mercoledì 26 marzo 2008

Ho i capelli a fungo velenoso


Per colpa del tuo precedente post annovero alcune lacrime all'attivo che prima non avevo versato,e qualche stropicciamento di cuore.
Bene,queste cose fanno sentire vivi,almeno credo,anche i parrucchieri però,perchè ti fanno talmente incazzare che ti senti vivissima,
Stamattina ero più o meno normale,ora ho la testa a fungo trifolato,mi odio e chissà se i capelli sono solo un caprio espiatorio,a me sembrano semplicemente un tristissimo fungo.
Se avessi il coraggio accetterei la tua proposta di rasarmeli a zero,e tu lo sai che questo genere di coraggio io ce l'ho eccome,ricordi il terribile caschetto che mi hai fatto con le forbici da pollo poco dopo il parto?quello si che mi ha fece venire la depressione,più dei ventidue chili di sovrappeso e di quella sensazione di onnipotenza-nullapotenza che ti devasta nei primi mesi ed oltre...
Sono tanto felice che si sia liberato anche l'amore per noi,la tua famiglia,che ho sempre sofferto di non vedere fluido,sereno,tranquillo,sono tanto contenta che tu abbia voglia di trascorrere il tempo con me e noi,anche se mi sgridi sempre e mi dici che sono di coccio per quanta riguarda la tecnologia ed i suoi misteri.
Siamo in tensione per papà e Dio solo sà quanto vorrei che fosse già il prossimo mercoledì e che papà avesse fatto questa benedetta colonscopia con risultati rassicurantissimi.
La vita è triste,dura e dolorosa come un pugno alla bocca dello stomaco,l'unica cosa che conta è stare bene ed avere qualcuno accanto con cui godersi questo benessere,la famiglia è la chiave di tutto e per questo mi danno l'anima per non riuscire a dare un fratello-sorella a Giaco,vista la situazione non mi sembra proprio il caso.
Avrei fatto dieci figli con Marco,padre meraviglioso e raro,se solo fosse stato una volta dalla mia parte,al mio fianco,se si fosse preso cura un minuto del mio cuore e del mio respiro.
La storia è andata diversamente ed è vero che cambio vita ogni sette anni,una strana ciclicità,ma ora mi è tanto difficile pensare alla fatica che dovrei affrontare per rivoluzionare la mia vita,non che così non ne faccia già tantissima,ogni rifiuto incassato,si è sovrapposto al precedente ed ha creato una cicatrice dura,nodosa,indelebile.
Brutta cosa il rancore,non pensavo fossi capace di covarne così tanto...
Anche con questo aspetto di me mi toccherà fare i conti...
Intanto mi faccio una tisana post palestra e post doccia calda,aspettando che Giaco si svegli per giocare un pò con lui ed aggiungere un'altro micro pezzettino alla sua memoria di figlio e di bambino.
Che buffo pensare che alla fine, i ricordi di un' infanzia si riducono a poche,rapide immagini,sensazioni indecifrabili,odori e tracce confuse di persone e situazioni.
Un mondo incompleto ed irripetibile quello dei ricordi,solo nostro,di ognuno di noi.
L'uomo mi fa una grande immensa tenerezza,pena,sconforto,quante menzogne e meschinità,quante brutture è capace di tirare fuori,mi leva il fiato questo pensiero di me in fonfo,anche io un Uomo come tutti gli altri.
Soril ti abbraccio e ti chiedo di rimanere soril finchè questi miei occhi avranno luce per guardare e stupirsi.
Anche con questi cazzo di capelli assurdi...

Papà spacca tutto mi raccomando che senza bussola ci perdiamo tutti...

Il Funghetto del bosco incantato

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