venerdì 29 ottobre 2010

Io in:"Prima,durante e dopo..."


Prima di parcheggiare scelgo un posto che sia comodo per rientrare verso casa senza troppe manovre,una volta uscita dal lavoro.
Mentre cucino,nel frattempo, apparecchio.
Mentre mangiamo tutti insieme,penso a lavare i denti ai piccoli,a mettere loro i pigiamini,a scaldare il latte nel biberon,a passare un pò l'aspirapolvere almeno sotto al tavolo,e di tanto in tanto mi alzo per portarmi avanti con tali operazioni.
Mentre leggo la storia serale ai miei bambini,penso che di lì a poco,dovrò farmi la doccia,mettermi la crema sulla faccia almeno stasera, stasera cascasse il mondo.
Mentre mi faccio la doccia penso a quali vestiti indosserò a lavoro l'indomani e mentre mi asciugo li preparo stendendoli sul tavolo in salone.
Mentre mi lavo i denti passo la pezzetta con l'anticalcare nel lavandino.
Prima di andare a dormire,bevo la tisana e leggo il libro nel mio letto sabbioso,e mentre lo faccio penso a cosa potrò portarmi da mangiare per la pausa pranzo del giorno dopo,(pertanto devo,di sovente, tornare indietro con le righe del libro e rileggerle da capo).
Mentre dormo beata,arriva il grande perchè deve fare la pipì,e durante il suo riaddormentamento,penso che domani all'alba sarò troppo stanca,allora sbadiglio e vado a mettere in salone le scarpe per l'atletica del giorno dopo che poi va a finire che le dimentico.
Mentre dormo di nuovo,un pò meno beata,arriva il piccolo,arrampicandosi nel lettone ed utilizzando il mio collo come trampolino.
Mentre riaddormento il piccolo,penso ai pazienti che avrò l'indomani in terapia,se hanno portato il certificato medico e se ho corretto loro il test sulla comprensione grammaticale.
Prima di svegliarmi sogno che sono già sveglia,che devo preparare la colazione,mettere le merende (esclusiavamente fatte in casa mentre detergevo i pavimenti e nutrivo il parquet)negli zaini,lavare i piccoli dagli occhi cisposi,e, mentre accade tutto questo, mi accorgo che non sto affatto sognando.
Durante la guida verso il lavoro,soffio il naso al piccolo,ripasso la poesia dell'autunno con il grande,supero l'autobus immobile in fermata, ed ascolto il giornale radio.
Mentre guido ancora verso il lavoro(ci impiego molto, c'è tanto traffico sapete),penso a cambiare strada,alla Tangenziale incastrata,allo sbocco sulla Nomentana,alla musica che sto ascoltando,e,una volta giunta al semaforo, mi passo il copriocchiaie.
Mentre lavoro penso che dovrei portare i bambini a Paliano un giorno,dal dentista per un controllo,alla biblioteca Rodari,e magari al mare in un giorno d'inverno.
Mentre faccio l'amore mi viene in mente che bisogna scartavetrare il piano di legno della cucina e cucire le tende.

Praticamente non faccio mai quello che sto facendo,non penso mai a ciò che sto dicendo,non vivo mai quello che sto vivendo.
Voi ovviamente ignorate quali orrende ripercussioni psicofisiche,questo stato di cose,mi crei giorno e notte da numerosi anni,e non posso neanche raccontarvele dal momento che, mentre scrivo,sto girando il sugo.

7 commenti:

Alive2 ha detto...

Come è venuto il sugo?
Ivonne

Io ha detto...

Non benissimo perchè nel frattempo cambiavo il pannolino al piccolo e si sà che sugo e pannolini ripieni non sono un bel binomio.

Anonimo ha detto...

Sono Sabrina, ciao
(lo dichiaro prima perchè, qualsiasi sia la modalità di inserimento commenti, risulto sempre "anonimo"

Hai tutta la mia solidarietà e comprensione per come non riesci a vivere il presente con la testa e il cuore, oltre che con il corpo, ma ti elargisco anche un consiglio non richiesto : psicologo.
Nel mio caso i sintomi da te così ben descritti si sono rivelati uno stato ansioso pregresso e "arrugginito" sfociato poi in una depressione post-partum da un anno e mezzo e, come ben sa chi l'ha avuta, mai sconfitta al 100%.

Mi auguro che il tuo caso sia diverso, ma facci un pensierino, sopratutto nel caso tu te ne renda conto, faccia buoni propositi di non divagare e dopo neanche 2 minuti ricaschi con la programmazione compulsiva.
Ciao

Io ha detto...

Io sono una piccola doc,ovvero una ossessiva-compulsiva,conosco bene la mia "malattia",ho fatto già terapia psicologica ma ora sono senza per motivi economici.Non c'è mai un mdo per sconfiggere davvero questa tendenza alla programmazione ed allo sfinimento,meno male però,ho ancora molta voglia di ritagliarmi spazi di tranquillità,di yoga,di respiro,di divertimento e svago,ho ancora moltissima voglia di vivere insomma, e voglio difenderla.
Questa vita così frenetica schiaccia un pò tutti cara,piccoli doc e non.
In bocca al lupo e continua a darmi consigli non richiesti,sono i migliori proprio perchè escono dalla routine e dalla programmazione stressante.
Baci Sabrì.

Anonimo ha detto...

che belli i ricordi della renault marrone!!!!!! l'avevo quasi scordata mi so commossa però sic..sic baci mamma

Io ha detto...

Evviva la commozione di un anonimo con il nome di mamma.
La Renault non si può dimenticare,pareva una sorcio nel traffico romano e dentro era così secca e nuda da gelarti le mani.
Baci figlia

Silvia ha detto...

bello il testo, belle le verità, come sempre similissimi alle mie....siamo proprio simili, non solo di nome....
ma bello il commento e la lacrimuccia della mia adorata maestra Vanda...
Silvia e Pietro

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