sabato 10 novembre 2012

Gli amori taciuti

Esistono gli amori silenziosi. Esistono gli amori nascosti, sotterranei, brulicanti, amori che se ne stanno quasi sempre al buio, senza mostrare la faccia al mondo, senza poter gridare ciò che si prova, quello che accade dentro davvero. Nel mondo ci sono milioni di amori mascherati, bugiardi, costruiti su una menzogna,nati da un bisogno profondo, interno, quasi sconosciuto anche a chi lo vive. Di solito chi ha un amore così è convinto di non averlo affatto cercato, ma forse non è così. Gli amori non ti cadono in testa tramortendoti, gli amori ti cadono in testa tramortendoti, dopo che si è intrapresa, infischiandosene, la strada sbarrata con scritto:"attenzione caduta massi". Gli amori taciuti si incontrano nelle ore più assurde, nei giorni feriali, di mattina presto o nel primo pomeriggio, gli amori così sono delegittimati dal mondo intero, additati,giudicati, invidiati. Gli amori clandestini si vedono correndo uno dall'altra trafelati, con un paio di scarpe con il tacco nascosto in macchina, sembrano fuggire sempre da qualcosa o qualcuno, e baciarsi davanti ad un cassiere dopo aver bevuto un caffè, è quasi una chimera. Gli amori non ufficiali non si possono mostrare, nè esibire, nè possono vivere la gioia liberatoria di dire agli altri:"guardate quanto è bella, guardate quanto lo amo". Gli amori paralleli non vivono di quotidiano, programmano fughe tre mesi prima, ignorano che faccia abbia l'altro quando si sveglia, o mentre si fà la barba,e sognano una sera intera da passare su un divano, parlando lentamente, coccolandosi con mani sapienti, ed abbandonandosi, finalmente abbandonandosi. Gli amori taciuti hanno sempre una scusa pronta da dire, ma spesso la dimenticano perchè le scuse si accumulano, si ispessiscono, diventano inaccessibili anche a loro che le hanno pensate. Gli amori nascosti si scrivono messaggi febbricitanti, subito cancellati, questi amori non lasciano traccia se non negli occhi di chi li vive, questi amori devono regalarsi un maglione senza un biglietto, un libro mancante di dedica, qualcosa del quale distruggere lo scontrino ingoiandolo poco prima di incontrare l'amore ufficiale, quello consacrato, quello benedetto dal coro. Gli amori taciuti non hanno posti dove incontrarsi ed allora si inventano cose rocambolesche, pericolose e bellissime. Gli amori taciuti non litigano quasi mai, non hanno tempo da sprecare, e se lo fanno, poi non importa chiarirsi, non ce n'è la possibilità, ed allora si ricomincia a fiutarsi e cercarsi, voltando pagina, riafferrandosi come sulla giostra dei calci in culo, gli amori zitti, si riacciuffano sempre. Gli amori così, si separano per la strada, non si danno mai la mano, e non possono andare in quella zona, devono evitare quel quartiere, saltare a piè pari certi locali. Gli amori paralleli scorrono come film proiettati in sottofondo mentre i protagonisti vivono le loro vite reali, filtrando emozioni e rimescolamenti, insabbiando nostalgie o mimetizzando gioie provenienti da molto lontano. Gli amori taciuti si raggiungono ovunque, corrono come topi al caldo delle tane, hanno tempi strettissimi ed improrogabili, durante i quali mangiare in pubblico, sembra solo una perdita di tempo. Gli amori ladri, hanno così poco tempo che a volte vorrebbero dirsi un milione di cose, raccontarsi e chiedere, ma alla fine tacciono e si godono il semplice contatto di un dito sul dorso della mano dell'altro. Gli amori nascosti vengono sempre per ultimi, ma spesso sono il primo pensiero appena svegli e l'ultimo mentre ci si addormenta. Questi amori fanno quello che non fanno più con i compagni ufficiali, si scambiano la musica,si scoprono piano, si regalano libri e film, si mostrano senza sfacciataggine ma con dolcezza immensa, si amano con un'urgenza che preme nel ventre e raggiunge le mani, le labbra, i capelli, i lobi delle orecchie. Gli amori clandestini sono sempre profumati e la cosa che amano di più è scambiarsi i loro odori e non lavare il proprio maglione per trattenerli così fusi insieme, ancora un pò nelle trame del tessuto. Nessuno al di fuori, sà capire che qualcuno sta vivendo un amore taciuto, nessuno è in grado di sospettare di quel cellulare sempre sott'occhio, di quello sguardo vacuo e lontano anche durante la riunione aziendale, dei sorrisi apparentemente igiustificati che si accendono sulle facce incontrollate di chi ha ricevuto il messaggio più bello che si potesse ricevere. Nessuno sospetta di una fuga durante la pausa pranzo, solo un quarto d'ora, dalla quale si ritorna senza rossetto e con la faccia da ebete. Gli amori taciuti sono faticosi, stressanti, costosi, pericolosi ed iniettano dentro al sangue: vita allo stato puro, creando una dipendenza dolcissima alla quale è impossibile resistere. Gli amori zitti non fanno la storia, ma spesso la raccontano sussurrando piano. Gli amori taciuti hanno pochissimo passato e non hanno un futuro, se guardano lontano tutto è traballante e sfocato, gli amori taciuti vivono solo di presente, ma "presente" è una bella parola, perchè significa "regalo".

