sabato 11 febbraio 2017

Quando ti guardo dormire



Quando ti guardo dormire mi si blocca per un attimo il cuore, sei così chiuso, così duro, così lontano che spaventi.
Guardarti dormire è un dolore che si rinnova non cambiando mai, hai i pugni chiusi, le braccia incrociate sul petto, le gambe piegate e sembra che in quella posizione tu voglia scomparire dal mondo.
Hai le spalle contratte e chiuse, il viso annegato, l'espressione ombrosa, si capisce che non vuoi una carezza, che scalceresti la coperta, che rifiuteresti il bacio della buonanotte.
Ho provato mille modi per farlo, non mi hai lasciata passare.
Guardarti dormire è percepirti irragiungibile, solo, sufficiente a te stesso.
Addormentato sembri un masso appuntito, insfiorabile, doloroso,coriaceo.
Quando dormi sembri immerso in un sonno profondo eppure allo stesso tempo appari pronto a balzare in piedi, in uno scatto improvviso pronto a difendere solamente te stesso e la tua storia di uomo in questa vita.
Una storia che nessuno ha mai saputo difendere per te e che ti ha insegnato a non fidarti mai.
Guardarti dormire mi mette i brividi, resti immobile dentro un sonno impenetrabile e senza sogni, non vibri, non cerchi, non allunghi le mani, non vuoi conforto nè calore, vuoi solitudine e silenzio.
Guardarti dormire mi sbatte in faccia la sensazione che avresti bisogno di tutto e che non vuoi niente.

Quando ti guardo dormire è come quando ti osservo vivere, ogni notte come ogni giorno.

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