giovedì 24 luglio 2008

La Mora in:"mamma mia che amarezza..."






Mi sembra una frase egregiamente riassuntiva della sontuosa giornata di merda appena conclusasi a lavoro,ed anche di una sorella ingrata che rinnega anni di felice convivenza e non specifica,ringraziandomi immensamente,che al giardino del thè,ce l'ho mandata io.
Sai che amo gli ossequi ed i riconoscimenti,laddove siano veri,perciò ogni tanto potresti anche farmene un pò.
Quel posto,suddetto giardino,è il mio rifugio da anni,lì dove compro tisane e zuccheri in zolle,meravigliosi,lì dove acquisto i regali per i miei amici e parenti ogni Natale...lì dove tutto è biologico e dove si raccolgono piselli,patate e si fanno braccialetti di cuoio e sò tre ore che stai a ciancicà ma che te ciancichi aò...
Ma ciò non c'entra con l'amarezza odierna,con l'amarezza c'entro io,al muro in una riunione di tre ore dove ho urlato e mi hanno urlato in faccia,fra capriole funamboliche,fatte sul filo odioso di ciò che sai ma non puoi dire fino in fondo,fra la disistima che serpeggia senza nome,ma che te la senti addosso come una seconda pelle e non puoi difenderti se non a costo di diventare penosa.Ed io lo sono diventata,una tigre all'angolo che affonda le unghie disperata davanti ai fucili e ad ogni graffio affonda sempre di più nella sua stessa carne,nel suo stesso dolore,verso morte sicura,ed ostinata continua a difendersi,suscitando pena.
Vabbè insomma,una situazione incresciosa,antipatica,senza alcun appoggio,invocavo aiuto ma non lo trovavo ed era esattamente come alle elementari,quando mi guardavo in giro dopo aver confessato un crimine di gruppo,e mi ritrovavo assolutamente sola,il gruppo,tutto ad un tratto...pouf!non conosco diplomazia nè mezze misure,non è per me questo ambiente e comunque sarei un pò disadattata ovunque.voglio aria,sincerità,limpidezza,mi sento in apnea.
Sono uscita di lì(definitivamente in ferie stavolta)con la sensazione di non poter più ritornare,non sei desiderata qui...antiwelcome!
La cosa che mi fa più rabbia poi,è che tutto questo non nasce da un problema con la mia professionalità o la mia serietà sul lavoro,non ho mai creato problemi del genere.E' tutto giocato sulla sfera personale,sul dire ed il non dire,sul vociferare,ipotizzare,insinuare.A Scanno,di notte,abbiamo giocato a Risiko tutti insieme, ed anche lì,ho scoperto che la tattica e la strategia non sono il mio forte,meglio il tabù di cui sono campionessa indiscussa del 1993(quando si tratta di dire parole a ruota libera e sparare cazzate,sono egregia,tanto che mi ci chiamano per i paesi!).
Credo che questo post dovrebbe finire qui altrimenti potrebbe vincere il premio"tutto il post è noia..."e siccome non ho altre pieghe attualmente,da fargli prendere (tipo:fagli prendere un'altra piega)saluto la mia amica Annarita e quanto abbiamo riso insieme fino alle lacrime(sempre a vongola cara mia) e quelli che mi vogliono bene davvero,anche se sprovvista di diplomazia, un saluto anche alla mia cara palestra che sta cambiando i macchinari(proprio ora che li avevo consolidati)le mie corde vocali ormai correlate di polipi e cavallucci marini,i miei splendidi 65 chili(che dovrebbero essere 58 ma sta a vedè il capello)saluto ancora gli Homo...sapiens che mi hanno fatto accapponare la pelle(forse a causa del venticello montano?)e infine spero che la mia strada trovi nuovi modi di illuminarsi per agevolarmi il cammino.
Un pensiero volante al mio papà(il tuo adottivo o chissà...)che con la sua presenza di sempre,mi toglie l'amarezza dalla bocca,come solo una dolcissima caramella potrebbe fare.
Scanno aspettaci,torniamo ancora...



Il sottotitolo di questo blog è,ovviamente questo:"ma dove minchia stà la kamtchacka"?

1 commento:

Fra ha detto...

La Kamčatka, o Kamchatka, (in russo полуо́стров Камча́тка - in italiano: Camciatca) è una penisola lunga 1.250 km situata nell’estremo oriente russo. Dopo questa informazione di servizio dichiaro qui e ora che la diplomazia è sopravvalutata e spesso confusa con l'ipocrisia
Un abbraccio

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