18 commenti:

Sabrina ha detto...

questo post non è nelle mie corde, io sono una mente semplice, e poco propensa a complicarsi la vita. Piacerebbe anche a me rivivere l'ebrezza del sentimento che pervade tutta la tua vita, il brivido, la tensione...ma vorrei farlo "legalmente". A fine lettura mi è venuto un unico pensiero "gli amori nascosti prima o poi vengono sempre beccati..." c'erano due situazioni clandestine dove lavoravo, ma anche se i diretti interessati non hanno mai fatto alcun gesto che li tradisse, tra queste persone c'era una tensione, un modo di rapportarsi fin troppo distaccato, innaturale, che ai miei occhi li ha palesati da subito...e non solo ai miei.
Non fa per me, ho avuto la fortuna di vivere una storia sfuggente, esaltante, bellissima, dove io e il mio ex ci siamo corsi dietro per mezza Europa per 4 anni, ma senza dover fare la parte della rovinafamiglie, solo perchè i rispettivi lavori ci impegnavano molto e dovevamo fare mille peripezie per trovarci, e quando ci trovavamo scoppiavano i fuochi d'artificio. Ma allora avevo vent'anni, e abbastanza forza e incoscienza per apprezzare il brivido e non sentire la fatica...ma una volta basta e avanza, ora lo giudicherei stessantissimo.

silvia ha detto...

