martedì 9 febbraio 2010

La Mora in:"Nonni,bisnonni e sonnancoli..."







I nonni,la domenica dopo pranzo, fanno Gigino Gigietto ai loro nipoti e poi altri trucchi strabilianti come il dito mozzato,il nasino rubato,schiocchi con le dita,vola vola stringendo le loro mani minuscole,il trucco della cinta,l'illusione ottica con cappello e cappotto,le ombre cinesi sui muri,anche se si ricordano solo il cane pastore e la colombella.
I nonni, la domenica pomeriggio, prendono il caffè con i pasticcini,gonfi e caldi di cibo preparato da figli e mogli,e si appisolano sulle poltrone russando appena un pò.
I nonni,la domenica pomeriggio,si lasciano passare le dita dei nipoti,nei solchi delle rughe per trovarci dentro,il segno delle loro avventure e per potergliele poi raccontare con calma.
I nonni la domenica pomeriggio,hanno tutto il tempo di perdere tempo e lasciare che il tramonto arrivi senza ansia,hanno mal di gambe e mal di schiena,ma fanno fare sedia sediola ai piccoli di casa ed insegnano loro parole e concetti che ignorano, come:pizzutello,canestrello,pedalini,personale,birbaccione,monello,barbozzo,cestino per la scuola,scampagnata,gita al mare,panino con la frittata o fettina panata,canottiera di lana,e copritevi che fa freddo.
I nonni,la domenica pomeriggio si vestono più eleganti del solito e si pettinano i capelli,sanno di dopobarba o profumo da signore,hanno fazzoletti di cotone e giacche inamidate,piedi stanchi e qualche acciacco che li preoccupa quando restano soli,senza nessuno intorno.
I nonni,la domenica, rivedono le fortografie di una volta e sentono il tempo passato,scorrere sotto di loro come un fiume in piena,inarrestabile ed impetuoso,a tratti lento e stagnante,a tratti soffocante.
I nonni,certe volte pensano che sembra ieri che avevano vent'anni ed il primo figlio in arrivo e la macchina beige e lo stipendio da fame e la famiglia che cresceva ogni giorno di più.
I nonni sono fragili come carta di riso e forti come rocce granitiche,hanno le dita storte e fanno carezze che prima non sapevano fare.
I nonni guardano da lontano e sanno essere felici per gli altri,e quella felicità li riempie completamente.
I nonni,quando sapevano che stava per nascere un altro bambino nella loro casa,,scendevano in cantina e stappavano il vino buono e non pensavano al raschiamento o all'aborto anche se tagliavano la punta delle scarpe perche non potevano comprarle.
I nonni fanno i complimenti alla cuoca e amano farsi ospitare a casa dei figli,per rivivere ancora un pò quell'atmosfera di famiglia e preparazione e progetti,che non ricordavano più.
I nonni hanno i sogni dei loro nipoti e dei loro figli,agganciati ai polsi ossuti e farebbero qualunque cosa per poterli vedere realizzati.
I nonni,ha detto Giacomo:"secondo me sono sonnancoli",e quando gli ho chiesto cosa volesse significare questo,lui mi ha risposto:"che si alzano di notte e camminano con il pigiama,per controllare che tutto vada bene."

8 commenti:

Anonimo ha detto...

niente da aggiungere...se non che questo post e' bellissimo.roberta

Fra ha detto...

davvero i nonni sono impagabili. Il mio è sparito da poco e la sua mancanza mi stringe ancora il cuore. Vorrei ancora averlo affianco per raccontargli ancora qualcosa su di me o semplicemente per sentirmi chiamare "banadesci".
Un bacione
fra

La Mora ha detto...

Banadesci è meraviglioso,cosa significa esattamente?era proprio il suo modo di chiamarti presumo.
Dicono che i fili che ci legano alle persone amate restano sempre,si assottigliano come ragnatele ma sono resistenti come il filo da pesca.
Grazie Rob,non c'è commento migliore di un no comment.
Silvia

Mammamsterdam ha detto...

mi commuovi nel profondo (che magari è un po'superficiale pure quello, però è il pensiero che conta)

qwe ha detto...

m'hai fatto venir voglia di diventar nonno...

La Mora ha detto...

mammasterda,accetto pensiero e profondo molto profondo come le gran bleu.
E tu,qwe,un uomo a bordo!benvenido...chi ha tempo non aspetti tempo....
baci ai lettori tutti,baci e castagnole.
A Robè,ma dove abiti che non si festeggia il carnival?A Eltsinkj?

loretta ha detto...

io non ho per niente voglia di diventare nonna , forse perchè gia potrei esserlo, vista l'età mia e dei miei figli, tranne .
Però mi sembra di capire che abbiamo avuto lo stesso nonno!! Baci. Loretta

La Mora ha detto...

Sicuramente è così,si può aver voglia di diventar nonni a trent'anni o a settanta,ma non a 50,lo capisco.
La summa del nonno viene da una miscellanea fatta di nonno Peppe,nonno Michele,zio Gino che ora da nonno,mi ha molto ispirata,da papà e mamma e da una serie di immagine fisse nella mia memoria indelebile.
A presto cugì...

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