mercoledì 30 aprile 2014

Ingredienti e trionfo di frutta




Del menù degli sposi ho sempre atteso il trionfo di frutta.

Detesto le torte, ancor di più il pan di spagna.
Ho due figli, 64 chili un'altra volta, due seni entrambi terza misura, 40 di piede specie per le scarpe da ginnastica, una seconda taglia per quanto concerne le calze, nonostante abbia da sempre comprato una terza, un caos interno difficile da quantificare, dei piatti bianchi avorio spaiati, un muro di libri, una manciata di denti storti,due cosce linfatiche, un sedere da femmina anzi da due femmine messe insieme, un olfatto fortissimo ed imprescindibile per qualsiasi scelta debba compiere, un'adenoma alla colecisti che ho chiamato Peppino,una pasticca di vitamina C a digiuno, una sideremia penosa,una psicologa di nome Anna, una bicicletta viola, forte idiosincrasia per chiavi e carte da gioco, notevole instabilità sui tacchi, tendenza alla tachiaritmia avente tre cause etiologiche ancora ex equo e quindi non accreditate, numerosi mal di testa, freddo post prandiale, brividi notturni seguiti da laghetti di sudore che ritrovo nella fossetta del petto nel bel mezzo della notte, passione smodata per il panino con la frittata possibilmente confezionato la mattina e consumato a pranzo, in gita.
Possiedo una camicia con le toppe, delle scarpe duilio bicolore, delle spezzatine di liquirizia purissima e delle calze soft porno.
Ho un I pod senza carica batterie, un cellulare senza auricolari e vorrei andare al parco a camminare ascoltando la musica ma mi è evidentemente impossibile.
Non conto regole nè paletti, assomiglio ad un torrente in piena ed arrivo addosso come un tornado.
Sono inopportuna e stanca.
Esagerata e chiassosa.

Ed oggi è quasi Maggio ed aspetto il trionfo di frutta.

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