Cara Sab, avevo bisogno del giusto tempo per risponderti.
Devo dire che anche io non sono una mente troppo complessa ed odio aggiungere alla vita altre preoccupazioni.
Prima di tutto raccontavo una realtà che mi viene sussurrata segretamente e che mi coinvolge molto perchè è potente anche se silenziosa, non mi importa se alla fine vengono beccati, mi importa ciò che sono riusciti a scambiarsi come essere umani in quel tratto di strada insieme.
E' perchè hai paura di essere beccata che fuggi queste situazioni(che tu chiami fuochi d'artificio facendomi rabbrividire, pensa che meraviglia di sensazioni avrai provato)o perchè ti piace non essere una rovina famiglie?od ancora le fuggi perchè sei felice e soddisfatta della tua legal coppia?
Io credo nella capacità delle famiglie di rovinarsi da sole, assolutamente senza l'aiuto di nessuno.
Ho sempre pensato che l'altro-a, arrivi come ultimo passaggio di un processo di putrefazione vecchio come il cucco, al quale magari non avevamo voluto credere, o che avevamo tentato di seppellire sotto la calda coperta della "legalità", della sensazione piacevolissima di essere dalla parte del giusto.
L'altro non rovina mai una famiglia felice(per quanto si possa esserlo)l'altro arriva quando una famiglia è già minata.
Credo anche a chi mi ha raccontato che dopo una storia extraconiugale, si è riavvicinato al suo vecchio compagno, scoprendo quanto l'amava, ma questa è un'altra storia.
Credo ancora che la monogamia sia un'abberrazione sociale che ho imparato a condividere per educazione, credo che quando si è innamorati davvero non si riesca neanche a pensare di frequentare un altro.
Credo al fatto che siamo sempre alla ricerca di qualcosa in fondo a noi stessi e quando ci pare di vederla, la seguiamo ciechi ed incoscienti, credo nella famiglia con tutto il cuore, credo nei legami di sangue perchè sono un animale da guardia, da nido, da cucciolata, credo nella forza di due individui che riescono a comunicare sopra ad ogni cosa, in tre mesi, più e meglio di due persone che stanno insieme vent'anni, credo che vedere un film vicini sia un'esperienza straordinaria ma vedere gli occhi dei nostri figli che si aprono per la prima volta è qualcosa di insuperabile per due persone, che va oltre tutto e che li terrà legati per sempre.
Credo in un sacco di cose, credo nella distrazione, nella stanchezza, nello stress, nella corsa, nei giorni frenetici e nell'abitudine che minaccia la coppia.
Credo nelle scelte sbagliate, nelle allucinazioni sentimentali, nei colpi di fulmine che poi ti lasciano bruciato e rinseccolito come un ramo, credo nel sollievo indicibile di un messaggio che ti augura la buonanotte, sbirciato in punta di piedi, in mezzo alla notte scura.
Credo nella magia che due esseri umani sanno creare insieme, in qualunque posizione essi si trovino: colleghi, amanti, sposi.
Credo nel fatto che tornerai a leggermi anche se ho scritto un post "non nelle tue corde".
Baci montanara dalla mente semplice(non ci credo neanche un pò).
Silvia

Sabrina ha detto...

Non è possibile accettare il codice Deve contenere al massimo 4.096 caratteri specificato


perchè ? dove ho sbagliato?

Sabrina ha detto...

ok, ci riprovo, posto mezza risposta per volta

Non fuggo da queste situazioni, fuggo dall'idea, perchè nella realtà non mi è mai capitato di avere delle tentazioni che mi smuovessero dentro qualcosa più della fantasia. Ho avuto una gioventù avventurosa e libera, un primo fidanzamento sfuggente ed esaltante e poi il mio attuale uomo, con il quale all'inizio volevo un rapporto di solo sesso, e che poi, pian piano, maturando insieme e legandoci sempre di più, mi è entrato sotto la pelle e ad un certo punto, dopo anni, ho capito che senza di lui le cose non erano belle come quando le vivevo CON lui. Siamo stati una coppia simbiotica per un decennio, mentre ci incanalavamo sempre di più nella "normalità" prima con una casa in affitto, poi nostra, poi un matrimonio.Il figlio, nonostante sia stato molto voluto, è stato uno tsunami che ha spazzato via il nostro rapporto, è stato molto faticoso e doloroso ricostruire i nuovi equilibri, e i lavori sono ancora in corso.In un primo tempo ne ho sofferto più io, perchè comunque sono uno spirito più libero e la vita "famigliare" anche prima del figlio ogni tanto mi stava un po' stretta, poi perchè la depressione post-parto è stata devastante per il mio equilibrio psichico e per la mia salute, e le ferite sono ancora aperte. Lui, che aveva sempre sognato la famiglia e in un primo momento era al settimo cielo, con un entusiasmo che ha tenuto a galla anche me nei primi due tragici anni da madre, è entrato in crisi ora, che si è reso conto che avere una famiglia non è poi questa cosa perfetta che si immaginava lui e che i figli (sorpresa sorpresa) dopo i primi tre-quattro anni in cui dipendono da te in tutto e per tutto, poi si costruiscono una personalità, e iniziano a distaccarsi e a contestarti. Non abbiamo affatto un matrimonio felice, lo abbiamo avuto nei dieci beati anni in cui credevamo di essere dei predestinati baciati dalla fortuna che avevano formato la coppia perfetta e non ci eravamo resi conto che fino a quel momento il nostro legame non era mai stato messo alla prova, non aveva mai incontrato un ostacolo serio. Quindi era un legame perfetto, ma fatto di carta velina. Ora abbiamo un legame più solido, ma molto meno perfetto. Spariti romanticismo, voglia di mettersi in gioco, sorprese, passione, benvenuta solidità, pragmatismo, programmazione a lunga scadenza e mutua solidarietà. Ogni tanto ho l'impressione che sia una società per l'allevamento della prole.

