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"Calma apparente..."

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E' venerdì, già tardo pomeriggio, quasi ora di cena, due lavatrici appena stese, si agitano nel vento caldo di queste lunghe serate luminose, la casa è pulita, ordinata, silenziosa. I bagni sono stati decalcarizzati, disinfettati, lucidati. I vetri sono stati resi praticamente specchi riflettenti, le librerie non hanno un filo di polvere, i panni asciutti sono stati sistemati nei rispettivi armadi e cassetti, stirati e piegati. La cucina è linda e pinta dopo ore di duro lavoro, un pò di stanchezza e dolore nella zona lombare, ma tanta soddisfazione mi empie il petto. Le tende svolazzano appena, ho i capelli appena lavati, croccanti e profumati, i piedi nudi sul parquet smacchiato e lucidato, la cena sobbolle appena sui fornelli, i bambini stanno per tornare dal parco.Tutto è perfetto, immobile, languido. Tutto è al suo posto, i giocattoli nei contenitori, i libri pop-up sugli scaffali, il bicchiere degli spazzolini da denti, brilla più dei denti stessi, i cuscini sprimacciati giacc...

"Qualcosa non và..."

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Sono le otto di sera, incrocio per un istante me stessa nello specchio del bagno, sospiro e poi penso che a quest'ora della sera ho già: -Steso una lavatrice da nove chili all'alba, dovendo districarmi fra numerosi calzini che volevano assolutamente lanciarsi dal balcone -Preparato zaini, colazioni, figlioli e trasportato il tutto a scuola -Tentato di vincere i mille euro del botto alle otto(la mia data di nascita non è ufficialmente mai uscita, me possino cecà) -Parcheggiato in centro senza essere impiccata dagli altri cercatori di dimora automobilistica, agguerritissimi -Effettuato otto terapie ad altrettanti bambini piccoli e belli -Mangiato un'insalata di mais e pomodori con le colleghe, mentre ci si provava un vestito o si disquisiva di peli e cerette al miele, di divorzi e sesso, di come si stirano le camicie e dell'ultimo libro sull'autismo -Ritirato i nani dai loro luoghi di svago e lavoro(anche lì parcheggiare non è proprio semplice come bere un bicchier d...

"Lucciole per lanterne..."

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Sabato sera, improvvisamente la voce dei grilli, il loro frinire inaspettato in mezzo agli ulivi della Sabina, terra di olio, di pane, di genitori fuggiti in campagna. Sabato sera, dopo una cena già estiva, vicino al pozzo ed ai ciuffi di lavanda,dopo aver mangiato con appetito succhiandosi i polpastrelli unti di pollo,abbiamo incontrato le lucciole. Lucciole a macchie intorno a noi, tenendo i miei bambini per mano, piccoli brividi di freddo serotino e di piacere immenso,ciliegi carichi di promesse tonde e già quasi mantenute, i nostri passi sul brecciolino secco e croccante. Lucciole, moltissime lucciole punteggiavano la campagna davanti ai nostri occhi, lucciole a portata di mano, da sfiorare e da seguire coma una guida affidabile. Nella notte, che stava per iniziare con una luna tonda e bianca, camminavamo felici e sospesi...ancora una volta ho scambiato lucciole per lanterne e mi è piaciuto tantissimo. http://cenadamamma.blogosfere.it/2011/05/sogni-di-una-madre-stanca.html

"Saggezza primitiva"

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Certe volte i figli, anche se piccoli e scrocchiazeppi, ti forniscono spunti di riflessione e suggerimenti rilassanti. Certe volte i figli, sono fornitori di perle di saggezza, molto rare. A questo proposito racconto ai più (o meno)ciò che il mio figliolo grande mi ha detto, dopo che io mi sono visibilmente accorata, vedendo la loro camera ridotta ad un porcile mal frequentato, dieci minuti dopo averla, me stessa medesima, pulita, spolverata scarcagnata a dovere... "mamma, perchè hai quella faccia triste?" "perchè avevo appena finito di pulire e riordinare la camera, ed ora non si vede neanche più dove sono i letti..." "mamma, non devi essere triste, noi siamo solo dei bambini e dobbiamo giocare se no che facciamo?non sappiamo fare altro..." http://cenadamamma.blogosfere.it/2011/05/dieta-e-prova-costumetest-rapido-per-capire-se-sei-davvero-in-sovrappeso.html

"Sta solo crescendo"

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Mio figlio quasi seienne, ultimamente dimostra nervosismo, accessi d'ira, momenti di aggressività inconsulta,tendenza al capriccio molesto, alito pesante e diarrea. Esclusi l'alito pesante e la diarrea, che ho aggiunto solo per amor della castroneria linguistica, il resto è, drammaticamente vero. Per arginare tali manifestazione d'indubbio malessere psico-fisico, adotto la seguente linea d'attacco:improvviso. Improvviso risposte di grande dolcezza e voglia di discuterne, della serie "parliamone amore mio cosa c'è che non và?", e crisi di rabbia urlante della serie:"ma che cavolo ti piglia? eri tanto bono da piccino, adesso ti tiro uno sganassone".(Amo smodatamente le parole:sganassone, ceffone, sberla, schiaffo; le trovo fonologicamente molto piacevoli). A volte lo punisco in maniera eccessiva, a volte gli regalo smisurata pazienza. Niente di peggio dal punto di vista educativo e psicologico, lo sò, ma circa tre anni fà, ho fatto pace con la mia ...

"Solo due sogni..."

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Una cosa distrugge le mamme moderne, ed è certamente la mancanza di privacy, di uno spazio inviolato nel quale espletare le proprie funzioni intime e viscerali, in santa pace. Insomma, neanche quando siamo in bagno, veniamo lasciate tranquille. In particolare io, non avendo una porta classica che separi la stanza da bagno dal resto del mondo, ma possedendone una scorrevole senza possibilità di chiusura coatta, vengo puntualmente disturbata mentre mi lavo, vomito o defeco. Questo mi irrita e mi rende irregolare nelle attività intestinali,e di svuotamento energetico del chakra per eccellenza. L'altra sera, leggendo la lassativa copia del mio giornale di arredamento preferito, assisa sul mio water porcellanato, assisto all'entrata da saloon del piccolo figliuolo che mi chiede di lavarsi i denti,che morde una candela con gli incisivi superiori,e che infine, lancia un bakugan nel sifone della vasca. Dopo pochi minuti entra il padre dei miei figli che mi chiede se nel risotto è più a...

"Riflessioni di madre"

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Spesso mi sorprendo a correre dietro ai miei figli, cercando di limitare i loro danni in giro per casa. Mi arrabbio se saltano sul divano perchè così facendo tolgono il telo che lo ricopriva e buttano giù i cuscini che lo decoravano. Mi innervosisco se lasciano le ditate sullo schermo della televisione perchè mi sembra così sciatto e unto da doverlo ripulire subito. Grido se sconvolgono il bagno facendo a pezzetti la carta igienica e affogando le macchinine nel water. Mi affanno per rimettere a posto i loro giocattoli sparsi ovunque, anche sul balcone, ed invoco un pò di pace, qualche ora di tregua, un momento tutto per me. Poi però, improvvisamente, mi capita di pensare che i miei figli se ne andranno da questa casa, lasceranno queste camere, abbandoneranno il divano con tutto il copridivano,smetteranno di essere i miei piccoli e penseranno di essere troppo grandi per addormentarsi ancora con me, o per abbracciarmi forte forte come fanno ora. Mi capita di pensare che le loro ditate sp...