lunedì 13 maggio 2013

Perchè i miei occhi e tu




Perchè:

stare vicino a te è ancora la cosa più faticosa e stancante della mia vita

ogni gioia l'hai trasformata in paura od in dolore

ogni dolore è stato un'assenza lancinante

davanti alla scuola elementare, a cinquant'anni, sei quello che appare più smarrito di tutti

perchè non mi hai mai difesa

perchè mi hai sempre amata senza mai sapermelo dimostrare

perchè non sai farmi un complimento

perchè vorresti un terzo figlio da noi due nonostante tutto

perchè ogni cosa che ho cucinato per te non andava bene

perchè hai addosso un senso di morte e di fallimento che schiaccia ogni altra pulsione possibile

perchè non hai mai poggiato una mano sulla mia pancia quando conteneva i nostri figli

perchè non mi hai mai consolata

perchè avevi il terrore che ti lasciassi e per questo non hai fatto che cacciarmi

perchè non ti sei mai preso cura del mio entusiasmo

perchè borbotti, bofonchi, inveisci e brontoli senza sosta

perchè non hai mai saputo sorridermi quando ti saltavo al collo giovane e pazza di te

perchè non sei mai riuscito a dirmi quando stavi male

perchè non mi hai mai ascoltata quando stavo male

perchè non mi hai mai ascoltata quando stavo bene

perchè non vuoi essere un peso per nessuno ed invece sei un masso appeso al collo di tutti noi

perchè non sai proteggere i nostri bambini da nulla, come nessuno ha saputo proteggere te

perchè sei sempre stato geloso di me e non me lo hai mai detto

perchè sei sempre arrabbiato, nervoso, agitato

perchè non sai goderti nulla di bello

perchè pensavi di non meritarmi e quindi hai tentato di distruggermi in tutti i modi

perchè non hai mai voluto piacere a nessuno

perchè sei autentico

perchè non leggi mai quello che scrivo, ma poi mi dici secco: "se è la tua vera passione, seguila, ad ogni costo"

perchè giochi con i bambini come fossi un bambino

perchè ogni volta che ti osservo quando non lo sai, sei bellissimo e giusto

perchè crescere non ti è piaciuto per niente

perchè adori i miei nipoti come fossero i tuoi

perchè sei rigido come un palo della luce, inflessibile come il cemento armato

perchè non hai mai voluto imparare ad attaccare il telefono di casa dal momento che tentavo di
spiegartelo io

perchè hai una pelle morbidissima da delfino ma non ti fai toccare

perchè odi le sorprese

perchè non cambi mai idea

perchè piangi anche se vedi Mary Poppins

perchè non sai ricevere un regalo

perchè non sai accettare un'offerta di aiuto

perchè in fondo vorresti stare solo ed in silenzio

perchè vuoi sempre essere lasciato in pace ma utilizzi solo linguaggi di guerra

perchè mi riprendi in continuazione

perchè la sera mi sbucci la frutta

perchè i tuoi sentimenti non si vedono e le azioni che ne derivano di solito fanno pensare
l'opposto di ciò che provi

perchè quando cucini lasci una macchina del gas indecente

perchè corri corri e corri e non ti fermi mai

perchè ti muovi come fossi un carroarmato ma quando fai l'amore con me sei premuroso e gentile
ed ogni tanto mi chiedi:"come stai?"

perchè non sai chiedere aiuto

perchè mi controlli e correggi come fossi un padre spietato e non un compagno

perchè non leggi mai ciò che scrivo

perchè non ti interessa cosa ne penso io

perchè non mi hai mai confessato di avere paura

perchè prepari sempre una cartella nel nostro hard disc con scritto SILVIA in lettere maiuscole e ci scarichi dentro tutti i film che credi possano piacermi e di solito non sbagli

perchè non mi hai mai detto "ti amo"

perchè mi prepari delle bellissime compilation

perchè cerchi di dimostrare di avere ragione e non vuoi un confronto vero

perchè non mi fai mai finire una frase

perchè compri le verdure al mercato la mattina presto e le lavi e le prepari per tutti noi

perchè sei buono e sincero

Perchè due giorni fà mi hai detto: "l'unica cosa che mi rasserena, è pensare che l'ultima immagine che vedrò prima di morire, saranno i tuoi occhi".

