sabato 21 dicembre 2013

Recite di Natale, fermo immagine






C'è un momento bellissimo durante le recite di Natale dei nostri bambini.
C'è un istante veloce, piccolo, microscopico, durante gli appalusi, i canti, in mezzo ai cappellini rossi di cartapesta ed alle dita nel naso, c'è un attimo nascosto fra i cappotti dei nonni, la tosse nella platea, le lacrime dei bambini, le musiche fortissime,i saluti di quelli che urlano "ciao mamma!" dal palcoscenico.
Esiste un preciso momento durante il quale ti volti, incontri il viso del padre dei tuoi figli ed immediatamente vi sorridete dello stesso sorriso, vi commuovete dello stesso pianto, vi emozionate della stessa stretta al cuore, dello stesso singulto, della medesima gioia.

In quel momento speciale vi riconoscete, siete esattamente voi: il vostro amore, la vostra Famiglia.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

commozione solitaria, fortissima , anche da queste poche immagini rubate al web... vi amo...

loretta ha detto...

E' vero! <3

Massimo ha detto...

Ah, l'Amor filiale, lungi dall'essere un affetto smisurato per la propria banca, propriamente Intesa.
E l'Eros, l'amore muliebre.
Niente di meno ci si attende effluvi da uno dei due fiori di laWanda.

"Ogni creatura umana, Socrate, s'ingravida nel corpo e nell'anima, e quando giunge ad una certa età, la natura nostra ha febbre di generare vita. Generare nella sfera del brutto non sa: genera in quella del bello. Fusione d'uomo e donna frutta vita. Questa è cosa celeste. Nel vivente destinato a morte solo questo è senza morte: concepimento, vita che nasce. ... ... ... Eros non può essere che febbre d'immortalità mista a bene."
Diotima, Simposio di Platone, 395(?) A.C.

" I figli sò piezz' e core", Tommaso Maffettone Alias Mario Merola, 1981 D,C.

silvia ha detto...

Mi sento molto affine al pensiero di Maffettone, chissà perché.
Vi abbraccio tutti.
Che sia un buonissimo anno.

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