Sabrina ha detto...

Quindi no, non sono soddisfatta della mia legal coppia, ma sono convinta che non lo sia nessuno, semplicemente perchè è insito nella condizione umana avere la felicità solo ad attimi e a piccole dosi.E sono altrettanto convinta che in ogni legame duraturo ci siano quelle crepe dove si può insinuare la tentazione di vivere un rapporto clandestino. Ma penso che no, non potrei vivere bene sapendo di far torto a un compagno che è sempre stato leale nei miei confronti, e sopratutto, non potrei essere felice sapendo quanto sarebbe devastante per nostro figlio se venissi beccata e si disfasse la famiglia (perchè, a differenza mia, sono sicura che mio marito non me lo perdonerebbe, per lui sarebbe una cosa talmente devastante da non poterci venire a patti).
Forse non sento il bisogno di avere un altro uomo perchè prima di diventare una persona seria, ne ho avuti tanti, abbastanza da venire alla conclusione che in fondo sono un po' tutti uguali, e che dopo un po' di tempo ti ritrovi a lavare i calzini sporchi anche del più affascinante uomo del mondo. Credo che il fatto di non avere più curiosità in questo senso mi renda più immune agli scivoloni extraconiugali e nello stesso tempo più incline a perdonare una eventuale caduta del mio compagno, che non si è tolto tutti gli sfizi prima, e a cui certe curiosità sono rimaste, anche se penso che sia talmente pigro, sentimentalmente, che anche lui si limiterà a fantasticare e, al limite, a rimpiangere.
Poi, ovvio, mai dire mai.
O, forse, sono morta dentro, nei sentimenti. Ogni tanto mi viene il dubbio.

Continuerò a leggerti perchè mi piace come scrivi e mi piace la persona che si indovina dai tuoi scritti, e ti rispetto anche e sopratutto quando la pensi in maniera diversa da me. Se tu fossi il mio clone, non imparerei qualcosa di nuovo ogni volta che ti leggo.
Da quel poco che credo di aver capito di te, ti immagino segretamente dalla parte della tua amica, che ti immedesimi nella sua storia, e sospiri pensando alla magia di una storia nuova e stimolante, e in fondo non ci vedi poi tutto questo male.
Da parte mia, ho temuto che stessi parlando di te, e, sapendo che c'è qualcosa che ti angoscia da quando eri in ferie , ma non sapendo cosa,ho temuto per la solidità del tuo nido, e ho sospirato di sollievo quando ho letto che vivi le emozioni che hai descritto così bene, solo per interposta persona.
Questo fa di te una scrittrice ancora più grande. Anche se la vita purtroppo non risparmia neanche al tuo animo sensibile stanchezza, stress, corsa, giorni frenetici, abitudine che mina la coppia.
Ho contato i tuoi "credo" qui sopra, sono 18, tantissimi, alcuni in contraddizione tra di loro.
Credo che sia questo che fa di te una persona così speciale.

silvia ha detto...