11 commenti:

loretta ha detto...

Devi essere paziente: è un uomo. Ma

ti ama e ti difende e protegge, io lo so perchè l'ha fatto. Tu continua a chiedere e prima o poi telo dirà che ti ama. Del resto lui corre, ama la montagna:è un solitario, un po' orso, ma se lo ami non mollarlo...non è facile trovare uomini validi. Quelli che ci sono son tutti presi, chi è ancora solo....ci sarà un perchè!
Chiaramente non voglio far di tutta un erba un fascio!
Baci cuginetta mia dall'animo e il cuore travagliato, ma vedo che il tuo blog ha cambiato colore e me ne compiccio:

Emme ha detto...

Essere un uomo non è aprioristicamente una condizione negativa di partenza da cui riscattarsi. Quel "ma" di Loretta F le potrebbe costare le attenzioni assillanti del maniaco gentile.
Significativo il fatto che hai terminato con tre affermazioni in positivo, dulcis in fundo è sempre meglio che in cauda venenum.
Anch'io, pur uomo me ne compiccio.

loretta ha detto...

Infatti non era , la mia , un'affermazione negativa, semplicemente una constatazione di differenza tra uomo e donna, per fortuna! Non ho capito cosa significa la frase che riguarda "le attenzioni assillanti del maniaco gentile". Va bè! A parte questo Il mio commento non era affatto negativo, conosco bene l'uomo di cui parla silvia e so quanto vale.
Se ti sei sentito offeso mi scuso con te , ma certo voi maschietti ormai avete un po' la coda di paglia.

Emme ha detto...

Offeso io? Ma ci mancherebbe cara Loretta, solo in questo gineceo qualcuno deve pur prendere le difese di noi che non abbassiamo la tavoletta (per scelta, non per trascuratezza).
Aggiungi che qualcuno qui doveva pure portare i pantaloni, non si può lasciare la completamente lagestione dei rapporti interpersonali a coloro che per natura e per genere cinque giorni al mese invaderebbero la Polonia.
E poi sono anch'io un sostenitore dell'importanza della esistenza di differenze tra i sessi.
I ruoli.
Scusa l'autocitazione del maniaco gentile, un personaggio da me inventato (o viceversa) per vivacizzare il Desperate Sisters Magazine nel chilometrico post "io indifferenze.....ecc ecc" alla lettura del quale tu evidentemente continui a preferire letture qualitativamente meno valide.
Tornando al convitato di pietra di questo post, non ho dubbi che Marco sia un uomo ma nonostante questo ci sia del buono in lui. Solo non conoscendo nessuno di voi ho preferito mantenere un profilo generico con una difesa in toto del genere maschile.
E sulla coda di paglia, hai ragione: ma se nessuna accendesse fuochi (o avvicinasse caprette) non dovrei preoccuparmene.
Buona giornata dal vostro maschio virtuale di riferimento.

loretta ha detto...

Continuo a non capire bene le tue parole, del resto le mie letture "ovviamente meno valide" non mi permettono di farlo. Inoltre passo le mie giornate ad abbassare la tovoletta del water che i miei 4 maschi lasciano regolarmente sollevata e a spolverare i circa 3000 volumi comodamente disposti sulle varie librerie della mia casa: "ovviamente meno validi" dei post di Silvia, che leggo sempre con piacere, e dei tuoi commenti.

Emme ha detto...

