mercoledì 7 settembre 2011

La linea sottile



Talvolta, quando poggio la mano sul petto dei miei bambini che dormono, resto ferma a pensare che quel calore delicato, quello scorrere di sangue tiepido dentro a reticoli leggeri ed azzurri, quel pulsare ritmico dei loro cuori, quella trama sottile e trasparente della loro pelle bianca, quel fragile equilibrio fra respiro ed aria pulita, creano una linea sottile, troppo sottile, fra la gioia ed il dolore.

Questo indugiare della mia mano nell'incavo dei loro pancini prominenti, che salgono e scendono in un commovente gioco di tempi perfetti, mi sconvolge ed atterrisce.

Quanto sono assurdamente vicini il benessere e la paura, il fluire preciso e l'intoppo, la fame e la sazietà, il sonno ed il risveglio, la serenità e l'angoscia più nera.
I territori dell'Uomo sono tutti ad un passo l'uno dall'altro, raggiungibili in punta di dita, al mutare anche di un solo, impercettibile alito di vento.

6 commenti:

Silvia ha detto...

senza parole..terribilmente concorde..grazie
silvia

Anonimo ha detto...

diciamo che non commento mai ma leggo sempre...ma questa volta no...questa volta non sto zitta perche ho sentito il battito del cuore sotto la tua mano e anche la stessa identica sottile gelida paura che ho cominciato a provare il giorno che è nato il mio primo figlio. Molti anni sono passsati eppure la paura è rimasta, sempre lì nel punto un cui la gioia si stempera,sempre pronta a farmi ringraziare la buona sorte per aver visto tanto, per esserci stata, sempre con loro e per loro e loro con me ma non per me. Io ho avuto paura e ne ho ancora tanta e spesso ho invidiato agli altri la leggerezza dell'essere sereni ma il tuo post mi consola, non sono io e basta ma siamo almeno in due...carla01

silvia ha detto...

Gentile Carla, svegliarsi all'alba e trovare il tuo primo commento è stato bellissimo, ancor di più sapere che mi leggi sempre.
Credo che la maggior parte delle persone viva in un atteggiamento di falsa serenità e dica che ciò che sento e scrivo a questo proposito sia angosciante ed esagerato, non credo a queste persone, penso che vivano le stesse identiche nostre angosce nel silenzio dei loro cuori e non ne parlino perchè troppo spaventate di apparire apprensive.
Poi esiste una microscopica parte di gente che è davvero serena e vive tutto così come viene, con la leggerezza di una farfalla piombata qui per caso, io aspiro a quella saggezza yogica, ma ne sono molto lontana ancora.
Quando sono uscita dall'ospedale dopo aver avuto il mio primo bambino, camminavo dietro al mio compagno che lo teneva nel port-enfant e lo ha esposto dal ponte sul quale passavamo per permettere ad altra gente di camminare, era una questione millimetrica, impossibile che succedesse qualcosa ma ho sentito un calore invadermi il viso e le gambe, un terrore atroce, e la consapevolezza chiara che non avrei potuto proteggerlo davvero dalla vita, che da quel momento sarebbe stato nel mondo ed ogni cosa gli sarebbe potuta accadere.
Chi finge che questa paura non faccia parte delle nostre ore quotidiane di genitori è solo un falso, un amante del Mulino Bianco secondo il quale avere figli è una gran figata fatta di colazioni in cui le persone sorridenti si lanciano i saccottini ripieni e nessuno ha pensieri di sorta.
Sarà buffo ma un pò la sento la tua mano sai?
Buona giornata e buon settembre.

Anonimo ha detto...

MI SONO COSI FAMILIARI QUESTE PAURE,le notti insonni passate a sentire se ti scendeva la febbre, spiare i tranqulli respiri del sonno..ci fingiamo invincibili e siamo cosi vulnerabili... notte serena!oom shantI!!!

silvia ha detto...

Queste paure costituiscono la trama della nostra pelle e dei nostri ricordi più ancestrali.
Con me poi sarà stata dura, stavo sempre maluccio!
OOOOhmmm Shanti anche a te.

Silvia ha detto...

la mamma vive di paure e di amore...bisogna solo far vincere l'amore sulle paure, e per me è spesso difficile...sapere che non lo è solo per me mi dà quel pizzico di forza in più.
grazie sempre,
Silvia

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