martedì 12 luglio 2011

"Non sola..."




Ho dovuto agganciare, assicurare, assettare i figlioli ai seggiolini ed agli alza-bimbo.
Ho dovuto sorbirmi il piccolo che urlava chiedendo "caddo latte a biboron"mentre il biberon, in quegli stessi istanti, giaceva nella zampe pelose delle cagne dei vicini di villa Zara(casa dei nonni in campagna)che in realtà non sono cagne ma gazze ladre.
Ho dovuto sorbirmi il grande che piangeva dicendo alternativamente:"mi viene da vomitare, mi sento svenire".
Ho finalmente visto il piccolo addormentarsi stremato senza biberon, scrutandolo nello specchietto retrovisore,per poi vederlo risvegliarsi dieci minuti dopo urlando peggio di prima, molto più sudato, molto più arrabbiato e molto più furioso.
Ho dovuto fare la spesa mettendo entrambi dentro al carrello perchè a casa non c'erano nè il pane nè il latte.
Ho dovuto dire circa venti volte "no non possiamo comprare..."ed i puntini erano di volta in volta sostituiti da nomi quali:polaretti, patatine fritte, coppa panna e cioccolato,kinder vari, gomme da masticare, chupa chups,pizze surgelate.
Ho dovuto portare i bambini in braccio dalla macchina a casa senza ascensore, lasciarli chiusi dentro, riscendere fino alla macchina, caricare il passeggino con le valigie usate in trasferta per dieci giorni a villa Zara,e portarle fino al primo piano dove alloggio.
Ho dovuto lasciare le valigie in casa con i piccoli, chiuderli nuovamente dentro, scendere ancora una volta alla macchina e fare ben tre giri sempre con il solito passeggino carico di buste per la spesa, alla fine dei quali ho trovato i bambini che avevano selvaggiamente assaltato le provviste, spargendo prosciutto crudo per tutto il salone, rompendo un barattolo di marmellata di lamponi,sparpagliando pop corn formato famiglia in ogni dove.
Ho dovuto preparare la cena, fare i bagnetti ai bambini che inizialmente hanno pianto perchè non volevano entrare ed alla fine hanno pianto perchè non volevano uscire.
Ho dovuto imboccare un piccolo e redarguire l'altro che puntualmente non vuole più la carne, non gradisce da mai il pesce, e proprio non riesce ad ingoiare la pasta ultimamente.
Ho lavato i piatti mentre i figlioli litigavano furiosamente per un braccialetto di plastica giallo, fatto una doccia velocissima a porte aperte per controllare la loro incolumità, mi sono asciugata i capelli mentre il piccolo rovesciava nel water lo spazzolino da denti, un dentifricio alla mela verde, ed il papero giallo di peluche.
Ho cercato di calmare il grande in piena crisi da mancanza paterna per colonie estive, ho preparato un litro di latte caldo con miele e tentato di addormentare i piccoli entro le nove e mezzo.
I bambini si sono addormentati dopo le 23 saltando sul letto, dandosi gomitate sui denti, cantando canzoni scout.
Sono tornata in salone, mi sono intravista nel vetro della finestra, scarmigliata e gonfia, sudata ed affannata, i lettini erano pieni di bimbi, la camera blu aveva l'aspetto di una kasbah islamica, persino i pesci di legno erano fuggiti dalle pareti, i giocattoli erano ovunque, i pigiamini addosso ai nani sudati...allora perchè mi sentivo così vuota e malandata?

http://cenadamamma.blogosfere.it/2011/07/ambulatorio-logopedicoargomenti-vari-di-un-luglio-rovente.html

9 commenti:

dottoressa feelgood ha detto...

Solidarietà... acci, che dire? Un abbraccio!
Paola

Io ha detto...

La solidarietà è sempre tanto utile e quanto meno molto ben accetta.
Grazie.
Silvia non sola...

Sabrina ha detto...

mamma mia che trauma....ma lasciarli un'altra settimana dai nonni non si poteva ? O, in alternativa, imbucarli dal papà.....suppongo che qualche regolamento lo vieti....

Se ti può consolare, ieri sera siamo andati a prendere Francesco al mare dalla zia (dopo 2 giorni su 7 programmati) causa tonsillite, e anche a noi il cadaverino lagnoso che ha accompagnato i 60 km abbondanti di viaggio con lamenti e urla, si è trasformato sotto i nostri occhi in un cocainomane in piena frenesia da overdose che ha tirato l'alba. Stanotte abbiamo dormito 20 minuti in tre, ma due di noi oggi sono al lavoro, e il terzo se la dorme beatamente dai nonni accudito, coccolato e compatito per la febbre. Indovina chi ?

Io ha detto...

Laciarli un'altra settimana dai nonni?sarebbe stato un trauma per i nonni.calcola che solo una sera non sono rientrata in campagna da loro causa giornata di lavoro infinita, per il resto, il pomeriggio ero con loro sempre, così da poter mandare la giovine nonna a correre ed a...dimenticare lo stress nipotale.
Sab, la tonsillite estiva, questi non sanno più che inventarsi e poi basta con queste notti insonni, io sono sette anni che fondamntalmnte non dormo e vago rimbesuita per il mondo!
Baci da Roma arroventata verso la fresca montagna.

Sabrina ha detto...

Non ci son più le nonne di una volta.....

Io ha detto...

Infatti.
Io alla mia nonnina secchina(1 mese con noi in montagna)la facevo disperare, volevo sempre uscire e lei mi rincorreva con il matterello.porina Nicolina.
E nonno?nonno con due nipoti femmine che preparava, cucinava, stendeva e soprattutto ci svegliava all'alba gridando:"forza n'pò sono le dieciiii!"e noi ci credevamo sempre.
La mattina ha l'ora in bocca, ci insegnavano i vecchi saggi.
Sarà, ma io c'avevo (e c'ho)un sonno!

Anonimo ha detto...

Sempre più incasinata ma sempre più intensa...proprio come una fresia di Portofino.

PT

silvia ha detto...

Caro poste e telegrafi, non so' come contenere la gioia del tuo ritorno qui.
Intensa è certamente un aggettivo adorabile, ed il sostantivo frenesia mi rappresenta come il mio specchio stamattina all'alba.
Ti aspetto a Portofino.

silvia ha detto...

Fresia volevo dire fresia.però frenesia meglio.

Fairytale Wedding Planner's Fan Box