Ok, ok, la scarsa comprensione è generalmente da imputarsi a chi scrive o chi parla, ma in questo caso farei un'eccezione.
Tremila volumi, d'accordo.
Adesso con l'immaginazione mi aggiro nel tuo tinello buono e faccio un mucchio con gli Harmony; un altro mucchio con l'"Enciclopaedia ad vso della donna moderna ma non esageriamo che insomma stia al suo posto"; un altro con le dispense De Agostini allegate a Ferri da stiro del passato, a Uncinetto ed altri passatempi emozionanti, a Portinerie ed altri locali adibiti al lavoro femminile.
Un altra pila con i libri di polistirolo o in svedese che hai comprato all'Ikea già dentro la libreria, ed ecco ciò che rimane:
- Cigno, di Naomi Campbell
- Lezioni intime, di Valeria Marini.
- Cotto e mangiato, di Benedetta Parodi.
- Lucky di Jackie Collins
- L'opera omnia di Rosamunde Pilcher.
- L'orologiaio cieco di Richard Dawkins (ancora nel cellophane e sotto la gamba di un tavolo che traballa)

loretta ha detto...

Se sei contento così, per me va bene.
Mi sa che tu sei uno di quelli rimasti liberi e se è così( tanto non lo saprò mai) forse un perché c'è.
Ciao Emme ( non c'hai manco il coraggio di mettere il tuo nome).
Alla prossima.

Emme ha detto...

Mi accontento di poco.
Sono rimasto solo per miei demeriti.
Sono un codardo.

Sai già tutto di me.

Ciao, alla prossima.

silvia ha detto...

Cigno di Naomi Campbell, ma davvero la bambolona ha scritto un libro?lo voglio.
Siete belli pure voi, vi rileggo và.
Emme, non abbandonare codesto modesto blog che non aspira ad essere migliore di Harmony, neanche di quello intitolato:"il vento mi porta il tuo odore, peccato" che ha sbaragliato vent'anni fà, l'editoria internazionale.
Fra tomi, water e ferri da stiro, spero troviate sempre il tempo di leggermi, mi garba.
Ieri sembrava ottobre, oggi sembra novembre, domani pronti per la vigilia.

Sabrina ha detto...

Ciao, non conosco la vostra situazione, come d'altronde non la conosce nessuno veramente, se non vivendo nella vostra stessa casa. Le tue parole però mi hanno lasciato un'impressione : quella di un uomo scomodo e faticoso che ha pochi, grandissimi pregi. Immagino la fatica di cercarli nel mezzo di infinite piccolezze nella vita di tutti i giorni, il ripetersi tutti i giorni le poche cose belle per trovare la forza di andare avanti nonostante le tantissime piccole cose brutte. Non sento rancore da parte tua, però, piuttosto una specie di rassegnazione....non so, da ignorante, eh, perchè il mio è completamente diverso, mi verrebbe da pensare che a uno così devi fargli sentire la tua mancanza, ogni tanto, fargli temere di perderti, costringerlo a farsi un esame di coscienza e sbattergli in faccia il male che ti fa, perchè da solo non si fermerà mai a considerarlo, perchè il tarlo dell'insoddisfazione che ha dentro non glielo permette...psicologia spicciola. Che tristezza, però, pensare a quanto male può fare una persona con le migliori intenzioni....

silvia ha detto...

Carissima Sabrina mia fedelissima lettrice, una di quelle più antiche, più aficionados.
Non conosci ma sai, non conosci ma comprendi, non conosci ma segui i tortuosi percorsi del mio cuore.
Forse non è rassegnazione, forse è un gradino di più, forse è accettazione, dopo anni di tentativi, poi di lotta, poi di guerra e rifiuto, ora, forse ho capito che perdere un Uomo di garnde valore, pur se fortemente problematico, e doloroso, sarebbe un errore.
Magari mi sbaglio, magari no.Ti saprò dire.
P.S.
Quando sono scomparsa dalla sua vita avvertendolo di tutto quello che sarebbe accaduto, mi ha detto:"vai, hai ragione, ti ho massacrata, è troppo dura starmi accanto", poco dopo mi ha cercato con la disperazione di una belva ferita, corteggiandomi, chiedendomi di sposarlo, di dargli un'altra occasione.
Cedetti dopo poco, era ciò che avevo sempre sognato
Da allora gli ho dato altre milioni di occasioni e se le è mangiate con la sicumera della mia ennesima vicinanza.
Ora sta a me decidere:o così o senza.
Senza mi fa troppo male.

Ti stringo amica

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