Cara Sabrina, dove "cara" non è affatto un aggettivo casuale, che bello leggerti.
Noi due siamo la prova che fra due persone si possono creare scambi profondi e sensibili senza essere "amiche ufficiali, legalizzate, piene di storia alle spalle", tu leggi le mie righe ma soprattutto leggi fra di loro, segui i miei pensieri e le mie angosce.
Abbiamo avuto una vita completamente opposta:ho vissuto una gioventù, se così si può dire (mia sorella la chiama vecchiaia precoce)assolutamente monastica, peggio ancora da mogliettina accasata, dai 13 ai 20 anni con un fidanzato silenzioso ed ombroso,dai 20 ai 27 con un fidanzato iroso e coccolone, dai 28 ad oggi con il mio attuale compagno difficile, faticoso, un respiro strizzato, mozzato, un uomo che è un tormento, che ha voluto fortemente questi figli ed io con lui.
Non ho avuto depressione post partum, ero al settimo cielo, cieca e protesa a dare mille e più di mille al mio bambino come facevo e continuavo a fare con lui.
Ad un certo punto mi sono ritrovata con meno di zero, nessuna risorsa, neanche a grattare con le unghie.
Ora questa storia mi soffoca di insoddisfazione e peso, e preoccupazioni e copertine cortissime, che se le allunghi verso le spalle, scoprono i piedi, se le tiri giù verso i piedi, ti lasciano scoperte le spalle.
Sono stanca, delusa, amareggiata, il mio nido trema, si crepa, cade, si ricompone, assume forme atipiche, pericolanti, fingo di rivederlo tondo e forte a tratti, mentre in altri momenti lo vedo franare come una slavina contenente tutti e quattro noi.
Mi piace che tu abbia contato i miei credo, io non lo avevo fatto e nessuno lo aveva mai fatto per me.Mi sembra un'attenzione dolcissima, una cura precisa e dolce.
Credo in un sacco di cose, e sento, da mesi ormai, che tu tifi per la mia famiglia, ma forse sei rimasta l'unica, forse, non ci riesco più neanche io.
Ti abbraccio forte, sai quella roba tipo stritolamento?troppo per la tua presunta morte emotiva?
Ciao montanara, ti aspetto qui.
Con tutte le tue corde mi raccomando.
Silvia

Sabrina ha detto...

Mamma mia quanto lavoro ti aspetta...peggio che cambiar casa ! Hai già iniziato il primo passo, prenderti almeno due ore a settimana per te, per ritrovare le tue energie e la tua capacità di dare affetto dispersa per troppa stanchezza? E poi gli equilibri da ristabilire, il rispetto da pretendere, i ruoli da ridefinire... sono spaventata io che sono qui, accidenti, immagino te! E' vero, tifo per la tua famiglia, ma prima di tutto tifo per te. Presumo che se tu ti fermi, ti matti in un angolino, ti lecchi le ferite, riprendi le forze e poi ti rialzi in piedi, il benessere della tua famiglia verrà poi di conseguenza.Forse dovresti chiuderti a riccio, e prenderti tempo per te, pensieri per te, soldi per te, dando agli altri solo il minimo sindacale. L'altro adulto è più forte, quindi può sopportare più privazioni. Non è egoismo, è la tua cura ricostituente.

Un abbraccio forte e soffocante anche a te, essere speciale.
Ciao

p.s. credo di capire da chi ha preso il carattere tuo figlio più grande, mi viene in mente il post in cui scrivevi che si lancia in aiuto di chi glielo chiede, senza se e senza ma

Sabrina ha detto...

Mi accorgo solo ora che sei una fan di Nicoletta Costa...hai proprio un filo speciale che ti lega al Friuli, allora!
Ciao
S.

silvia ha detto...

