Una commedia francese

Nel mio letto di dolore guardo una commedia francese, di quelle d'amore che mi piacciono tanto. Le commedie francesi hanno quei dialoghi surreali, buffi, romantici ed assurdi che mi appassionano tanto, hanno una leggerezza frivola ma profonda, una lentezza di pause e regia che mi sollazza anche nella malattia. La storia è quella di una donna bellissima, elegante, colta, raffinata e brillante che ha due bambini piccoli, divorziata da un imbecille incapace di fare il padre, che si trova a vivere per un tot di tempo con un quarantenne diciamo stile pezzo di manzo con panza alcolica, passione per la play station, la mania della droghetta da ricchi annoiati, le feste piene di donne gnocche seminude sui divani, gioca con il suo pc Apple per tre quarti della giornata, per il resto della giornata invece beve birra e sembra godersi la vita producendo schiamazzi notturni ricorrenti infischiandosene del sonno dei bambini, della stanchezza di lei che lavora e dei vicini tutti. Lentament...