sabato 9 maggio 2009

La Mora in:"De Filippus gallico..."




Allora,prima di tutto cara grassa e disoccupata sorella bionda(terapia d'urto non ti preoccupare)volevo sapere come mai non c'è una volta in cui tu riesca a fare un vero mea culpa senza prendertela con me,che diavolo c'entro io e le mie divertentissime lamentele?
Secondo,devo assolutamente raccontare quattro cose quattro su Filippo il numero due della mia prole portatrice di pene molesto.
Filippo anche detto:
Filippito
Felipe
Pippetto
Idrovora della magliana
Fili fili filicudi
Cudi cudi(tuo fratello)
Stupidino vaffanculino(ovviamente sempre tuo fratello il grande)
Shar-pei
Joda(tua zia materna anche per il nomignolo sopracitato)
Er pappagorgia
Flipper(doc)
Mister settecolli
Signor grandi palle
Gnappoletto
Guancia ripiena
Buddino(per la stretta somiglianza con il mistico buddha e con l'omonima preparazione dolciaria)

Insomma questo simpatico signorino di circa un mese è:
Grasso(pesa 5 chili e duecento grammi!)

simpatico(ride in continuazione,con gli occhi aperti, ti guarda e ride con tutto quello che possiede sulla faccia)devo dire a questo proposito che se:mi allattassero quando voglio con un seno caldo e morbido,nutriente e zuccheroso,mi massaggiassero con olii naturali e profumati,mi lavassero il culetto venti volte al giorno,mi baciassero ovunque con tanto trasporto,mi facessero compagnia sul divano di notte cantando dolci litanie solo perchè mi gira il chicchero,mi abbracciassero e ninnassero con amore,mi coprissero e mi mettessero sempre vestitini e lenzuolini lavati e stirati di fresco,bhè,qualche risata me la farei pure io.

ha gli occhi blu oltre mare

è stempiato come Stefano Zecchi ma biondo

profuma di latte e cremine alla calendula

mi stringe il dito mentre ciuccia beato sulla mia pancia

riceve canzoni carezze minacce e botte da suo fratello maggiore

Emette rumori sinistri e strani cigolii come una nave in avaria

Fa la cacca ad ogni piè sospinto(la Pampers dovrebbe nominarlo socio sostenitore)

La prima notte che Fil il conquistatore ha dormito a casa,nel nostro lettone,Giac gli ha preso una manina e,vi giuro,ha iniziato a cantargli così:"Io un giorno crescerò,nel silenzio della vita volerò,ma un bimbo che ne sa,sempre azzurra non può essere l'età,io vagabondo che son io,vagabondo che non sono altro,ma lassù mi è rimasto Un Dio)che,cantata da uno scricciolo con la voce piccola come la sua, fa un pò effetto.
Io,ormai effettuo strani movimenti da dea Kalì,mi sono spuntate altre tre o quattro mani,riesco a tenere la copertina con i denti sulla testa di Fil,allungare un braccio ed afferrare Giac che sta cercando di provocare una commozione cerebrale al nuovo venuto e ,intanto giro il sugo mentre con un gomito,avvicino la carrozzina ai miei piedi per ninnarla con questi ultimi.
Sono brutta,decisamente brutta non c'è che dire,i seni maestosi mi trascinano sempre più verso la madre terra,accentuando la mia gobba gravitazionale,non mi depilo da più di un mese,ho le occhiaie da wwf,sono grassoccia e morbida come una caramella gelèè,sudo latte e secerno stanchezza.
Ho tanto sonno e non mi trucco,trascino le gambe perchè mi duole assai la schiena,i capelli sono lunghissimi ed incolti(ultima visita dal parrucchiere,ormai un anno orsono)ho la pelle secca ed abbandonata,non mi massaggio più da sola e non mi massaggia nessuno come al solito.
Insomma sono uno zombie con una sesta di seno.
Mangio per mancanza d'affetto e l'affetto continua a mancarmi.
Lo scorso anno,di questi tempi ero davvero caruccia come potete ammirare nella foto sopra,non allego quella nuova perchè ho pietà di voi semplici lettori e perchè non credereste a quanto si possa cambiare in soli 12 mesi.Oddio mi sto lamentando di nuovo sorè?
Adesso corro a buttarmi sul letto(se mi dice bene per un paio d'ore di sonno agitato,poi scatta la sirena dell'idrovara miniaturizzata),non riesco più a leggere nè a vedere uno dei miei amati film catartici(ho voglia di vederne uno,piangere un paio d'ore buone e dormire per una settimana intera)prima però vorrei dedicare una poesiola a Marco,mio amato uomo con la barba mezza imbiancata,quindi proseguo così:titolo "A Marco due-seconda parte"(per la prima rimando chi non l'avesse già fatto, al post omonimo di Gennaio)
A Marco
un padre meraviglioso
ma che come compagno fa veramente cagare...

Buonanotte amisci
P.S.
La poesia che Momo mi ha recitato per la poesia della mamma è bellissima ed ho pianto tanto com'era prevedibile,
le tue?
Auguri a te ed alla nostra mamma-mattonella greca

4 commenti:

Fra ha detto...

Auguri mamma stupenda
Un abbraccio
fra

la sorella bionda ha detto...

Mantra nepalese: -dimmi che non ha pubblicato quella foto tremenda dimmi che non ha pubblicato quella foto tremenda dimmi che non ha pubblicato quella foto tremendadimmi che non ha pubblicato quella foto tremenda dimmi che non ha pubblicato quella foto tremenda-

La siciliana nordica ha detto...

Virtual amica mora: col cavolo che lo faccio il secondo super moccolino dopo aver letto questi tuoi post da mucca pazza e sovrappeso!!! Anche se devo dire che il tuo filippino vaffanculino (m'hai fatto troppo ridere) è di una bellezza stratosferica e ha delle orecchie grandi grandi per poter ascoltare le affascinanti storie di mamma mora e zia bionda. Coraggio, e ricordati che più crescono e peggio è!!!!!

La Mora ha detto...

Simi cara come ti chiama mamma,mi hai fatto ridere un quarto d'ora con questo mantra nepalese,sei proprio scema e pensare che questa foto arrivava ad inquadrare fino ai miei piedi mentre qui si vede solo fino alla pancia,strano evidentemente si è auto censurata.
Grazie Sicily e grazie Fra,vi sento molto vicine nonostante le terribili narrazioni pre e post gravidiche.
Comunque viva i secondi figli che ti godi molto di più e che ci si scopre mamme molto più free e sciolte,sicure e tranquille...sempre fino ad un certo punto!
Baci virtuali

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