mercoledì 24 giugno 2009

La bionda in "Avanzi e regressi"


Buon pomeriggio cari sorellettori,
ultimamente ho aggiornato poco,Giugno mi coglie come nà spiga sotto al sole cocente,e mi da perlopiù l'arzillità di un muschio,comunque resisto e avanzo,guardandomi le spalle e osservando una settimana trascorsa con mille impegni,finalmente portata a termine vittoriosamente su tutti fronti.
Soddisfazione estrema.
clap clap for me.
Sorella mora è emigrata a quanto ne so verso il Terminillo,con il suo seguito di maschi più o meno gentili e carini,cercando un refrigerio che si è abbattuto su tutti noi,orca vacca.
Io sono si un pò fuori forma,quindi conditissima di grasso superfluo a mò di pelliccia di foca,sono si una che con la pressione bassa ha stretto un'amicizia fraterna,ma io amo schiattare di caldo d'estate.
Non sono una che come vede dù sputi di caldo inizia ad invocare il freschetto.
Amo la bella stagione e se potessi scambierei l'autunno e l'inverno con le gemelle di primavera ed estate.
Ma qui,siccome sto paese va a rotoli un pò da ogni parte..ci tocca pure subire un Giugno un pò troppo frescolino.
Ah vabè..periodi bui!!

Insomma,mi accingo oggi a rimanere a casa sola senza figli senza mariti,e medito se uscire dandomi alla pazza gioia sfrenata o restare a casa a finire di immergermi nel mondo delle gheishe con un libro fantastico.

Perchè avanzo e regredisco penserete,forse,e vi risposi prontamente:
Avanzo perchè ho un cantiere mentale brulicante di attività e progetti e cose concrete e sensazioni di realizzazione.
Regredisco perchè mi trovo in certi giorni,a rimembrare,a frequentare amicizie del passato che mi fanno tornare su la giovinezza come nà caponata a colazione.
Il fatto è che per me,certi ricordi sono freschi come le lenzuola che ho appena ritirato affondando il viso nella stoffa,e me li sento appiccicati addosso come la salsedine di Ostia.
E mi piace.
Devo dire che ora,con l'occhio di quella che sono,andare a riguardare quella che ero,mi fa sorridere,mi intenerisce,mi diverte,mi fomenta.
Un pò mi manca,ovviamente.Combatto ancora quella grossa battaglia che ho iniziato alla mia prima gravidanza.
E' come se da quel momento,la mia vita,progredisse,lasciandosi dietro un blocco,che mi lascia come aperto uno spiraglio col passato.
Una sensazione di non aver concluso un cammino,di aver incontrato una macchina mentre stavo passeggiando e di aver smesso di camminare e guardare il panorama.
In un certo senso,ho continuato la mia vita,facendo altre mille cose,ma tentando di continuare a vivere qualcosa che non potevo più.
Devo dire che questo ragionamento,ho iniziato a scoprirlo anni dopo,e fino a quel giorno la mia esistenza era come segata in due..
Da una parte quello che facevo,il presente,l'andare avanti,le maniche rimboccate e la magia di tutte quelle novità.
Dall'altra,la compassione per la ragazzina rimasta indietro,per quella vitalità chiusa in fondo,che a periodi trabordava facendomi stravolgere ogni piano.
Ho sempre chiamato "l'animale" quella cosa,e quando ascoltai la canzone di Battiato,sentivo proprio che era di quello che parlavo.
C'è qualcosa che si prendeva tutto,e a volte,a fatica,a morsi contro il giudizio di tutti,magari deludendo e ferendo un pò famiglia e amici,me la riprendevo un pò..per sentire quel brivido,quella magnifica sensazione che dà..la libertà.

Libera..con dei figli è una parola che non esiste più,la tua testa non è mai completamente libera,puoi trovare degli attimi,dei minuscoli piccoli momenti,in cui scatta come un meccanismo di isolamento,chiudi tutto da qualche parte,e guadagni te stesso in prima fila.
Tu e solo tu.
Fosse anche per quel viaggio in tenda da sola,con le tele e i pennelli dietro,una macchinetta del caffè e le cuffie.Strappata ad un ritmo in cui non mi riconoscevo più.
L'animale era più vivo che mai.E sono andata.Cinque stupidissimi giorni,miei.
Tutti di Simona.
Mangiare se volevo,dipingere fino al buio,bagnarmi sotto la pioggia,dentro il mare,conoscere gente nuova,ridere e parlare di quello che volevo,dire quello che mi pare,essere chi volevo essere.

La libertà per me è inscindibile dal mio equilibrio.
E me la sono presa,ogni tanto.

La stessa libertà che mi fa sentire cosi bene ad essere una giovane madre di due figli,di essere la compagnia di un uomo giusto,di curare la mia casa,di ridere con i miei amici,di perdermi nell'ascoltare la mia musica,nel leggere,nel vivere.


Viva la libertà,libertà pè tutti!

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