venerdì 11 novembre 2011

Esiste un mondo...




Esiste un gruppo di mamme che sosta davanti alla scuola elementare, ogni mattina, in ogni stagione.
Sono mamme vestite alla perfezione, spesso con la messa in piega fresca di parrucchiere, le scarpette alla moda, il trucco impeccabile.
Sono mamme che chiacchierano amabilmente, berciano e si chiudono in un cerchio impenetrabile ai più.
Sono mamme casalinghe, libere dagli impegni con i figli dalle otto e mezza alle quattro e mezzo, sveglie e moderne, pronte per provare l'ennesimo bar della zona e stilare la classifica del miglior cappuccino schiumoso e del cornetto più friabile.
Le mamme casalinghe vanno al bar tutte le mattine, chiacchierano dei loro figlioli, dei mariti, di ciò che prepareranno per cena, spesso, vanno a correre tutte insieme al parco, con la tuta e gli elastici nei capelli, affrontano la dieta del momento e fanno shopping di gruppo.
Esiste un mondo di mamme molto diverse da lei medesima, che arriva davanti alla scuola elementare tutta stropicciata solo tre volte a settimana perchè gli altri giorni inizia a lavorare troppo presto, spettinata e trafelata, con il giaccone sbottonato, un biberon con il latte in una mano, il grembiule nell'altra, due figli insonnoliti da trascinare, la macchina in doppia fila, un lavoro con il badge che l'aspetta impietoso e torvo, l'eutirox che le naviga nello stomaco ancora vuoto.
Esiste un mondo di mamme davvero diverse da lei essa stessa, che non farà certamente colazione al bar ma berrà una cosa dal nome poco rassicurante, tale:bevanda al gusto di cappuccino, consumata in piedi davanti al distributore dell'ambulatorio, che certamente riuscirà a salutare a mala pena le mie colleghe e con le quali parlerà di sfuggita davanti alla fotocopiatrice infuocata tra un paziente e l'altro.
Esiste tutto un mondo intorno e lei lo deve proprio ammettere, nè è follemente invidiosa, fino alla radice dei capillari femorali.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

come mi piace leggerti! allora esistono anche da voi queste mamme strafighe!di solito sono biondo miele, guidano macchine lucide di cera, hanno mariti medici o avvocati e una colf dal lunedi al sabato ( la domenica vanno al ristorante o a pranzo dalla suocera) uffa,che invidia! Carla01

silvia ha detto...

Come mi piace leggere che ti piace leggermi.ebbene sì, queste mamme fortunate sono la trasposizione adulta delle bionde con il cerchietto (ricordi Ali?)e le ballerine lucide, di quando andavamo a scuola.
La cosa che invidio loro di più è quella colazione senza tempo e la possibilità di seguire i figli come si deve, anche se poi li iscrivono a tempo pieno lo stesso "perchè devono socializzare".
Ma chi deve socializzare davvero i loro figli o loro stesse?
Baci Carla, forza e coraggio.

loretta ha detto...

Io sono una delle mamme casalinghe, che la mattina prende ilcappuccino con altre mamme , però, non casalinghe. Non ho i capelli biondo miele e lisci, non ho la macchina figa e lucida, ma un cesso, Non mando mia figlia al tempo pieno perchè deve socializzare, ma perchè ritengo che sia migliore il modo di apprendere, l'ho gia sperimentato con gli altri tre figli. Il cappuccino la mattina è solo un momento di relax per ricominciare una giornata faticosa, ah ho dimenticato di dire che non ho la colf e che sono casalinga per scelta solo in piccola parte. Non sto qui ad elencarvi le cose che faccio durante la giornata, ma la cosa più bella , più impegnativa e a volte più snervante è veder crescere i miei figli. Ho lavorato anche io e vi assicuro che sono più stanca adesso di prima.
Non fatemi sentire in colpa se tutte le mattine , per 10 minuti prendo il cappuccino con le mie amiche, che di sensi di colpa ne abbiamo già abbastanza noi casalinghe, soprattutto di questi tempi.
Non generalizzate. E cercate di apprezzare quello che avete, i figli crescono bene anche con le madri lavoratrici se queste sanno
capire qualsiasi tipo di situazione. Se riesci a capire gli altri allora pui capire anche te stessa. forse.
Un abbraccio .Loretta

silvia ha detto...

Come spesso capita scrivendo, ognuno intepreta un pò ciò che vuole o si sente in quel momento, non ho mai fatto un'accusa a queste mamme, ho parlato chiaramente di invidia molesta per quelle colazioni, questo vuol dire che sarei la prima a fare quello che fai tu e loro insieme, ne sarei anzi felicissima, pertanto hai frainteso ciò che intendevo.
Secondo punto, ho avuto modo di scrivere più volte quanto sia faticoso stare accanto ai propri bambini e che tiro un sospiro di sollievo ogni volta che entro a lavoro e timbro il cartellino (l'ho scritto pochi giorni fà e si può rileggere in qulasiasi momento)pertanto credo che siamo pienamente d'accordo, ma anche se così non fosse, non avere paura di un giudizio di chi scrive e di chi legge, è solo un parere e non una minaccia per le tue scelte o scelte obbligate.
Poi con le commentatrici ci siamo divertite a calcare la mano parlando di bionde e macchine fighe, ma la sostanza è ciò che è scritta nel post, chiaro e semplice:invida della possibilità di gestirsi il tempo.
Per quanto riguarda il tempo pieno a scuola, mi riferivo precisamente a due mamme che nella riunione preliminare di febbraio hanno ammesso di non lavorare e di preferire il tempo pieno per favorire la socializzazione, su questo permettimi di dissentire perchè sono certa, e mi è stato confermato anche dalla nostra direttrice (molto in gamba), che un bambino che torna a casa, mangia si rilassa e poi apprende un metodo personale di studio, dovendo affrontare i compiti giornalieri a casa, non ha paragoni con chi esce dopo otto ore di scuola senza compiti da gestirsi autonomamente, farà certamente più fatica alle medie per costruirsene uno suo, con molti anni di ritardo.
Poi si sà, non esiste una ricetta unica per il successo scolastico dei figli, potrebbero avere una madre presente che cucina loro gnocchi fatti in casa ogni giorno, che li faccia studiare con dovizia ogni pomeriggio, che non faccia mai jogging con le altre mamme, e che risulti comunque un rovinoso somaro.
Ci mancherebbe altro.
Ricordatevi sempre poi, ogni lettore che abbia voglia di leggermi, che la maggior parte dei miei post sono ironiche provocazioni e mai accuse a chicchessia (escluso lo psico-nano e co.)
Buona giornata e buona colazione con le fortunate casalinghe, prima o poi mi licenzierò e vi raggiungerò al bar di zona!
A presto cugì

