
Era andata in profumeria con il suo solito mal di testa esplosivo, intorno all'ora del pranzo, non c'era nessuno, solo la commessa, la commessa che la serviva spesso.
Aveva staccato la sua gift card dalla lettera davanti a lei, aveva iniziato a raccontare di loro, della scrittura fitta ed intensa, del loro rapporto intimo senza mai essersi visti né sentiti, delle sorprese, l'ultima questa.
Aveva girato fra gli scaffali cercando di non farsi prendere dall'euforia e tentando di fare acquisti ragionati.
L'euforia l'aveva travolta e non aveva ragionato neanche per sogno. Come sempre d'altronde.
Tutto era così profumato e scintillante, tutto sapeva del percorso di bellezza del quale avrebbe voluto renderlo partecipe.
Lui con un sms le aveva chiesto come si chiamasse la commessa, lei aveva risposto che non lo sapeva, lui poco dopo le aveva scritto ancora:" si chiama Giulia, le ho chiesto se eri felice, mi ha detto di si" e lei si era riempita di tenerezza.
Era uscita con i pacchetti nella bustina di agrumi, il mal di testa sembrava aver mollato la presa.
Con la commessa avevano chiacchierato fitto, si erano confidate cose importanti, cose del cuore, provando rossetti ed ombretti sul dorso della mano.
In macchina aveva reclinato la testa per respirare, le erano passate davanti le parole di lui, i suoi commenti sagaci, le sue storie complesse come labirinti nei quali smarrire la direzione, il profiterole non mangiato, non imboccato, le lettere che lei gli aveva inviato nei momenti terribili di paura e smarrimento, di leggerezza e svago, di nostalgia di qualcosa che lei fantasticava potessero creare insieme, le dolorose scarpe con il tacco scambiate per stivali, la distanza, la fatica, le foto in cui lui era troppo pettinato, le foto in cui lei gli mostrava le sue cicatrici, la sua pancia, una colica renale taciuta, i baci non dati, il prosecco non bevuto, raccontami di te ragazzo, apri quel cuore, sposta la canottiera sotto alla camicia, le era passata davanti la melanconia, il taxy che non arrivava ma sarebbe stato bello non farlo arrivare e continuare così ancora a lungo, e poi le parole, ancora tante parole, lui l'aveva maledetta, poi adorata, poi le aveva rinfacciato tutto, l'aveva cacciata e ripresa, urlata e ricercata, lei non aveva smesso di ascoltarlo e di raccogliere i pezzi di loro due che lasciava in giro come fossero panni sporchi.

Era successo tutto questo e molto di più in un autunno strano dentro ad una delle cose più imprevedibili che possa esistere della vita: un incontro.

giovedì 3 novembre 2016

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori





Era la luce dei tuoi occhi?Fallo brillare ancora, diamantificazione delle ceneri a partire da 4.500 euro.
Tuo marito era pesante, pignolo e brontolone?trasformalo in una palla al piede.Piombificazione delle ceneri a partire da 3.500 euro.
Tua moglie era assillante, grassa e rompicoglioni?trasformala in una sveglia trillante che ti strappi dalle lenzuola alle prime luci dell'alba.Sveglificazione delle ceneri a partire da 3.000 euro.
Tua suocera era criticona, attaccabrighe, aggressiva come un mastino?trasformala in un piercing da fissare ai testicoli, a partire da 2.800 euro, testicoli esclusi.

Ovviamente si garantisce che tutti i lavori verranno eseguiti a regola d'arte e che saranno belli da morire.

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