Sab, ancora una volta mi stupisci, mio figlio grande è uguale a me, se così può accadere davvero.
Quando lo scrivevo, quel pezzo, confondevo le immagini di me e quelle di lui, io da piccola, lui ora.
Il mio entusiasmo, la mia gioia, il mio amore, sono stati pres a calci per anni, senza fare vittimismo, mi sono intestardita a continuare a darlo, poi sono crollata, esanime, prma d rendermi conto che non ne avevo più.
Ho voglia di essere raccolta e riportata a casa, cioè nel luogo dove io sto bene, dove io possa essere ciò che so' essere.
E credo che questo posto non possa più essere accanto a lui.E il dolore che ne deriva è immenso.
Nicoletta Costa è meravigliosa, ho comprato ai miei figli tutti i libri con quelle illustrazioni.

Altro bacio
(adoro la vostra Terra).

Sabrina ha detto...

...che parole dolenti.....

aurora ha detto...

Cara Silvia,

Ad una lettura distaccata del tuo post già ai tempi avevo riscontrato da parte tua un atteggiamento di eccessiva indulgenza verso i protagonisti della storia.
Ora purtroppo la mia impressione è ampiamente confermata dal cambiamento intercorso da allora nel mio punto di osservazione.
Dove c’è un amore nascosto questo può essere più o meno palese nell’ambiente in cui questo si svolge, ma è e rimane a lungo nascosto a chi con le persone coinvolte, (gli amanti clandestini se vogliamo usare un termine letterario che nasconda lo squallore), vive un amore alla luce del sole, o perlomeno crede di viverlo.
Nessuna certezza.
Tanti dubbi.
Una sospettata.
Una persona cui vivi accanto che si riempie di ambiguità. Che diventa guardingo. Che a volte sembra altrove. Che a volte rivela un moralismo che non ha mai avuto.
Poi sensazioni che non è possibile spiegare.
E l’avere avuto occasione ripetuta di frequentare il suo ambiente. La sensazione non paranoica che tutti ti guardino non appena escono dal tuo campo visivo.
E tu immagini che ognuno si dica “poverina, ma certo che se uno fa certe cose è perché a casa non è felice”.
Poi lui che scherza con tutti tranne che con lei.
Che guarda in faccia tutti tranne che lei.
Lei che è più gentile degli altri con te.
E ti chiedi cosa fare.
Vorresti parlare con lui ma hai paura della risposta.
Vorresti parlarne con un’amica ma hai vergogna
Vorresti affrontare lei ma hai paura di renderti ridicola.
Poi allora riesci a parlarne solo qui, dove nessuno sa chi sei.
Emme portami via, con le decorazioni natalizie ci so fare, e canto anche bene le carole.

silvia ha detto...

Carissima Aurora, vorrei dirti e non vorrei dirti.
Preferirei accogliere il tuo sfogo ed inviarti una carezza per dirti che ho ricevuto la tua storia, l'ho ripercorsa e ci ho trovato dentro la tua sofferenza, per questo mi dispiace.
Non credo sia necessario essere più o meno indulgenti con i fedigrafi, non credo abbia un senso bacchettarli od appoggiarli, sono solo cose che succedono, inevitabili, giuste se viste dal punto di vista "umano", due persone che si incontrano e si piacciono, due persone che si avvicinano per misteriosi motivi non meno nobili di quelli che hanno creato coppie ufficiali.
Certo, ci sono modi e modi per fare le cose, la base fondamentale credo, senza essere retorica è il rispetto, mantenere il bisogno di rispettare il proprio compagno, proteggerlo comunque.
Aggiungere altro dolore ad una situazione dolorosa è gratuito e fuori luogo.

