giovedì 1 dicembre 2011

Innamorarsi in libreria...




Vago nel mio negozio preferito di sempre:la libreria, alla ricerca di un regalo per un compagno di classe di Giacomo, ho un mal di testa pulsante, un ciclo stile alluvione autunnale, i capelli unti come solo gli ormoni femminili sanno rendere tali ed un pezzetto di morte nel cuore.
Finalmente, ad un certo punto trovo Il Libro.
E' un libro bellissimo per un bambino di sei anni.
"Ha una grafica a dir poco spettacolare" penso massaggiandomi le tempie dilaniate dal dolore.
Leggo due piccole righe di questo libricino profumato di nuovo e le parole mi catturano definitivamente, lo accolgo fra le mie braccia e lo porto in cassa.
Lo passo distratta al giovane cassiere vestito di rosso come la mia libreria preferita e lui dice:"questo libro è meraviglioso..."
Alzo gli occhi e li punto in quelli che scopro essere due bellissimi occhi azzurri montati su un faccino piacevole e fresco, balbetto:"come scusi?"
"no, dicevo che è un libro bellissimo, l'ho letto sei volte"
"Si, emh, ha colpito molto anche me", nella testa sento martellare un pensiero solo:"avrà 35 anni e legge i libri dei bambini e gli piacciono e li rilegge più volte, ommioddio".
"Ha una grafica incredibile poi"
"si, infatti è la prima cosa che mi ha colpita"
"poi però leggendolo si scopre che è proprio una bella storia, una bellissima storia"
"L'ho immaginato da alcuni stralci letti in fretta poco fà effettivamente"
"Vedrà che bello glielo incarto?"
"si lo incarti, è un regalo per un bambino amico di mio figlio, purtroppo ho il vizio di regalare praticamente solo libri"
"Anche io sempre, solo libri"
"E poi regalo solo libri che ho letto e che vanno bene per..."
"per quella persona, scelto apposta per lei o lui"
"Si appunto che sia perfetto per il destinatario, metto sempre una dedica poi..."
"scritta a penna nella pagina bianca all'inizio?"
"Si certo, mai senza dedica"
"Anche io"
"Buona giornata"
"Anche a te e buon lavoro"
...

Una volta in macchina ho scartato il pacchettino anch'esso rosso, ho letto il libro e l'ho tenuto per casa nostra, per i miei figli, ma soprattutto per me.
E' un libro con una storia bellissima, di un bambino innamorato che non ha parole per raccontare il suo amore alla bambina del suo cuore ed allora le grida:"ciliegia, polvere e seggiola!" che sono le uniche parole che possiede, e lei lo bacia con trasporto e gli occhi socchiusi.

Ora le cose sono due, o torno immediatamente in libreria gridando al commesso:"ciliegia, polvere e seggiola" o mi convinco che sia un assassino seriale pedofilo e molto molto rompicoglioni.

2 commenti:

SABRINA ha detto...

MA DAI.....ESISTONO DAVVERO ANCHE NELLA VITA REALE, CERTI LIBRAI ???MA NON ERANO LA RICOMPENSA CHE CI ASPETTA IN PARADISO DOPO UNA VITA SPESA PER GLI ALTRI, E CHE DI CONSEGUENZA NON TI LASCIA MAI IL TEMPO DI FINIRE I LIBRI NEL MOMENTO GIUSTO PER FINIRLI, MA DEVI SEMPRE RIMANDARE, RIMANDARE,RIMANDARE E ALLA FINE LEGGERLI CON UN OCCHIO SOLO E L'ALTRO CHE CASCA DAL SONNO, E CAPIRE IL FINALE SOLO A META'....

NON ERANO IL CORRISPONDENTE FEMMINILE DELLE DIECIMILa vergini del paradiso dei musulmani ? Un angelo incarnato a Roma ???Uhm, avevo sentore della fine del mondo, ma non credevo così presto, quelli del 2012 ci resteranno malissimo....

silvia ha detto...

Si, ho gli stessi tuoi dubbi su questa chimera.
Non vorrei fosse stata solo un'allucinazione da primo giorno di ciclo, con il cibo mi capita sempre.
Altrimenti la fine del mondo è qui ad un passo, dentro ad una libreria rossa, magari oggi ci faccio un salto e riprovo l'approccio con un altro libro, del tipo di:"la scatola nera"di Oz, se gli piace pure quella gli chiedo di sposarmi subito, seduta stante con tutti i libri a farci da testimoni.

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