lunedì 22 agosto 2011

"Calabrese-aramaico"




In vacanza nella terra di Calabria, siamo in affitto nell'appartamento di un privato, che ovviamente lascia il suo cognome sul citofono anche per i 15 giorni in cui viviamo lì noi quattro romani in trasferta.
Il figliolo grande, ogni volta che rientriamo a casa vuole citofonare come per avvertire del nostro arrivo irruento, la bislacca dimora.
Ogni volta, prima di citofonare mi chiede timoroso se sia quello il tasto giusto da pigiare.
Una sera, presa confidenza con gli spazi citofoneschi mi domanda:"suono qui mamma, dove c'è scritto il nostro cognome ok?"
"Amore ma non lo vedi che quello non è il nostro cognome? ormai sai riconoscere le sillabe e leggerle correttamente, non vedi che questo cognome inizia con Ca mentre il nostro inizia con Mo?"
"Si che lo vedo, posso leggerlo pure tutto se è per questo ma pensavo che fosse il nostro cognome ma scritto in Calabrese..."

La comitiva calabra, prima in assoluto nella storia di mio figlio grande, non gli ha permesso di capire che il Calabrese è solo un dialetto, non una lingua a parte.

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