Piove

Diluvia, ho freddo nel collo, nelle mani, nei piedi. Scorrono i numeri dei contagiati e dei morti sullo schermo, sono allucinanti. Resto attonita, sembra così buio stasera, c'erano stati tre giorni di curve più morbide, un inizio di speranza, stroncati da ieri e soprattutto da oggi. Piove sui silenzi delle strade deserte, sui familiari lontani dai propri cari malati, piove sui racconti delle morti annegando senza la mano di qualcuno che ti ama e che hai amato. Piove dai cieli vuoti di aerei, sui palazzi pieni di famiglie in attesa, sospese e sole. Vorrei raggomitolarmi fra le tue braccia, cadere in un sonno profondo e svegliarmi con la tua voce che mi dica:"l'incubo è finito amore mio, apri gli occhi". Non è un incubo purtroppo e non ho le tue braccia per dormirci dentro. Non è solo un brutto sogno e non ho la tua voce a svegliarmi. Mi annienta lo sforzo estremo delle persone schierate in prima linea, lo trovo commovente, straziante, immagino lo sfinimento,...