venerdì 24 luglio 2009

La Mora in:"Depressive night..."




I miei piccoli dormono da un paio d'ore sudati zuppi e mezzi nudi.


Sono sola perchè Marco è in colonia con i ragazzi per il suo lavoro socialmente utile e famigliarmente deleterio,da circa otto giorni.


Impossibile prendere sonno per me,sarà perchè il termometro di casa segna trenta gradi centigradi ed a mezzanotte non è una bella cosa,sarà perchè sudo come una madonna piangente,sarà perchè ho mille pensieri che mi affollano la mente e ottanta chili che mi affollano il culo,sarà perchè,appena rientrati in casa,alle dieci di sera,abbiamo scorto un topo sui giocattoli sparsi dei bambini(diligentemente non riordinati),sarà perchè in venti minuti ho dovuto fare un microclistere a Fil lo stitico,cambiarne il pannolino conseguentemente stracarico,lavare i denti a Giac il secco,mettere i pigiami ad entrambi,lavare i miei denti,chiudere serrande,porte e finestre dopo aver cacciato via il roditore dal mio precario equilibrio domestico-single(e se avesse lasciato in giro un suo parente,e se avesse defecato su Buzz Lightyear versione italiana?),lavare i piatti lasciati incustoditi per l'intera giornata,vitaminizzare i pargoli con gocce e compresse,somministrare fluoro a chicchessia,addormentare i bambini con il seno che allattta e la bocca che racconta,inventando una falsissima storia di topi buoni e piccoli che non fanno male a nessuno,sarà perchè non riesco a trovare una soluzione per comprare una casa per i miei figli,sarà perchè io ho paura solo di due animali nella vita:i serpenti ed i topi,sarà perchè non ho voglia di tornare al mio lavoro,sarà perchè non riesco a scrivere quel romanzo che mi porto appresso da una vita(riuscissi almeno a posarlo,mi sentirei più leggera),sarà perchè ho la sensazione delle zampine del topo in ogni dove e ad ogni contatto fortuito con qualunque cosa,sarà perchè la tavoletta del water è rotta e lo scaldabagno pieno di calcare,sarà perchè lo stronzissimo cane obeso del vicino abbaia come un forsennato,sarà perchè il tè ghiacciato che sorseggio sarà pure stato in offerta ma fa cagare...




Se non riesco a dormire però,pensandoci bene,sarà perchè mio figlio,di quattro anni,dopo una serie di capricci terminati con una mia sberla,mi ha detto:"scusa mamma hai ragione,però anche tu,in questi giorni sei proprio depressiva..."






Disinfestazione pè tutti

2 commenti:

E. Castelli Gattinara ha detto...

a quando la ricetta del gelato al caffè? Perché la consistenza è quella che conta, come la sostanza delle cose profonde, quando ti si scioglie in bocca e ti lascia un sapore che non è solo sapore, ma anche ricordi d'infanzia, memoria remota, vaghi accenni di piacere, e la cremosità gelata non è inaccessibilmente solida, ma si lascia vincere dalla saliva e dalla lingua... Lasciarsi vincere dalla lingua! Le parole e le papille gustative: è questo il segreto del vero gelato. Capisci? Se mai leggerai questo commento - cara Mora - comincerai a capire i segreti della lingua? Capirai perché il gelato è un alimento magicamente poetico?

La Mora ha detto...

Buffo.il prossimo post(che mi gira in testa da un pò)dovrebbe intitolarsi:" accipicchia che lingua..."parlerà della bellezza dell'idioma italiano,dei suoi suoni,delle immagini che evoca.
Conosco fin troppo bene il valore del cibo,il suo essere veicolo d'affetto,sensazioni,ricordi.
Conosco il suo potere consolatorio,così breve da essere subito soppiantato dal mare melmoso dei sensi di colpa.
Per quanto riguarda il tuo gelato,ne ho sbagliato la consistenza,caratteristica fondamentale purtroppo.
Non è piacevole sentire schegge di ghiaccio frapporsi nella crema liscia e odorosa di caffè,ma tant'è.
Benvenuto mister Castelli,se vorrai,ci ritroverai qui.
Buona lettura

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