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Una commedia francese

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Nel mio letto di dolore guardo una commedia francese, di quelle d'amore che mi piacciono tanto. Le commedie francesi hanno quei dialoghi surreali, buffi, romantici ed assurdi che mi appassionano tanto, hanno una leggerezza frivola ma profonda, una lentezza di pause e regia che mi sollazza anche nella malattia. La storia è quella di una donna bellissima, elegante, colta, raffinata e brillante che ha due bambini piccoli, divorziata da un imbecille incapace di fare il padre, che si trova a vivere per un tot di tempo con un quarantenne diciamo stile pezzo di manzo con panza alcolica, passione per la play station, la mania della droghetta da ricchi annoiati, le feste piene di donne gnocche seminude sui divani, gioca con il suo pc Apple per tre quarti della giornata, per il resto della giornata invece beve birra e sembra godersi la vita producendo schiamazzi notturni ricorrenti infischiandosene del sonno dei bambini, della stanchezza di lei che lavora e dei vicini tutti. Lentament...

I quadrifogli

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Da alcuni mesi i quadrifogli si sono ripiegati su sè stessi, seccati, sbiaditi. Da un po' di tempo quella tempesta di fiorellini verdi acceso, ha smesso di bere e di crescere. I quadrifogli sono caduti senza più forma e senza vita sulla loro  stessa terra, sono tutti intorcigliati, indistinguibili dentro al loro groviglio senza vita. I quadrifogli non svettano più verso il cielo tronfi e fieri di loro stessi, sono accasciati e vuoti, la linfa non scorre più nei loro percorsi, non dimostrano quello sfacciato orgoglio di esistere tipico di un tempo passato. I quadrifogli probabilmente, sono definitivamente morti o forse respirano ancora sotto quello strato di terra fredda d'inverno e vento. I quadrifogli forse non torneranno più a vivere oppure stanno solo aspettando l'alito tiepido della primavera per riprendere ad essere ciò che erano. I quadrifogli sono schiacciati da tutto persino da loro stessi, non sempre riesco ad annaffiarli od a difenderli dalle cicche, cert...

Un altro Natale

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Un altro Natale è già scivolato via, diventa lentamente un ricordo, ha delle immagini vivide, mi da sensazioni vicine e reali ma che ben presto sfumeranno, sbiadiranno, si piegheranno sotto al peso di altri giorni, altre emozioni, altre immagini. I regali nella nostra famiglia tutta, e come sono successi, mi hanno fatto sentire amata e questo mi ha profondamente consolata. La mia testa non torna normale, la mia testa brucia, tira, batte, preme, sotto ai capelli sento un gancio trascinarmi in basso, non percepisco bene la pelle, tutto è alterato, brividi, sensazioni di acqua gelata e poi scrosci e poi bruciore ed ustione, la pressione è potente e mi stringe giorno e notte, a volte ho la sensazione che una bocca mi stia soffiando aria fredda dentro al cervello. Il mio dolore colpisce sempre parti nuove del mio corpo e si sposta per azzannarne un altro ed in forma diversa, seguo questi attacchi di dolore e malessere, da una vita e le contrazioni mi scuotono viscere e pelle, orga...

Non piange mai

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Arriva e non si ferma, colpisce a frusta la mia testa Stringe le mie costole e soffoca l'aria dentro Prosciuga la saliva, inaridisce un battito e controtempo lo spinge nella gola Troppo tardi troppo presto senza ritmo Contrae il movimento, abbrevia le direzioni Mi nausea il sonno mi attorciglia le lenzuola Il sudore si fa cupola fra i seni Ha un odore aspro Alza il volume, aumenta il rumore Ronza dentro le orecchie, intercetta i pensieri, li ghermisce e li piega Vizia le sensazioni, le vessa, le sradica Comanda e spinge Urla e dispone Stravolge, non mi è più riconoscibile il volto mio, gli occhi mi si fanno stranieri Frena i miei piedi, inciampa nell'andare con me Incendia le guance e dilata la pelle, piccole bocche nel derma cercano aria, il mio collo boccheggia Cerca tana, nascondiglio, conforto e tempo Cerca un tempo altro, cerca che passi, cerca che cambi dentro un'altra vertigine Vuole colori spinti fuori dal grigio e dalle luci morte e ved...

NON VOGLIO ANCORA MORI'

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Non voglio ancora morire. Perchè: Non ho visto Parigi Non sono mai andata ad un concerto del Boss Non ho passeggiato per Bechèrel Non ho assistito ad un'opera lirica Non ho imparato a suonare uno strumento musicale Non ho seguito un buon corso di inglese Non ho preso il tram a Lisbona Non siamo andati nella commovente baita per festeggiare il nostro Natale Devo vedere almeno altri:281876464858580685 film Non ho ancora fatto il mio primo spettacolo teatrale Non ho visto i miei figli innamorati Non ho più fatto l'amore con te Non sono mai riuscita a mettere un euro da parte Non ho imparato ad accendere il fuoco Non mi sono difesa nel giusto modo Non ho dipinto quel quadro che ho in testa da un pò Sono felice Non ho ritirato le camicie dalla lavanderia Non ho danzato più con il mio gruppo di contact improvisation Non sono ancora diventata vegana Non ho ancora appreso il modo giusto per eseguire lo squat perfetto Non sono stata intervista da Gianni Min...

La tua camicia

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Ti prenderei piano i lobi delle orecchie ma forse non così piano. Parlerei a lungo di tutto quello che non sai o che non hai saputo o che non hai mai voluto sapere. Passerei le mani aperte sul tuo viso lentamente, a prendere tutte e due le parti, in modo da costringerti a chiudere gli occhi. Quando avrai finalmente gli occhi chiusi, ti carezzerei le palpebre e le bacerei tutte. Tanti baci lunghi senza fretta, ognuno con un senso: uno per quello che siamo stati, uno per la rabbia, uno per l'amore, uno per il desiderio, uno per la delusione, uno per la distanza, uno per l'appartenenza, uno perchè tanto non cambia niente. Ti sbottonerei la camicia, e mi posizionerei per prendermi tutto il tuo odore che non ricordo più, lo inalerei nel profondo per riempirmene ancora la gola ed i polmoni. Quando avrai il collo libero dal tessuto della camicia, potrò soffiarci sopra il mio alito caldo, la mia attesa, la mia voglia di te. Carezzerei anche tutto il tuo collo come ho fatto c...

Quando sarai capace di amare

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Quando sarai capace di amare non mi limiterò a saperlo, ma potrò sentirlo ovunque:nelle mani, sulle palpebre, lungo la schiena, nelle orecchie, sul collo. Quando sarai capace di amare non dormirò più sola. Quando sarai capace di amare non avrai più paura del mio amore e smetterai di respingerlo e difenderti. Quando sarai capace di amare potrai lasciarmi andare verso ciò che mi piace senza timore. Quando sarai capace di amare ti siederai con me sul divano ed i miei capelli addosso non ti spaventeranno più. Quando sarai capace di amare ti lascerai massaggiare da me e massaggerai il mio corpo con un respiro sereno. Quando sarai capace di amare libererai il mio amore da una prigionia lunga anni e lo lascerai raggiungerti. Quando sarai capace di amare potrai accettare i miei regali, anche quelli passati che hai voluto ignorare. Quando sarai capace di amare troverai buona la crostata che ti preparo e non cercherai cosa c'è che non va in ogni boccone. Quando sarai capace di...