giovedì 27 agosto 2009

La Mora in:"Delle cicale,delle stelle cadenti e dei temporali estivi..."







Non pensavo sarebbe potuto succedere,ma mi trovo ad una scrivania antica,di legno scuro,con un portatile illuminato davanti alla mia faccia,sotto ad un abat-jour da pianoforte,un temporale estivo con tutti i crismi, fuori dalle finestre che mi circondano,in piena terra Sabina e... scrivo.
Non credo potrei desiderare di più.
Mi sento molto Erri De Luca,baffi a parte,lui,una penna vibrante che respira.

Ebbene,come ricapitolare questi giorni di vacanza ormai agli sgoccioli se non raccontando delle notti silenziose di gente ma zeppe di cicale,passate a fiutare stelle cadenti con Giacomo e Marco,sdraiati sull'erba fresca,dei tramonti grassi gustati con il costume ancora bagnato di piscina azzurra e deserta,i capelli gocciolanti ed un profondo senso di pace,sparso fra la pancia e la pelle,delle cene preparate nel piccolo cucinino dell'agriturismo e condivise con tutti gli altri abitanti degli appartamenti,lingue diverse che si arrotolavano sull'amatriciana ed un dolce tipico romeno.
Come dimenticare quando si apparecchiava tutti insieme,i bambini liberi e selvaggi che ci correvano intorno,sul tavolo di legno sotto al vigneto,un balcone di erba medica a strapiombo sulle colline umbre,Giacomo sempre mezzo nudo e Filippo dolcissimo che sorride e si mangia i piedini grassocci,io e Marco che,una volta addormentati i piccoli,finalmente torniamo a stare insieme da soli sul letto dei delfini,ogni notte,una stanza tutta per noi,le colazioni sul prato tutti in pigiama,i tuffi vestiti e con gli occhiali da sole,gli agguati con i gavettoni e le capriole ed i nascondini,i braccioli da gonfiare ed i piccoli da lasciare svegli ancora per un pò,chiacchierando di notte con gli altri,sotto alla luna,accarezzandoli e dondolandoli pacificati e stanchi.
Vedere Giacomo affannato dalle emozioni e dalle mille nuove scoperte che si addormenta esausto e sorridente,i cavalli che agitavano la chioma scura nel vento caldo del pomeriggio liquefatto ed un piatto di lombrichelli fatti a mano dalle donne più dolci del pianeta,che ci regalavano uova fresche e pizza appena sfornata,di nascosto dal padrone.
Vedere la vecchia e minuta nonna Melina con la camicia da notte azzurra troppo grande per le sue ossa magre,ninnare e cantare per il suo nuovo,inaspettato secondo nipote,e sbirciare Cristina,e sorprenderla mentre finalmente si diverte un pò schizzando tutti con le pistole ad acqua arancioni e cambiando pannolini a Filippo sul lettone bianco.
Ed ora essere qui da mia cugina e la sua enorme famiglia rumorosa,cucinare nella cucina dei miei sogni,per sfamare tutti,quando tornano zuppi di scherzi in acqua e chiedono:"zia cosa hai preparato oggi?",camminare accanto ai ciuffi di lavanda odorosi se solo li sfreghi un pò,ascoltare dall'amaca i giochi fantasiosi di Giacomo e Sofia,capire che sono cresciuti,che sanno già inventare e costruire storie,sanno già dire "tu mi amavi tantissimo"e litigare come due vecchi amici per fare pace subito senza neanche pensarci troppo.
Ora tuona dietro a questa collina rotonda,il prato è zuppo,l'erba respira,il vento maltratta i noci e gli ulivi ed io con la mente, ripercorro la notte di san Lorenzo,quando Giacomo sdraiato in mezzo a noi due,su una coperta stesa sul prato,dopo avergli spiegato la faccenda dei desideri e delle stelle cadenti,improvvisamente,domanda piano:"mamma,ma il regalo,le stelle,ce lo portano direttamente qui?"

5 commenti:

la sorella bionda ha detto...

Gran bel post,complimenti sorella,io..saprò pure dipingere-disegnare-pettinare-creare-montare-cucinare-rompere--inventare-fare..ma tu..cristo se sai scrivere!

Fra ha detto...

concordo con la tua sorellina...un post straordinario, magico che mi ha emozionato
Un bacione
fra

La Mora ha detto...

Ragazze,cosa rispondervi se non che siete adorabili.
Il complimento più bello fattomi da mia sorella.
Buon settembre,mese di rientri,riprese,buoni propositi,uva e fichi violetti!

loretta ha detto...

leggendo ciò che hai scritto sento ancora l'odore dei tuoi dolcetti!
a presto. Che schifo il rientro....!

La Mora ha detto...

Ah già abbasso i rientri,in una settimana ho già accumulato stress a non finire:Giaco con la febbre ballerina e mal di gola,ora attaccato a Fil di burro,due ascessi mammari per ingorgo con relativi pronto soccorsi notturni,ricerca di una casa che forse non esiste,Marco di nuovo nervoso dopo il rientro a lavoro.
Voglio il prossimi giugno,o l'inverno fresco ma in vacanza!
Grazie ancora baciiii

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