martedì 4 ottobre 2011

Non ce l'avevano detto



"Non ce l'avevano detto" pensavo stamattina, quando all'alba ho tirato uno schiaffo al figlio grande appena entrati in macchina.
Sveglio da venti minuti aveva già ricevuto tre sgridate, una tazza con latte tiepido, una raccomandazione avvilente di non restare indietro con i compiti in classe, ed uno schiaffone sul viso...un record.

"Non ce l'avevano detto", ho pensato sei anni fa quando non riuscivo a calmare il pianto di mio figlio appena nato, e non avevo latte a sufficienza, e non avevo la medicina giusta per fargli passare la febbre ed il dolore, e non avevo la forza di alzarmi dal letto per la decima volta consecutiva quella notte.

Non ce l'avevano detto che al parco con i propri figli, ci si può annoiare, smarrire, appanicare.

Non ce l'avevano detto che insieme non avremmo più visto un film per intero, nè frequentato una festa fino alla fine.

Non ce l'avevano detto che sarebbe stato difficile ritrovare la voglia di fare l'amore dopo giornate tanto amare e faticose, che sarebbe stato comunque fallimentare cercare di fare la madre e la professionista, che sarebbe stato impossibile andare in palestra la sera all'ora di cena mentre tutti ti aspettano ed hanno bisogno di te e tu di loro.

Non ce l'avevano detto che gli ideali degli anni 60 sarebbero affogati dentro alla bacheca di facebook, che il nostro governo sarebbe stato solo un gran puttanaio e che la carne fà più male che bene.

Non ce l'avevano detto che stare insieme tutta una vita è faticoso come un lavoro in miniera, che avresti desiderato essere altrove e con qualcun altro almeno due volte al giorno in tutte le stagioni.

Non ce l'avevano detto che più della metà di ciò che avremmo studiato, sarebbe finito nel dimenticatoio inesorabilmente, che ci sarebbero venute la cellulite e le vene varicose, che avremmo mangiato insalata in busta, non lavata, in piedi durante una pausa pranzo inventata, che non avremmo avuto il tempo di vedere un'amica ed i soldi per fare una vacanza vera.

Non ce l'avevano detto che a volte ci si sveglia più stanche di quando si và a dormire, che il ciclo ci illanguidisce il cuore e lo stomaco, che gli amici veri sono rari come i tartufi bianchi, che esiste l'invidia altrui per ogni cosa che ti rende felice anche solo per un pò.

Non ce l'avevano detto che le mamme si sentono spesso insoddisfatte, tristi e pentite e per questo si rodono il fegato a forza di sensi di colpa.

Non ce l'avevano detto che il nostro uomo ci avrebbe rinfacciato qualsiasi sacrificio avesse fatto per la vostra famiglia e che a quel punto sarebbe venuta voglia di farlo anche a voi.

Non ce l'avevano detto che tutti hanno un prezzo, che l'uomo si corrompe con poco, che tutti sbavano per l'approvazione del capo e nessuno ha mai voglia di prendere una posizione davvero.

Non ce l'avevano detto che la sincerità non ce l'avrebbe mai chiesta nessuno, che molti preferiscono essere presi in giro, che le persone possono essere felici solo per un istante fugace ed inafferrabile, e che i figli spesso abbandonano i genitori vecchi e malati.

Non ce l'avevano detto, ma se anche l'avessero fatto, non c'avremmo mai creduto.





Questo post mi è stato assolutamente e liberamente ispirato da Sabrina, una lettrice meravigliosa, ma prima di tutto, una donna Vera.

2 commenti:

Sabrina ha detto...

Wow ! hai preso i miei pensieri, li hai rimaneggiati facendoli accoppiare con i tuoi, e ne è uscito un meraviglioso distillato di disincantata saggezza !!!Sono senza parole...io ti darei il Nobel per la letteratura!!!!!

silvia ha detto...

Ho preso i tuoi pensieri perchè oltre ad essere autentici come te, erano esattamente quelli che faccio da un pò di tempo, e che avevo pensato poche ore prima di leggerti, sveglia da meno di un'ora nell'affanno mattutino ed indossate le vesti di strega isterica senza volerlo ma riuscendoci benissimo.
Continuiamo la collaborazione se ci porterà al nobel, benvenga!!!

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