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Cecità eterna

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    Figlio più piccolo, si sdraia vicino a me, si accoccola sulla mia schiena e mi dice queste parole:"mamma, se io morissi prima di te..." "Fili, per favore, già non mi piace questo incipit, io morirò prima di te, sarò vecchissima e tu un bravo uomo maturo" "Si va bene, ma tu metti che io muoia sparato da qualcuno oppure in un incidente" "Eh, allora?" "Allora mettiamo che io vada all'inferno, si all'inferno perchè il paradiso da come lo descrivono  mi sembra noioso, non credo sia il posto giusto per me" "Ah, l'inferno, pure questo, va bene e quindi?" "Insomma, se io finissi all'inferno e mi chiedessero di scegliere fra essere cieco per l'eternità e parlare ancora con qualcuno sulla terra, beh io sceglierei di parlare con  te, mamma, senza dubbio." "Fili, ma è una cosa meravigliosa, non so cosa dire" "Sceglierei di essere cieco per sempre, pur di parlare ancora con te, fosse anche p...

Chiamarti con il tuo nome

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  Mi manca attraversare con te, mangiucchiare per strada, infilarmi ancora nel tuo cappotto, vederci riflessi un una vetrina, fare tardi alla proiezione del film che abbiamo scelto senza neanche discutere, ed entrare lo stesso. Mi manca comprarti un maglione e fartelo trovare sul letto impacchettato, lasciarti un biglietto sul frigo per portare avanti la minestra, mentre aspetti che torni a casa, mi manca quando mi allacci il casco ed io guardo per aria, mi manca un treno che ci aspetta, un alberghetto in campagna prenotato per due, una tavola apparecchiata per noi che poi non mangiamo quasi nulla. Mi manca la notte che crollo io per prima, ma poi mentre sogni ti guardo, mi manca andare in bagno sapendo che aprirò la porta e ti ritroverò lì, camminare in punta di piedi perchè il pavimento è freddo, raggiungerti correndo e scaldarmi standoti addosso. Mi mancano tutte le occasioni in cui siamo stati a Chamonix, ogni singola volta, in autunno, in estate, avvinti senza fare mai nulla, ...

Questione di destino

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    In uno dei giorni più neri, sdraiata, anzi schiacciata con la testa sul cuscino consumato dal dolore, liso dal sudore della lotta per contrappormici, pressato dalle ore e dai mesi in attesa di vederlo sfumare via, ho visto una camicetta. E' comparsa scrollando pagine, ho sempre continuato a capire dove fosse il bello, non l'ho dimenticato un attimo, e sognavo una passeggiata, un respiro, un viaggio minuscolo senza soccombere ancora al male, un paio di scarpe con il tacco, un rossetto morbido, un paesaggio, un giorno d'amore tutto per noi. Questa camicetta è comparsa nei miei occhi semi chiusi, si è impressa nella mia mente piena di nausea e tremore. Ho istintivamente scritto alla ragazza che la proponeva in vendita. Un prezzo troppo alto per me, una camicia in seta, della mia età. Rispondo alla venditrice di darla via tranquillamente, non posso acquistarla, "tranquilla, con il vintage è questione di destino, se deve essere tua, sarà tua", mi risponde. Poche or...

Secondo me sta per piovere

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    Frotte di uccelli neri, piombano a filo sui tetti pieni di antenne e panni solitari, vestiti appesi da molto e dimenticati, c'è anche una mascherina azzurra, con un filo penzoloni, è lì da Marzo. Queste enormi nuvole di uccelli piccoli, fanno un gran rumore, stasera non mi piace, è un suono sinistro che raggiunge un picco, è pieno di battiti steccati e di voci piene ma gutturali, poi il suono termina di colpo, silenzio assoluto, senza scemare, stop. Come fanno questi uccelli ad accordarsi sul chiasso sincrono e sul silenzio condiviso?neanche uno che dimentichi, nessuno fuori dalle righe, non una nota che sfugga per un secondo all'onda. Frotte di uccelli neri battono sfiorando i vetri sottili della mia stanza, sobbalzo guardandoli ipnotizzata. Un impiastro denso di dolore e catrame mi sale dalle gambe, arpiona le mani che diventano mattoni incontrollabili, un miscuglio di muscoli inchiodati e tremanti, scosse ed incudini elettriche, mi pungono, mi prendono, mi scuotono di b...

