giovedì 21 agosto 2014

Breve storia di un bacio




Baciami la testa, sento così tanto dolore.

Ti bacerò le tempie, entrambe, per succhiarti via il battito, la percussione, il male.
Poi ti bacerò la fronte per i tuoi pensieri più neri.
Poi gli occhi, ti bacerò quelli per lasciarti riposare.
Poi ti bacerò il naso per la bambina che ancora sei.
Finalmente ti bacerò la bocca per la donna che sei diventata.
Il collo, bacerò il tuo collo bianco, per l'immaginazione che ci scorre dentro.
Bacerò un tuo seno per la mamma che sei, l'altro per la generosità senza freno che hai.
Bacerò le tue cosce per non aver paura dell'inverno che verrà.
Bacerò il tuo ombelico per farti ridere.
Bacerò il monte di Venere che si gonfia sotto di te, per riposarmi un pò anche io.
Il tuo sesso bacerò lieve, per il suo tasso alcolico ed il suo zucchero sciolto.
Bacerò il tuo sedere per avere la visione tutta.
Il piede, bacerò il tuo piede destro perchè mi piace e poi il sinistro perchè lo adoro.

Ancora ti bacerò gli occhi per farti risvegliare e lasciarti vedere quanto ci amiamo.

2 commenti:

deki ha detto...

breve la storia ma il bacio è stato ben lungo!
Fortunata ad avere un uomo che ti dedica questa poesia di bacio.

silvia ha detto...

Fortunatissima.

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