loretta ha detto...

Se puoi non farlo.non ti licenziare. Non ce l'avevo certamente con te , ma con l'interpretazione che già era stata fatta nelprimo commento .Non devo certo giustificare con nessuno le mie scelte , ma in questo momento storico così omologante e omologato, penso che sia arrivato il momento dell'accettazione dell'altro , chiaramente sempre nei limiti, per quello che è e che fa, senza mai generalizzare. Per quanto riguarda la scuola , ne parleremo poi a voce. Ciao spero a presto

Silvia ha detto...

Aspettiamo vostro invito perchè qui siamo un pò più scomodi ma se preferite qui per noi và benissimo.
Ho nostalgia di Monteleone forse perchè quest'anno è mancato il rito di fine estate tutti insieme in Sabina.
Chiamateci...

Anonimo ha detto...

mi sento chiamata in causa e rispondo per amore di giustizia ma senza polemica: il mio commento era ironico e descriveva un cliche' che si ripete davanti a molte scuole in tutta la penisola e non si tratta certo del cappuccino preso prima di cominciare una giornata di lavoro NON retribuito ma voleva essere una dichiarazione di invidia nei confronti di una fortunata categoria. I capelli lisci e biondi e il suv luccicante sono l'antitesi del mutuo da pagare, del 27 da raggiungere faticosamente, dei pasti da mettere in tavola ogni giorno, delle vacanze low cost e della paura che la pensione si allontani ad ogni nuovo governo! non continuo perchè l'elenco potrebbe essere troppo lungo...comunque la pausa- cappuccino la facciamo anche noi lavoratrici e guai a chi ce la tocca!carla01

silvia ha detto...

Ma certo Carla che era così, a conferma di un momento difficile, un atteggiamento di poca fiducia ed esposizione alla critica.
Un bacio grande da un'aspirante casalinga con cappuccino mattutino.

Sabrina ha detto...

Ciao, io ci sono entrata da poco, nel mondo delle "casalinghe con cappuccino" e non sono ancora riuscita a diventarlo appieno. Al momento ho il tuo aspetto trafelato (mi manca solo il biberon in mano - brick di succo di frutta con cannuccia sgocciolante vale lo stesso? - capelli per aria, alito mortifero e vestiti abbottonati nell'asola sbagliata), ma a differenza tua, che sparisci dietro un portone di ambulatorio, conservo questo aspetto fantozziano per tutti i 20 minuti del cappuccino, sotto lo sguardo inquisitore delle mamme bionde e strafighe, della barista sorridente, luccicante e glamour già alle 6 del mattino e di tutta la clientela del bar.
Come vedi, c'è una categoria ancora più miserrima delle "mamme trafelate", ed è quella delle "mamme in transizione" di cui sono la capostipite. Mi auguro che qualcuno mi baci al più presto e trasformi questa mamma rospa nella principessa delle brioches.
Sparata anche oggi la mia cretinata, ti confermo che anche qui nel brumoso paesino del nordest di 600 anime che si onora della mia cittadinanza, ci sono le mamme celodoriste, ma forse è perchè la scuola si trova nel capoluogo, che vanta ben 2.000 abitanti, e dove si respira già una certa aura cittadina.
La maggior parte, però, sono povere disgraziate in cassa integrazione o, come me, in mobilità, che per l'angoscia del futuro non riescono a godersi il presente, e sentono il cappuccino sempre più amaro.E ho anche la presunzione di pensare che, in quanto friulana, con rassegnazione e lavoro nel dna,le mie papille gustative dell'amaro, siano anche particolarmente sviluppate.
Saluti alla crema.

Sabrina

silvia ha detto...

Sabrina bella,mi capita una cosa strana, aspetto i tuoi commenti come tu aspetti i miei post (sembra presunzione ma è solo amore per la semplicità comunicativa, la chiarezza semantica).
Mi piace leggere il tuo mondo, visualizzare il tuo succo gocciolante edi tuoi capelli arruffati,(meno il tuo alito, ho delle resistenze verso i cattivi odori).
Mi piace immaginare la tua montagna, la nebbia e la gente che ha ancora il tempo di incontrarsi (qui non capita quasi più)mi piace anche pensare al tuo futuro che arriverà e sarà bellissimo...
Ti penso intensamente come il caffè nero.
Ricotta e cannella ti fanno la bocca bella,prova.

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