Guarda che bello

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   Giorni e nuvole, tramonti e pranzi, dolore e dolore da massaggiare, curare, infilzare. Pasticche e zaini, laghi e vento, caldo e sogni allucinanti. Passeggiate lente, fiatoni e cuore nella gola, lavoro e figli, inventarsi un nuovo modo di stare insieme a loro, disperarsi di nascosto per quello che avevamo prima e che mi piaceva tanto. Prelievi e covid, controlli, mascherine, disinfettanti, respiro che manca, la vista che si appanna, il ricordo di un anno fa, quando questo dolore non c'era e stava per colpire, accarezzo le date scritte od impresse nelle foto e prego di tornare a quel tempo, senza lo strappo pulsante nella testa. Ti guardo all'improvviso fermando il mio oscillare su di te, hai gli occhi chiusi, le labbra rilassate, le mani sui miei fianchi, non premi, forse sogni, magari immagini, sicuramente senti, assapori dentro. Non vedo l'ora di rivederti anche mentre sono in bagno, e mi sbrigo a ritrovarti. Il dolore è talmente denso che mi avviluppa i sensi, è una f...

Questa cosa del karma d'estate

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Mi capita questa cosa qui, circolare, sempre uguale a sè stessa, da una vita: mi si trascura. A me sembra di non farlo con nessuno al quale tengo, con nessuno a cui voglia bene. Certo, per essere sicuri di questo dovremmo chiederlo a loro, a quelli che amo, se si sentono trascurati da me, ma quando l'ho chiesto mi hanno risposto:" no mai", se vogliamo fidarci della loro sincerità, dobbiamo tornare al mio discorso di cui sopra e di qui sotto. A me, di persone che mi dicono che mi vogliono bene ce ne sono tantissime, per fortuna, non proprio tantissime, adesso non fatevi un'idea esagerata, ma ogni tanto ci penso a quante sono queste persone che dicono di amarmi e mi sembrano comunque un bel numero per essere una quarantacinquenne, senza denaro nè case nè opportunità particolari, manco una casa al mare c'ho, che quindi non si può sospettare che la gente mi stia dietro per quello che potrebbero sfruttare di me, per ciò che possono guadagnarci dal frequentarmi, di ques...

Congedo parentale per figli minori di 12 anni causa Covid-19

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Devo chiedere un giorno a settimana di congedo parentale, come da complessa organizzzazione familiare, per seguire i miei figli, assentandomi dal lavoro. Facile, dicevano: è necessario collegarsi con il sito Inps, selezionare il modulo desiderato, è tutto molto intuitivo e smart, vedrai, dicevano. Quindi tu, traboccante di fiducia, apri la pagina web dell'Inps, fai il tuo login, subito ti compare la scritta che non puoi entrare, il PIN è scaduto, ma come scaduto?l'ho ricevuto a gennaio 2020, la prima parte del codice numerico arrivata via mail, la seconda iviata per posta normale, con codice numerico da grattare, ricevibile solo nei giorni dispari, di anni bisestili, con luna piena, da sommare con il precedente, elevato alla seconda. Ora devo nuovamente richiedere il PIN?Ma perchè scade in pochi mesi, peraltro di non utilizzo?Che senso ha? Ok, poco male, richiedi il PIN. Stai calma, non cominciare. Arriva il PIN. Modifichi la password al primo accesso, ti riscrivi tutto, fai fo...