Questo è un blog da leggere senza moderazione possibilmente prima dei pasti.
La bionda in "Leggete e diffondete"
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http://miskappa.blogspot.com/ Già l'ho segnalato nel periodo di maggiore disastro,ma il suo blog è una voce che grida nella ancora tremenda tragedia abruzzese.
Domenica mattina ore 11.00 circa,casa italiana media,stipendi da fame nera: Lei ha già: sconvolto i letti,aperto le finestre,messo cuscini, piumoni e lenzuola sul davanzale in bocca al sole,preparato la colazione,messo sù il caffè,imburrato il pane,reciso due fiori dal vaso del balcone e messi al centro della tavola,cambiato pannolini,tolto i pigiami,lavato i bambini,spolverato la libreria,avviato il sugo e l'arrosto per il pranzo con la suocera,steso una lavatrice di panni bianchi,caricata con pretrattamento,una colorata,sprimacciato i cuscini del divano,passato l'aspirapolvere,lavato le tazze,rinfrescato i pavimenti con straccio umido ed essenza di lavanda,cantato una canzoncina ai bambini irrequieti,si è lavata,vestita e pettinata,ed ora sta annaffiando le piante. Lui ha già:fatto la cacca ed ha appena terminato di farsi la barba,sfregiandosi le guance come al solito.
Se ti penso sento un colpo nello stomaco, vicino al cuore, accanto alla pancia, sotto la pelle. Se ripercorro noi è come un tuffo, senza fiato. Se ti immagino, mi manchi sopra alla pelle, in mezzo alle ossa, fra i denti, sulla lingua. Se mi lascio andare ai ricordi, mi manchi nelle orecchie, nel naso, nel microscopico mondo delle sue cellule olfattive, mi manchi nelle pupille che non ti vedono, nelle mani che non ti sfiorano, nelle braccia che non ti stringono. Manchi nella mia voce che non ti racconta, nei miei capelli che non ti cadono sul ventre, nelle mie gambe che non si schiudono per accoglierti, mi manchi nei gesti che vorrei mostrarti e nel fiato che vorrei farti respirare mentre respiro te. Però non mi manchi nei pensieri, lì è pieno zeppo di te.
Il tempo non è un tempo, è un rotolare di fatti, una serie infinita di respiri che ignori, il fare, il correre, l’affannarsi, un tempo è quello che ti capita e quello che ti colpisce d’improvviso, il tempo sei tu e la vita che spingi chissà verso quale direzione. Il tempo è qualcosa di potente che sfugge al tocco, alla consapevolezza. Tanti anni fa, in questi giorni ho visto dei video di quando ero ragazzina che lo possono provare, era l’età in cui avevo tempo. Avevo ancora un sacco di tempo per fare, per diventare, per scegliere. Non lo sapevo a quel tempo di avere ancora tanto tempo, sapevo solo di avere il tempo che avevo davanti, quel tempo lì di fronte ai miei occhi, non pensavo a lui, ero nel tempo in cui avevo tempo e non lo sapevo. Si può perdere tempo? E se lo si perde, si può ritrovarlo dopo? A quel tempo vivevo e basta. Vivevo ignorando il tempo ed ora vivo e non ho più tempo. E’ finito il tempo, non c’è più tempo. Eppure vivo ancora mangiando altro tempo, continua...
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