In bocca al lupo ragazza.

l'altra ha detto...

buongiorno silvia.
cara aurora, g. mi aveva detto che gli avevi fatto leggere questo post quando uscì, probabilmente sospettavi qualcosa e volevi vedere, mi disse, la sua reazione.
lui me ne parlò e da allora leggo anch'io questo blog perchè ero sicura avresti commentato, è così è stato.
non vedevo l'ora, perchè così è più facile per me parlarti. si, è vero, io e g. ci amiamo. come tutti gli uomini anche lui non avrebbe mai trovato il coraggio di affrontare la situazione, e allora lo faccio io. fagli leggere queste mie parole, e le tue che sicuramente non ha ancora letto.
tu soffri, lo so. ma anche io.
sapere che al mattino quando lo vedo è uscito dal vostro letto, e sperare quando lo abbraccio di non sentire il tuo profumo sul suo collo, sulle sue mani. e pensare che sono stata sfortunata a conoscerlo dopo di te. non ti scriverei forse se non avessi dato la certezza di avere già capito tutto. sappi che non voglio rinunciare a lui. dividerlo mi distrugge ma di non averlo affatto non posso nemmeno pensarlo. adesso qualcosa succederà. ma almeno basta bugie.

silvia ha detto...

Maremma impestata.
Uno scherzo?

aurora ha detto...

No non è uno scherzo. Ho davvero mostrato a G. questo post.
Allucinante situazione. La cosa più allucinante non è l'agguato che mi hai teso, ma il fatto che ne scrivo qui. In questo campo neutro, in questa striscia di Gaza. L'altra cosa assurda è che dovrei disperarmi. Invece la mia reazione allo shock è stata quella di sentirmi quasi sollevata. Io non riuscivo a parlare con G e non potevo parlare con te, e allora mi hai trovato tu. Qualcosa succederà. Ma non farò per ora leggere niente a lui. Sono sicura che ha già dimenticato questo blog al femminile. Ti chiedo (cazzo devo chiederti un favore) di aspettare a farglielo leggere. Anche per questo ti scrivo qui perchè non so come fare altrimenti. Devo pensare. Devo avere tempo di pensare. Io lo amo, l'avevo scelto. Adesso sono sicura che quello che sospettavo era vero anche se i dubbi erano inesistenti quasi. Stasera lui torna e sarò io a cercare il tuo profumo. Non so cosa farò. Se valga la pena cercare di tenerci insieme. Cosa vuole fare lui. Stavamo già andando male. E comunque ti odio non pensare di avermi fatto un favore.

aurora ha detto...

Scusa Silvia per la parolaccia. Toglila se vuoi se puoi.

P. ha detto...

ho sbagliato a definirmi l'altra. forse ho voluto essere melodrammatica. ma non voglio più essere l'altra.
qui non ci sono bambini che soffrirebbero, ho ponderato anche questa cosa. qui si tratta di essere felice io o essere felice tu. e preferisco cercare di essere felice io.
se vuoi sapere un'altra cosa allucinante è che mentre scrivo sento la sua voce di là.
sai cosa mi ha spinto a quello che definisci agguato? sentire lui che parlava con altri qui delle ferie, che doveva ancora programmarle, e allora ho pensato: voglio andare io in ferie con lui quest'anno, non andare da qualche parte con un'amica e pensarlo tutto il tempo con te, mare e ristoranti e alberghi da immaginare, con me esclusa.
ho intenzione di dargli un ultimatum, perchè sono sicura che non lo perderei. dividerlo con te è preferibile al perderlo, è vero, ma sceglierà me.
non gli dirò nulla di questo blog, ma non prenderti troppo tempo per pensare.
io non ti posso odiare ma sappi che non sto vivendo nessuno squallore per usare le tue parole.

silvia ha detto...

Car Aurora, le parolacce non mi fanno paura, hanno la stessa forza delle parole, dipende da come le si usano.
Non commenterò la vostra storia, non sono da una parte nè dall'altra, certamente non mi piace molto quest'agguato se reale, preferisco sempre le modalità trasparenti, le facce dietro le parole, le persone dietro ai fatti.
Rispetto di più gli occhi negli occhi od anche uno schiaffo, ma un incontro vero.

Spero riusciate ad essere felici in qualsiasi formazione decidiate di sistemarvi.
Tutti e tre.

Fairytale Wedding Planner's Fan Box