martedì 26 ottobre 2010

Io in:"Preghiera per il maschio"


Caro maschio,
ti prego,collegati con i miei sogni intrappolati nella camicia da notte bianca riversa sul letto,ascolta le mie palpitazioni,prendimi i polsi e guardami gli occhi.
Preparami piatti d'amore,baciami con labbra generose e fa che la polpa del tuo petto,avvolga i miei seni freddi e li scaldi tutti.
Maschio,ti prego,annusa i miei capelli impigliati di voglie e sussulti,raccogli la mia pelle in un abbraccio lunghissimo e tendimi la mano se inciampo un pò lungo la via.
Ti prego,preoccupati del mio respiro e della mia schiena piombata,nutrimi di sincero e di pulito,fissami mentre mi lavo e chiedi dei miei desideri più sussurrati,quelli che neanche io conosco.
Bacia la mia pancia bianca che ha generato i tuoi figli maschi ed assapora il mio cibo con gioia e gratitudine.
Sorreggi il buio dei miei occhi quando ho paura e non vedo che te,tocca i miei fianchi ed aggrappati alle mie ossa quando hai freddo.
Tienimi accanto al tuo ombelico con quella forza che hai nelle mani e non lasciarmi andar via.
Difendimi con la furia di una belva e preparami un gioco ogni sera,accarezza la mia inquietudine con la saggezza dei tuoi anni più lunghi e dolorosi dei miei,raccontami i tuoi libri fantastici fino a che non scivolo nel sonno e dissetami con la tua saliva se avrò sete di te.
Prendi i miei piedi con i tuoi palmi e custodiscili come cosa preziosa,svegliami per dirmi che ti manca il suono della mia voce,comprami un quaderno per scriverti di giorno,tienimi con te in ogni cosa che farai.
Ti prego maschio,non ti distrarre da me,non smettere di sfiorare i miei vestiti e non perdere mai le mie tracce,fiuta il mio percorso e non lasciarmi morire schiacciata dalla tua stanchezza e sepolta dalla tua noia.
Tienimi lontana dalla tua rabbia ma offrimi il tuo collo per respirarci dentro,sollevami in braccio se non avrò la forza di guardare dritto.
A Natale incarta per me una cosa inutile e bellissima,qualcosa da toccare con l'indice nella mia tasca più stretta,lasciami addosso l'odore del tuo desiderio e quello delle nostre lenzuola chiare.
Telefonami per dirmi di tornare a casa nostra che è tardi ed accendi il fuoco per riscaldarmi oggi che tremo,spiami mentre addormento i nostri figli e spegni la luce se avrò dolore in fondo agli occhi.
Non lasciarmi mai sola a sperare che tornerai a toccarmi e leggi questa poesia che ti ho scritto oggi mentre fuori pioveva la tua assenza.

5 commenti:

Micaela ha detto...

che meraviglia!

Anonimo ha detto...

senza fiato...Roberta

Io ha detto...

Piacerebbe un tipino così per casa ne'?
Grazie per il tifo ragazze.
Senza di voi non saprei cosa fare.
Silvia

Anonimo ha detto...

sei stupenda scrvi benissimo da oggi in poi ti leggero' sempre
luciana fortini

Anonimo ha detto...

Questa si che mi sembra una fantastica promessa.
Ti aspetto qui,fra queste pagine virtuali ma tanto vere per me.
Se non trovi post nuovi clicca sui vecchi così ti racconterò ciò che non ho potuto fare in questi anni di lontananza.
Buona lettura...

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